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09 Lug 2013
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PAPA A LAMPEDUSA: SPADAFORA, PAROLE PONTEFICE COME PUGNO ALLO STOMACO “Decidere da che parte stare e rafforzare subito misure accoglienza”.

Dobbiamo smetterla come popolo ma soprattutto come esseri umani di pensare agli sbarchi a Lampedusa come un’emergenza. La visita del Papa ci dice anche questo. Bisogna decidere da che parte stare ed oggi il discorso del Santo Padre sulla globalizzazione dell’indifferenza ci ha colpito dritto allo stomaco“.
Queste le parole di Vincenzo Spadafora Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, che a Lampedusa è stato recentemente per visitare i minori presenti nel centro di prima accoglienza.
Occorre rafforzare subito le misure di accoglienza, garantirne una gestione più efficace, che integri la dimensione organizzativa con quella psicologica – ha continuato il Garante. Visitando Lampedusa, ho avuto modo di incontrare i giovani presenti nel centro di accoglienza dell’isola, di conoscere le loro storie e i loro sogni, e ho avuto anche l’occasione per osservare da vicino il grande spirito di accoglienza dei Lampedusani, che vivono questa difficile realtà con un grande senso di solidarietà. Mi auguro che questa solidarietà e questa partecipazione riescano ad affermarsi anche in chi non abita l’isola. Il momento dell’arrivo è particolarmente delicato – ha concluso Spadafora – e dovrebbe evolvere quanto prima in un percorso di accoglienza non emergenziale. I minori non accompagnati che sbarcano a Lampedusa, ad esempio, dovrebbero restare sull’isola il meno possibile, per essere poi accolti in maniera adeguata dalle comunità presenti sul territorio italiano”.

Oriana Malatesta
Ufficio Stampa
Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza
www.garanteinfanzia.org

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