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22 Ott 2013
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Appello dei pediatri ACP ai ministri Lorenzin e Orlando

Avviare subito la bonifica dei siti inquinati
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L’esposizione a sostanze tossiche è contro il diritto alla Salute e il diritto all’Uguaglianza sanciti dalla Costituzione. I bambini dei territori contaminati hanno diritto al futuro.
L’ACP, riunita a Monza per il suo 25° Congresso nazionale, chiede che le autorità competenti, e in particolare il ministero della Salute e il ministero dell’Ambiente, intervengano con la massima urgenza e sollecitudine per la tutela e la difesa della salute e della vita dei bambini che vivono nei siti inquinati italiani.
Il riferimento va in particolare ai bambini di Taranto e a quelli campani della “Terra dei Fuochi”, territorio situato a nord di Napoli e in parte del casertano.
Territori provati da decenni di inquinamento, dove i bambini sono indiscutibilmente esposti a sostanze tossiche e cancerogene.
È necessario adottare il principio di precauzione, raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, di fronte a rischi gravi di patologie irreversibili.
La comunità scientifica internazionale ha individuato da molti anni, infatti, le sostanze che certamente sono dannose per la salute, pertanto, non vi è alcun bisogno di ulteriormente dimostrare (con onere della prova a carico delle vittime) il danno alla salute determinato dall’esposizione a queste stesse sostanze.
I bambini non devono essere considerati l’indicatore del danno alla salute. Si proceda dunque, immediatamente, alla bonifica dei siti inquinati e al controllo delle fonti d’inquinamento.
I pediatri ACP chiedono al Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, dott. Vincenzo Spadafora, di fare propria questa battaglia, sulla quale non è più possibile abbassare il livello di guardia, anche alla luce dalle scoperte recenti di nuovi siti inquinati.