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07 Nov 2012
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Decreto Balduzzi, votata la fiducia: è legge

Via libera, con fiducia, dell’Aula del Senato al decreto sanità. Il testo, approvato senza modifiche rispetto alla Camera, è legge. 
I sì sono stati 181,i no 43 e 23 gli astenuti.

 

Dei 126 senatori del Pdl, in 9 hanno votato nò alla fiducia sul decreto Sanità, in 22 si sono astenuti e in 30 hanno disertato l’Aula. È questo il quadro che emerge dai tabulati delle votazioni in Aula. Nel Pd, invece, le assenze sono state 10 e un solo astenuto. Per l’Udc solo i due senatori delle Autonomie Oskar peterlini e Manfred Pinzger hanno votato contro. E 4 sono stati gli assenti, compreso i due senatori a vita Giulio Andreotti ed Emilio Colombo

 

E’ stato lo stesso ministero della Salute, Renato Balduzzi ieri, intervenendo in aula al Senato durante il dibattito sul decreto legge 158/2012, a porre a nome del Governo la questione di ficucia sul provvedimento. «È a cuor leggero e con convinzione che pongo la questione di fiducia sul decreto nel testo identico a quello approvato dalla Camera» ha annunciato il ministro, motivando la scelta del Governo con il fatto che sono stati presentati 1300 emendamenti «che non hanno consentito una più compiuta espressione del provvedimento».
Parte quindi ora il conto alla rovescia per l’applicazione delle nuove regole, dalle norme per la nomina dei manager sanitari e dei primari alla riorganizzazione della medicina territoriale, che dovrà diventare un servizio disponibile h24 per i cittadini, fino alla attività intramuraria dei medici pubblici. Ma anche tempi certi per l’aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, regole più stringenti per prevenire la ludopatia e scoraggiare il gioco d’azzardo, soprattutto fra i minori.
La prima scaenda attesa prevista nel decreto è il 30 novembre, quando dovranno essere definite le modalità tecniche per la realizzazione dell’infrastruttura di rete per il controllo dell’intramoenia che, nella sua forma attuale negli studi medici, cesserà di esistere (tranne casi eccezionali) a fine anno. E a fine anno le Regioni dovranno aver effettuato anche la ricognizione degli spazi per l’intramoenia. Sempre al 312 dicembre è fissata la data per l’aggiornamento dei Lea delle malattie croniche e rare.
Si passa poi alla primavera 2013, quando le scadenze riguardano la messa in opera dei sistemi di tracciabilità per la libera professione e (entro 180 giorni dalla conversione in legge, quindi intorno al mese di marzo) l’adeguamento alle nuove regole delle convenzioni di Mmg, pediatri e specialisti. Ultima verifica sull’efficienza dei nuovi studi in rete a febbraio 2015.

La sintesi del decreto, articolo per articolo

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