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10 Giu 2012
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PRESENTATO IL PRIMO DOCUMENTO PER LA PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE INFANTILE

Sono 250mila i bambini italiani con eccesso di grassi nel sangue; fra questi, oltre centomila soffrono di iperlipidemie familiari, “emergenze” scarsamente note e di cui purtroppo si parla poco. A definire lo scenario sono gli esperti italiani riuniti a Napoli per il X Congresso Nazionale della Siprec, Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare, che proprio per riconoscere, trattare e soprattutto prevenire il rischio cardiovascolare negli under 18 hanno appena pubblicato il primo documento italiano di consenso sulla prevenzione cardiovascolare nei bambini e negli adolescenti.

Gli elevati livelli di grassi nel sangue nei bambini possono dipendere da una predisposizione genetica, ancor più a seguito di uno stile di vita sbagliato e non necessariamente si associano a sovrappeso od obesità. Il primo consiglio degli esperti è perciò sottoporre i bambini già all’età di due anni a una semplice analisi del sangue per misurare colesterolo totale, colesterolo HDL e trigliceridi.

“Sarebbe opportuno che lo facessero tutti, ma è una raccomandazione particolarmente necessaria per i bimbi con genitori a rischio – spiega Bruno Trimarco, presidente Siprec e Ordinario di Cardiologia all’Università Federico II di Napoli -. Spesso gli stessi genitori non conoscono i loro livelli di grassi nel sangue e il grado di rischio cardiovascolare; sono giovani e in salute per cui bisogna valutare anche la generazione precedente: se i nonni si sono sottoposti a bypass o angioplastica o hanno avuto infarto o un altro evento cardiovascolare serio quando avevano meno di 55 anni, i figli e i nipoti devono essere controllati attentamente. Sappiamo infatti che la tendenza ad accumulare grassi nel sangue è dannosa già nel bambino e nell’adolescente che possono presentare placche fibrose nelle coronarie o nell’aorta con un rischio aumentato una volta adulti di andare incontro a infarti del miocardio ed eventi cardiovascolari in media almeno dieci anni prima rispetto ai loro coetanei”, spiega ancora Trimarco. “Le buone regole di prevenzione che elenchiamo nel nostro documento valgono in realtà per tutti i bambini e i ragazzi – specifica Ornella Guardamagna, docente di Pediatria all’Università di Torino e coordinatrice del documento -. Fondamentale è che i bambini già da due anni seguano una dieta sana ed equilibrata come quella mediterranea, in cui i grassi totali non superino il 30% delle calorie giornaliere e il colesterolo introdotto non oltrepassi i 200 milligrammi equivalenti a un uovo, un etto di carne o 200 grammi di latte. Purtroppo sappiamo che oltre l’80% dei bambini in età scolare commette errori nutrizionali saltare spesso la prima colazione, dieta monotona, consumare pasti nutrizionalmente inadeguati, intervallati da numerosi spuntini. Altrettanto essenziale il movimento: gli under 14 dovrebbero dedicare come minimo un’ora al giorno al gioco all’aperto, a camminate o pedalate in bicicletta. Inoltre, due volte la settimana dovrebbero essere impegnati in attività sportive”. Altrettanto importante accertarsi che il bambino o l’adolescente non stiano mettendo su troppo peso: utile misurare il girovita e assicurarsi che il rapporto fra girovita e altezza non superi 0,5. [13 /03/2012 Sanità news]
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