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28 Mag 2013
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Ilva, piombo in sangue di bambini. Pediatri: serve screening

È stata rilevata la presenza di piombo nel sangue di alcuni bambini che vivono nei pressi dell’area industriale di Taranto. Il dato è stato reso noto dal presidente del Fondo Antidiossina onlus, Fabio Matacchiera e il presidente di Peacelink Taranto, Alessandro Marescotti, che hanno commissionato le analisi attraverso le quali è stata riscontrata una concentrazione di piombo tra 22 e i 36 microgrammi/dl, nel sangue di nove bambini tra i tre e i sei anni residenti a Statte (Taranto).
«Pur trattandosi di un campione non significativo della popolazione generale» hanno commentato Annamaria Moschetti e Piero Minardi dell’Associazione culturale pediatri «e di numerosità ridotta, e pur non potendosi pertanto generalizzare i dati alla intera popolazione infantile di Statte e di Taranto, tali valori non possono che destare preoccupazione per la possibile esposizione di questi bambini a fonti di piombo presenti in ambiente». Si tratta della prima volta, spiegano i pediatri, che questo tipo di controllo viene condotto su campioni ematici di bambini residenti vicino all’area industriale di Taranto. E aggiungono: «Poiché la piombemia è un affidabile indicatore di esposizione e potrebbe indicare un’esposizione recente, risalente alle settimane precedenti, come affermato dalla Organizzazione mondiale della sanità, i bambini potrebbero essere esposti a una sorgente tuttora agente nel territorio». Secondo i pediatri, inoltre, poiché non esistono valori sicuri di piombemia per l’infanzia e poiché qualunque livello è associato a possibili esiti neuropsichici, questi valori rilevati devono «destare preoccupazione e richiedere interventi urgenti a tutela della salute infantile e uno screening sulla popolazione generale infantile». [fonte: Ilfatto]

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