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28 Apr 2013
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Nati per Leggere

LogoNPLNegli ultimi anni una gran mole di studi hanno dimostrato gli effetti positivi della lettura ad alta voce ai bambini, già dal primo anno di vita, sulla acquisizione del linguaggio e della capacità di comprendere un testo scritto e quindi sul progresso scolastico anche a lungo termine. Questo aspetto acquisisce rilievo ancora maggiore per i figli dei genitori in condizioni socioeconomiche svantaggiate, con minore abitudine alla lettura in famiglia. Oltre a questi aspetti cognitivi la lettura da parte dei genitori ha un importante valenza relazionale facilitando la relazione tra adulti e bambini. La valenza affettiva della lettura ad alta voce ne accresce le potenzialità in quanto occasione di sviluppo cognitivo ed emozionale del bambino ed acquisisce quindi il significato di un intervento di prevenzione e promozione culturale a largo raggio, come riconosciuto ormai internazionalmente. Negli ultimi anni il valore economico, sociale e culturale dei programmi di promozione della lettura ai bambini in età precoce è stato riconosciuto da agenzie internazionali quali la Banca Mondiale (nell’ambito degli investimenti efficaci sulla prima infanzia), dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (nell’ambito degli interventi raccomandati per la salute e lo sviluppo dei bambini in età prescolare) e dall’UNESCO (nell’ambito dei programmi per favorire la scolarità primaria). Tali implicazioni sono tanto più rilevanti in un paese come l’Italia, con score di literacy bassi, e con crescenti quote di bambini a rischio di difficoltà di inserimento scolastico e sociale, tra i quali i bambini figli di immigrati o di recente immigrazione, per i quali la piena integrazione linguistica assume un ruolo rilevante nel processo più generale di integrazione. In Friuli Venezia Giulia i nati sono oltre 10.000 all’anno, di cui più del 10% da genitori stranieri.

Su queste basi scientifiche, l’Associazione Culturale Pediatri, l’Associazione Italiana Biblioteche e il Centro per la Salute del Bambino onlus hanno avviato dal 2000 un’iniziativa su scala nazionale (Nati per Leggere) allo scopo di promuovere la lettura precoce ai bambini.

Il progetto Nati per Leggere è nato sulla scia di altre iniziative internazionali: Reach out and Read (ROR) negli USA, Bookstart in Gran Bretagna.

ROR è nato a Boston nel 1989 e comprende ora più di 2000 programmi locali che distribuiscono circa tre milioni di libri all’anno. Il progetto è stato supportato dall’accumularsi di evidenze scientifiche e da studi che dimostrano che quando le famiglie aderiscono ad un programma ROR i genitori leggono più frequentemente ad alta voce e sia i genitori che i bambini sviluppano un’attitudine molto positiva nei confronti della lettura. Ancora più importante è stato evidenziare che i bambini con svantaggio socio-economico “esposti” al programma ROR dimostrano performance scolastiche migliori, poiché è noto che migliori abilità linguistiche sono direttamente correlate al loro successo scolastico. Gli studi ROR nel loro complesso dimostrano che le attività di promozione della lettura possono ottenere risultati significativi sui seguenti parametri: aumento percentuale del numero dei genitori che leggono ai loro figli; aumento della frequenza della lettura; aumento del numero di giorni in cui si legge; aumento del numero di libri per bambini che la famiglia ha in casa; aumento del numero di bambini per i quali ricevere la lettura di un libro è una delle attività preferite.

Bookstart nasce nel 1992 a Birmingham, sostenuto dall’Università e poi dalla fondazione benefica Booktrust. Oggi riceve stabilmente fondi dal governo, dalle autorità locali e da privati. Tutti i nati (2 milioni di bambini ogni anno circa) ricevono un kit di libri a 8 mesi, a 18 mesi e a 3 anni. Gli studi Bookstart dimostrano che: il dono del libro aumenta l’interesse del bambino alla lettura di tre volte, rispetto a quelli che non avevano ricevuto il dono del libro; il libro è una delle attività preferite dal bambino che riceve l’intervento nel 68%, paragonato al 21% del gruppo di controllo; inoltre il 75% dei genitori acquista libri ai propri figli contro il 10%; il 43% li conduce in libreria contro il 17%.

NPL a sua volta ha dato impulso, tramite supporto tecnico e scientifico, alla nascita di altri progetti all’estero:

  • Nascuts par llegir (Catalogna)
  • Zum lesen geboren (Germania)
  • Buchstart, Né pour lire, Nati per leggere (Svizzera)
  • Rođeni za čitanje (Croazia)

Nati per Leggere (www.natiperleggere.it) ha raggiunto progressivamente una rilevante estensione su tutto il territorio nazionale: nel 2008 la rilevazione nazionale ha evidenziato il coinvolgimento di 308 comuni per 7403 operatori attivi, e si è stimato che raggiunga il 33% circa della popolazione italiana. Alcune regioni lo hanno adottato come progetto regionale. La Regione Basilicata ha investito in 5 anni 248.000 Euro per donare libri ai bilanci di salute con una copertura del 60% dei bambini. In occasione delle manifestazioni legate alla nomina da parte dell’UNESCO di Torino Capitale Mondiale del Libro, la Regione Piemonte ha promosso e sostenuto il progetto anche attraverso la produzione di un libro che è stato consegnato a tutti i nati nel 2007 (Assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili, Assessorato alla Tutela  della Salute e Sanità: http://www.regione.piemonte.it/natiperleggere/).

