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28 Apr 2013
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Nati per la Musica

npmDa qualche anno al progetto Nati per Leggere è stato affiancato il progetto Nati per la Musica, promosso dall’Associazione Culturale Pediatri e dal Centro per la Salute del Bambino. Info: www.natiperlamusica.org

La musica favorisce una buona relazione con il bambino ed  è nutrimento della mente e dello spirito. Gli esperti sono concordi nell’affermare che la musica accresce la capacità di attenzione e concentrazione e  aiuta ad esercitare la memoria, sviluppando le capacità di ascolto. Inoltre rafforza lo spirito di gruppo e la socialità.

Ai genitori si suggerisce di prestare attenzione ai suoni dell’ambiente limitando i rumori, offrendo anche momenti di silenzio. Al bambino piacciono oggetti e piccoli strumenti che producono suoni e gradisce l’ascolto di musiche differenti (classica, tradizionale, pop…) anche dal vivo.

Anche le esperienze musicali possono rispecchiare la vita reale del bambino fatta di risvegli, giochi, pasti, bagnetti, momenti per calmarsi e altri per addormentarsi.

Dai zero ai tre anni si suggeriscono i libri /cd che offrono vocalità ovvero sperimentazione e improvvisazione vocale. A partire dalle ninna-nanne, scelte anche sulla base delle proprie origini sonore (tradizione famigliare), si può attingere dal vasto repertorio popolare  e dalla musica classica (ad esempio la ninna-nanna di Brahms).

L’inserimento in questo periodo di vita di canzoni dedicate agli animali, oppure alle stagioni o ancora ai suoni dell’ambiente (in città, in campagna ecc.) si svelano molto utili e divertenti.

Generalmente il bambino sin dalla tenera età ama ascoltare le voci degli altri bimbi e ciò può essere un altro spunto di ricerca nella scelta di brani musicali e canori. Scegliere anche tra canzoni dell’infanzia in altre lingue e/o dialetti consente al bambino di mantenere l’elasticità mentale sui ritmi e cadenze diverse.

La musica dei “grandi” dai 3 ai 6 anni ha un ruolo poliedrico. Può come sempre ricoprire il compito consolatorio, unito ad oggetti “transizionali” quali un pupazzo o comunque il giocattolo preferito, diventa per il bambino aiuto e sostegno nei momenti d’ansia da distacco.
Che dire poi dello sconfinato mondo delle fiabe che – ancor meglio se sottolineate da un ricco e sapiente dialogo sonoro – ne rafforzano il contenuto letterario ed allegorico/morale. Molti sono gli esempi di fiabe musicate da grandi compositori classici fonte ancora oggi di spunti educativi significativi.

 

Modalità di ascolto
Esistono due modi di ascoltare la musica: quello passivo e quello attivo. I bambini hanno l’esigenza di ascoltare in maniera attiva: istintivamente ricercheranno la riproduzione dell’ascolto, come capacità di comunicazione e di espressione attraverso il suono, mettendolo in condivisione con se stessi e con gli altri.