ACP > Editoria > Quaderni ACP > CHAT o M-CHAT per l’individuazione dei bambini a rischio di autismo?
Quaderni acp - 2013; 20(5): 219-220
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Quaderni acp 2013_20(5)


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Quaderni acp
ISSN: 2039-1382

Pubblicazione iscritta nel registro Nazionale della Stampa n° 8949 ® ACP

CHAT o M-CHAT per l’individuazione dei bambini a rischio di autismo?

Intervista di Massimo Soldateschi* a Filippo Muratori**

*Pediatra di famiglia, ACP Toscana, Gruppo “Salute Mentale” dell’ACP; **Dipartimento di Neuroscienze dell’Età Evolutiva, IRCCS Stella Maris, Università di Pisa

L’intervento precoce può modificare l’evoluzione del quadro sintomatologico del bambino affetto da autismo. Esistono a uso del pediatra due strumenti di screening per l’autismo maggiormente studiati in termini di ricerca scientifica: la CHAT e la M-CHAT (o CHAT modificata). Quali dei due strumenti offre maggiori possibilità di riconoscere una condizione di rischio di autismo senza incorrere in troppi falsi negativi e/o falsi positivi?

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Salute mentale

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