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Quaderni acp - 2013; 20(5): 232-235
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Quaderni acp 2013_20(5)


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ISSN: 2039-1382

Pubblicazione iscritta nel registro Nazionale della Stampa n° 8949 ® ACP

Giacomo è acondroplasico e sta pensando all’allungamento degli arti “Ne vale la pena?”

Patrizia Levi*, Roberto Lala**, Giovanni Geninatti Neni***, Ilaria Lesmo°, Elena Nave°°, Chiara Guidoni*, Maria Merlo*, Monica Montingelli*, Paolo Morgando* *Pediatra di famiglia, Torino; **Endocrinologo, Ospedale Infantile “Regina Margherita”, Torino; ***NPI ASL TO1, Torino; °Antropologa, Torino; °°Bioeticista, Torino

«Vi proponiamo un dialogo con scienze “altre” quali la sociologia, la bioetica e l’antropologia, per cercare di capire meglio chi abbiamo di fronte, dove nascono i suoi e i nostri disagi e come fare per prendercene cura […]. I casi, che chiamiamo clinici, altro non sono infatti che le storie dei nostri pazienti, bambini che hanno un nome, che vivono in un contesto definito e che esprimono esigenze precise. Queste vanno ascoltate, comprese e interpretate per cercare una risposta che sia un aiuto reale, inevitabilmente individualizzato, ma proprio per questo il più possibile nel rispetto del loro diritto alla salute».

Dalla “Presentazione” del contributo al XXIV Congresso Nazionale ACP, Torino 11-13 ottobre 2012

Il caso che insegna
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