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07 Nov 2012
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Conferenza nazionale a Cernobbio: Ecm tra crisi e voglia di qualità

Prima la legge Brunetta, che ha tagliato del 50% l’investimento sulla formazione nel pubblico (la Formazione continua in medicina era in realtà esclusa dall’operazione risparmio, ma le Asl finanziano sempre meno, ndr), poi le tagliole delle mille manovre che hanno incastrato in nodi sempre più stretti le aziende del settore sanitario, a partire dalle farmaceutiche … risultato: la crisi è scoppiata anche sul “Pianeta Ecm”.

A documentarlo sono i dati illustrati…

in occasione della IV Conferenza nazionale sulla Formazione continua in medicina che si è svolto questa settimana a Cernobbio: dal confronto tra il primo semestre 2012 rispetto al primo semestre 2011, a fronte di un aumento del 17% del numero degli eventi formativi realizzati (20.655 in totale) e del 194% del numero di crediti erogati (5.523.298), segno che la messa a regime della macchina sta dando buoni frutti, il numero degli eventi sponsorizzati è diminuito del 27% (5.207 contro 7.176).

Particolarmente in calo quelli destinati a medici (-33%), veterinari (-40%), infermieri (-1%), dentisti (-83%) e igienisti dentali (-91%). Retromarcia meno spiccata per farmacisti (-5%). Un segno dei tempi che non sciupa il bilancio complessivo tracciato dalla Commissione nazionale Ecm che si presenta all’appuntamento annuale con una macchina decisamente rodata che celebra al termine del triennio del passaggio in casa Agenas l’avvio delle operazioni per l’accreditamento standard dei provider.

Dalle verifiche della Commissione, su 90 provider teoricamente “valutabili”, 4 si sono cancellati, 77 hanno chiesto la verifica, solo 45 sono sopravvissuti alla prima analisi e solo 6 o 7 risulteranno alla fine idonei ad ottenere “promozione”. L’obiettivo della qualità è del resto il leitmotiv che punteggia l’intera edizione dell’evento Ecm 2012.

Se ne parla con l’Osservatorio qualità, partecipato dalle Regioni, che ha il compito di formare gli osservatori incaricati dell’audit presso i provider. Se ne parla illustrando il Bando 2012 per la sperimentazione di metodologie innovative per l’Ecm. Se ne parla presentando – è una della tante anteprime del Forum di Cernobbio – il manuale per la certificazione dei crediti da parte di Ordini e collegi.

Stessa lunghezza d’onda per la presentazione dei risultati della sperimentazione del dossier formativo (una specie di “pagella” della formazione del singolo operatore, ndr) realizzata con un lavoro di squadra: la Regione Veneto ha lavorato sul capitolo dedicato agli ospedali; l’Ordine dei medici di Reggio Emilia ha lavorato sul dossier dei professionisti; l’Ipasvi di Napoli sugli infermieri; il Friuli Venezia Giulia sugli Irccs. Mentre all’Ordine dei medici di Firenze è toccato valutare la qualità di tutti i prodotti messi a punto. L’obiettivo, dotare ciascun discente di un almanacco pieno di caselle formative che vanno riempite in modo equilibrato per avere la coscienza a posto in tema di aggiornamento.

Il sistema punta sugli incentivi.

In scena a Cernobbio per la prima volta anche l’albo dei provider, nazionale e regionali. Per quanto riguarda i territori l’immagine è un po’ meno a macchia di leopardo del solito: la Lombardia ha fatto gli accreditamenti, Toscana ed Emilia hanno accreditato il pubblico, Umbria e Veneto sono in itinere, ma a buon punto, Piemonte e Liguria meno. Le Marche non hanno ancora avviato le operazioni. Del Lazio si sa poco. A cavarsela meglio, per l’occasione, sono le Regioni che hanno scelto di entrare in convenzione con l’Agenas.

[Sole24OreSanità]

Per approfondire:

·         Ecm: lo stato dell’arte

·         Ecm: il trend della formazione

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