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25 Lug 2012
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Progetto "In vitro"

Roma, Sala Convegni Santa Marta – 18 luglio 2012

Per la prima volta in Italia una serie di azioni coordinate e di ampio respiro coinvolgono tutti i partner della filiera del libro, i referenti politici e i soggetti sociali presenti sul territorio al fine di allargare la base della lettura partendo dai “lettori di domani”.
Obiettivi e programmi del progetto In vitro promosso dal Centro per il libro e la lettura sono stati presentati oggi a Roma dal Presidente Gian Arturo Ferrari alla presenza del Ministro Lorenzo Ornaghi (Beni e Attività Culturali), di Rossana Rummo (Direttore Generale per le Biblioteche, gli Istituti Culturali ed il Diritto d’Autore), di Giorgio Tamburlini (Presidente del Centro per la Salute del Bambino) e di Antonella Agnoli (membro del CdA dell’Istituzione Biblioteche del Comune di Bologna).

Presenti anche i rappresentanti delle sei aree coinvolte nella sperimentazione: Biella, Ravenna, Nuoro, Lecce, Siracusa e Regione Umbria. In questi territori sarà effettuata una mappatura dei comportamenti e delle abitudini dei lettori in relazione a fattori chiave come titolo di studio, professione e fascia d’età. 

La sperimentazione si propone di avvicinare al libro 60.000 bambini e le loro famiglie nel biennio 2012-2013. Il principale target di riferimento dell’iniziativa sono i piccolissimi (0-1 anno) e i bambini in età prescolare (fino a 5-6 anni), che riceveranno un kit di libri appositamente selezionati per diverse fasce di età, corredato da materiale illustrativo e didattico anche per i genitori. I cofanetti per i neonati saranno distribuiti dalle strutture pediatriche locali.

Il progetto prevede inoltre attività di aggiornamento volte alla creazione di nuove figure professionali, i promotori della lettura, che opereranno in strutture dedicate con l’ausilio di specifici materiali divulgativi. Non mancheranno corsi di lettura ad alta voce per pediatri e genitori. 

Secondo i dati Nielsen Italia relativi all’ultimo trimestre 2011, nel nostro Paese la percentuale di lettori saltuari (un libro letto all’anno) si attesta intorno al 49% ma la cifra diminuisce sensibilmente nelle fasce di popolazione con un livello socio-economico e di istruzione inferiore. Una notevole differenza si ha anche tra Sud Italia e il resto della nazione: se al Centro-Nord legge il 52-53% della popolazione adulta, questo dato scende al 39% al Meridione. Secondo la Nielsen il 70% degli adolescenti legge un solo libro l’anno. 

La lettura rappresenta un bene comune, strumento fondamentale per lo sviluppo della personalità e della socialità, elemento essenziale per convivere in democrazia. Partendo da questo presupposto In vitro si pone come uno degli obiettivi principali la riduzione della forbice esistente tra avvantaggiati e svantaggiati. Si investe sulla lettura come risorsa strategica in una logica di lungo periodo, come strumento di sviluppo per la crescita economico-sociale dell’Italia.

E lo si fa in modo totalmente innovativo: per incrementare il numero di lettori nel Paese il Centro per il libro e la lettura mette in atto una nuova strategia focalizzata su specifici territori e segmenti ben definiti di popolazione.

L’indagine preliminare svolta attraverso lo strumento analitico Institutional Analysis and Development (IAD) firework, fa di In vitro un progetto unico tra tutti quelli finora attuati poiché, per intervenire in modo mirato ed efficace, parte dalle esigenze riconosciute della base e non da un disegno “a tavolino”. 

I territori su cui insiste la sperimentazione sono differenziati per dimensione e densità abitativa ma omogenei sotto il profilo socio-economico-culturale. Si va dai 18 comuni dell’area di Ravenna ai 97 di quella di Lecce, dai 160.000 abitanti della provincia nuorese agli oltre 800.000 di quella leccese. 

Si tratta di città capoluogo di provincia ma non di regione, prive di grandi università capaci di incidere significativamente negli indici di lettura locali; sono distribuiti in modo da coprire l’intero territorio nazionale (Nord Est, Nord Ovest, Centro, Sud, Isole).

Ogni provincia si è resa disponibile a co-finanziare il progetto investendo risorse proprie (umane e logistiche) e di terzi (sponsor). Inoltre le amministrazioni sono chiamate a stringere “patti di lettura” in cui i soggetti firmatari si impegnano per l’aumento degli indici di lettura sostenendo tutte le azioni necessarie al raggiungimento dell’obiettivo.

A livello centrale In vitro sarà gestito da una “cabina di regia” che coordinerà le operazioni nel loro insieme ed infine ne valuterà i risultati. Sul territorio saranno creati Gruppi Locali di Progetto formati da insegnanti, professionisti della filiera del libro e politici, che seguiranno nel dettaglio e in maniera continuativa tutte le attività.

In vitro si avvale del supporto di numerose istituzioni e dell’iniziativa Nati per leggere, una pratica d’eccellenza consolidata e sperimentata ma non ancora sufficientemente diffusa, che promuove la diffusione della lettura ai neonati per favorire lo sviluppo precoce dell’uso del linguaggio e delle capacità cognitive e relazionali coi genitori.

La sperimentazione di In vitro è resa possibile grazie alla collaborazione di: AIB – Associazione Italiana Biblioteche per attività di supporto locale; Nati per leggere; AIE – Associazione Italiana Editori; ALI – Associazione Librai Italiani.

Per quanto riguarda la fattibilità economica, il progetto ha ottenuto dalla Società ARCUS SpA un finanziamento di 2 milioni di euro per un biennio, ai sensi del Decreto del Ministro per i Beni e le Attività culturali di concerto col Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del 13 dicembre 2010 (G.U. n. 87 del 15 aprile 2011).

Per informazioni:
Centro per il Libro e la Lettura – tel. 06.6840891 – 68408923 (dott.ssa Silvia Ferrini)
c-ll@beniculturali.itwww.cepell.it ; Ufficio stampa Delos – 02.8052151 delos@delosrp.it
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