La Regione Puglia nel 2008 ha investito per 3 anni 350.000 Euro con i quali tutti i nati riceveranno in dono un libro e materiale informativo. La Regione Emilia Romagna sta predisponendo proprio in questo periodo un progetto analogo.

Gli studi condotti in  nove città italiane dimostrano una bassissima attitudine alla lettura in famiglia e confermano l’efficacia del consiglio fornito dal pediatra e dagli altri operatori, unito alla esposizione precoce a libri adatti all’età, rispetto alla attitudine a leggere nelle famiglie.

La promozione della lettura si configura quindi come un importante intervento a favore della competenza linguistica, delle abilità cognitive e dell’attitudine alla lettura con importanti valenze di tipo culturale, economico e sociale (la bibliografia relativa è disponibile presso il Centro per la Salute del Bambino).

L’importanza del progetto viene testimoniata anche dai seguenti riconoscimenti: nel mese di luglio 2002 al progetto NPL è stato accordato il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed e’ stato premiato dallo stesso Ministero come “Migliore manifestazione di promozione del libro e della lettura di rilevanza nazionale”.

Nel 2004 è stato firmato un Protocollo di intesa con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – MIUR per promuovere e sviluppare iniziative di consultazione permanente. Inoltre il progetto ha ricevuto recentemente un apprezzamento del Presidente della Repubblica Napolitano.

La valutazione del I anno di realizzazione del progetto in Friuli Venezia Giulia ha dimostrato che l’attitudine alla lettura ai bambini in famiglia è passata dal 32 al 47% . Questo sottolinea da una parte l’efficacia dell’intervento e la necessità di proseguirlo e rafforzarlo.

 

Bibliografia scientifica sintetica

  • OMS Ginevra 2008  “Closing the gap in a generation”
  • Banca Mondiale Washington 2005 “Investing in children and youth “
  • UNESCO Confucius Prize http://www.unesco.org/en/literacy/ The winner for 2007 “Reach Out and Read: linking literacy and health”
  • Causa P., Manetti S., Evidenze degli effetti della promozione della lettura nelle cure primarie. Quaderni ACP 2003, 10;6: 42-46
  • Causa P. La lettura ad alta voce. Lo sviluppo delle competenze che costituiscono la capacità di leggere. Medico e Bambino 9/2002; 611-15
  • Panza C., Nati per leggere in ambulatorio. Quaderni ACP 2008, 15;2:75
  • Zuckerman B., Duursma E., Augustyn M. Reading aloud to children: The evidence Arch. Dis. Child. published online 13 May 2008
  • Anthony, J.L., Lonigan, C.J., Driscoll, K., Phillips, B.M., Burgess, S.R. Phonological sensitivity: A quasi-parallel progression of word structure units and cognitive operations. Reading Research Quarterly 2003; 38(4): 470-487
  • Klass P., Pediatrics by the Book: Pediatricians and Literacy Promotion. PEDIATRICS Vol. 110 No. 5 November 2002, 989-95
  • Bus, A.G., van Ijzendoorn, M.H., & Pellegrini, A.D. Joint book reading makes for success in learning to read: A meta-analysis on intergenerational transmission of literacy. Review of Educational Research 1995a; 65: 1-21
  • De Jong, P.F., & Leseman, P.P.M. Lasting effects of home literacy on reading achievement in school. Journal of School Psychology 2001; 39 (5): 389-414
  • Ehri, L.C., Roberts, T. The roots of learning to read and write: acquisition of letters and phonemic awareness. In D.K. Dickinson & S.B. Neuman (2006). Handbook of early literacy research (vol.2) (pp.113-134). New York, NY: The Guilford Press, 2006
  • Mendelsohn, A.L., Mogilner, L.N., Dreyer, B.P., Forman, J.A., Weinstein, S.C., Broderick, M., Cheng, K.J., Magloire, T., Moore, T., & Napier, C. The impact of a clinic-based literacy intervention on language development in inner-city preschool children. Pediatrics 2001; 107 (1): 130-134
  • Needlman, R. Toker, K.H., Dreyer, B.P., Klass, P., & Mendelssohn, A.L. Effectiveness of a primary care intervention to support reading aloud: a multicenter evaluation. Ambulatory Pediatrics 2005; 5 (4):209-15
  • Whitehurst, G.J., & Lonigan, C.J. Child development and emergent literacy. Child Development 1998; 69 (3): 848-872
  • Zevenbergen, A.A., Whitehurst, G.J. Dialogic reading: A shared picture book reading intervention for preschoolers. In A. van Kleeck, S.A. Stahl, and E.B. Bauer (Eds.). On Reading Books to Children: Parents and Teachers (pp. 177- 202). Mahwah, NJ: Erlbaum, 2003
  • High P.C., LaGasse L., Becker S., Ahlgren I., Gardner A. Literacy promotion in primary care pediatrics: can we make a difference? Pediatrics. 2000;105(suppl):927–934