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11 Ago 2012
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Spending review. Concluso il dibattito alla Camera. Lunedì il voto

Meno posti letto, più sconti per farmacie e aziende, meno beni e servizi e meno spesa farmaceutica. Cambierà la remunerazione del farmacista e si spinge per una maggiore integrazione tra pubblico e privato. Poi aumenti addizionali regionali Irpef dal 2013 e spinta per l’H24. Il testo completo e le misure sanitarie (vari articoli). 



07 AGO – La Camera ha approvato definitivamente la spending review con 371 voti favorevoli. Contrari 86 parlamentari, mentre 22 si sono astenuti. Precedentemente, con 403 voti a favore, 86 contrari e 17 astenuti, era sta votata la questione di fiducia sul ddl di conversione in legge del decreto sulla spending review (per la cronaca si tratta della 34ª fiducia del governo Monti). Il testo approvato è quello già votato dal Senato il 31 luglio scorso, frutto di un maxiemendamento del Governo sul quale era già stata chiesta la fiducia.
Per la sanità l’ammontare dei risparmi per il Ssn sarà complessivamente di 6,8 miliardi da qui al 2015. Il Governo ha infatti “esteso” gli effetti delle misure proiettandole anche sul 2015 con l’aggiunta di ulteriori 100 milioni di risparmi rispetto all’anno precedente. E poi farmaci, farmacie, aziende, beni e servizi e molto altro ancora.
Ecco le novità per la sanità previste dalla spending review.

Auto mediche
Sono state escluse dai tagli le autovetture “per i servizi sociali e sanitari svolti per garantire i livelli essenziali di assistenza” (emendamento all’art. 5)
Aumento Irpef in Regioni con Piano di rientro
Approvato anche un emendamento con cui si stabilisce che le Regioni in disavanzo sanitario potranno aumentare l’addizionale Irpef già dal 2013, in anticipo di un anno rispetto al previsto. Le Regioni interessate sono Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Sicilia, Calabria, Piemonte e Puglia e potranno anticipare la maggiorazione dell’addizionale, ora fissata allo 0,5%, fino all’1,1% (emendamento all’articolo 16). 
Farmaci
L’incremento dello sconto al Ssn è limitato per le farmacie al 2,25% e per le aziende farmaceutiche al 4,1%.
Il tetto per la spesa farmaceutica territoriale viene fissato per il 2012 al 13,1% e dal 2013 all’11,35%. Quello della farmaceutica ospedaliera viene fissato al 3,5%. 
Viene poi prevista l’adozione entro il 1° gennaio 2013 di un nuovo sistema di remunerazione della filiera distributiva del farmaco (grossisti e farmacie) che sarà definito da un decreto della Salute di concerto con l’Economia, previa accordo con Aifa e associazioni di categoria. Il decreto dovrà essere emanato entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto. In caso di mancato accordo il decreto sarà comunque emanato, sentite le commissioni parlamentari competenti. 
Con l’entrata in vigore del nuovo metodo di remunerazione verranno a cadere gli sconti e le trattenute sulle somme dovute alle farmacie per la convezione con il Ssn. 
Il pay back resta al 100% a carico delle aziende farmaceutiche in caso di sfondamento del tetto di spesa anche per i farmaci orfani. 
Farmaci generici 
Il maxiemendamento modifica l’emendamento della Commissione Bilancio. Ecco il nuovo testo: “Il medico che curi un paziente, per la prima volta, per una patologia cronica, ovvero per un nuovo episodio di patologia non cronica, per il cui trattamento sono disponibili più medicinali equivalenti, è tenuto a indicare nella ricetta del Servizio sanitario nazionale la sola denominazione del principio attivo contenuto nel farmaco. Il medico ha facoltà di indicare altresì la denominazione di uno specifico medicinale a base dello stesso principio attivo; tale indicazione è vincolante per il farmacista ove in essa sia inserita, corredata obbligatoriamente di una sintetica motivazione, la clausola di non sostituibilità di cui all“articolo 11, comma 12 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito con modificazioni dalla legge 24 marzo 2012, n. 27. Il farmacista comunque si attiene a quanto previsto dal menzionato articolo 11, comma 12.”. 
Fondo sanitario nazionale
Il finanziamento del Ssn è ridotto di 900 milioni di euro per l’anno 2012, di 1.800 milioni di euro per l’anno 2013, di 2.000 milioni di euro per l’anno 2014 e di 2.100 milioni di euro a decorrere dall’anno 2015. La ripartizione delle risorse fra le regioni e le province autonome avviene secondo criteri e modalità proposti in sede di autocoordinamento dalle regioni e PA, da recepire con Intesa Stato Regioni entro il 30 settembre 2012 con riferimento all’anno 2012 ed entro il 30 novembre 2012 con riferimento agli anni 2013 e seguenti.
Patto per la Salute
Ci sarà tempo fino al 15 novembre 2012 per siglare il Patto per la Salute.
Ospedali
Viene anticipato al 31 ottobre 2012 il termine per l’individuazione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi per l’assistenza ospedaliera da parte delle Regioni, previa intesa della Conferenza Stato-Regioni.
Slitta al 31 dicembre 2012 il termine per la riduzione dei posti letto ospedalieri in base al nuovo standard di 3,7 posti per mille abitanti, che sarà attuata al 50% nel pubblico e al 50% nel privato. 
Cure primarie
Si prevede che, nell’ambito della ridefinizione della rete ospedaliera, si tenga conto della contestuale riorganizzazione dei servizi distrettuali e delle cure primarie finalizzata all’assistenza 24 ore su 24 sul territorio, anche con riferimento agli standard europei.
Pubblico e privato
E’ prevista la possibilità di sperimentare nuovi modelli di assistenza per contenere la spesa, anche attraverso sinergie tra strutture pubbliche e private, ospedaliere ed extraospedaliere.

Direttori sanitari e direttori medici
Nelle aziende ospedaliere, ospedaliere-universitarie e negli Irccs, costituiti da un unico presidio, le funzioni di direttore sanitario assorbiranno anche quelle rivestite dall’attuale figura del direttore medico.
Personale
Nella valutazione dei rendiconti finanziari delle Regioni non saranno più considerati i risparmi ottenuti attraverso il taglio delle spese per il personale. Tuttavia, per le Regioni sottoposte ai Piani di rientro restano fermi gli specifici obiettivi previsti dai piani in materia di personale.
Costi standard
Accelerazione per l’adozione dei costi standard sanitari previsti dal federalismo fiscale. Entro il 31 ottobre 2012 il Governo dovrà acquisire e pubblicare i dati relativi ed entro il 31 dicembre 2012, definire i tempi di attuazione dell’adozione dei costi e fabbisogni standard in sanità.

Valutazione degli esiti delle prestazioni sanitarie
Spetterà all’Agenas, che pertanto sarà autorizzata ad accedere a tutti i dati informativi del Ssn.
Concorsi farmacie 
Un emendamento approvato recepisce in parte le disposizioni correttive al “Cresci Italia” annunciate nelle settimane scorse dal ministro Balduzzi. Il testo interviene sull’art. 23 della spending review ed è finalizzato a “rendere uniformi e trasparenti le modalità di espletamento delle procedure relative al concorso straordinario per l’apertura di nuove sedi farmaceutiche” previsto dal decreto del marzo scorso (per i dettagli dell’emendamento vedi notizia a parte). 
07 agosto 2012 © Riproduzione riservata


Allegati:
Il testo di conversione in legge della spending review votato alla Camera
Le norme di interesse sanitario della spending review

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