ACP > InformACP > Il Blog ACP > I PAZIENTI INGLESI FATICANO A CAPIRE LE INDICAZIONI DEI MEDICI
29 Gen 2013
stampa

I PAZIENTI INGLESI FATICANO A CAPIRE LE INDICAZIONI DEI MEDICI

Prescrizioni complicate, termini scientifici mai sentiti prima: per il 43 per cento dei pazienti inglesi sembra quasi che i medici parlino un’altra lingua. E’ quanto dimostra una ricerca svolta dalla South Bank University di Londra. Un esercito di circa 20 milioni di persone insomma, secondo gli studiosi, non capisce quando prendere i farmaci o non sa da quale specialista effettuare un esame prescritto: chiedere spiegazioni e’ imbarazzante e allora si sceglie di soprassedere, con conseguenti gravi rischi per la salute. 
Anche in Italia, come spiega Claudio Cricelli, presidente della Simg (Societa’ italiana di medicina generale) il problema esiste e preoccupa non soltanto per i pazienti cronici, come ipertesi e diabetici, che hanno l’abitudine a frequentare gli studi medici e possono essere monitorati ma anche per quelli acuti, magari giovani. Per non parlare degli anziani, per i quali come spiega il dottor Giuseppe Paolisso, presidente della Sigg (Societa’ italiana di geriatria e gerontologia) ci sarebbe bisogno di una sequenzialita’ semplice dei farmaci e di un packaging adatto. Discutere di queste questioni in un tavolo tecnico che coinvolga anche Farmindustria? Secondo i due specialisti potrebbe essere utile per trovare insieme delle soluzioni adatte. 
[Sanitànews]
stampa

Nessun commento, vuoi essere il primo?