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21 Nov 2013
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Associazione culturale pediatri: “Subito un Piano per l’Infanzia per il nostro Paese”

20 NOV – [QuotidianoSanità.it] L’Associazione Culturale Pediatri (ACP) vuole oggi richiamare l’attenzione sull’esigenza non più rinviabile di approvare al più presto un Piano per l’Infanzia per il nostro Paese. Da molti anni, l’Italia non ha più un documento guida che regoli le scelte in materia di prevenzione del disagio minorile, oltre ad aver ridotto all’osso le risorse per le famiglie e per la scuola. Resta quindi totalmente disattesa la Raccomandazione della Commissione Europea ai Governi dell’Unione datata 20 febbraio 2013, in cui si chiedeva a tutti gli Stati membri di adoperarsi attivamente investendo nell’infanzia per spezzare il circolo vizioso dello svantaggio sociale. I pediatri ACP proprio in questa giornata hanno chiesto alle Istituzioni politiche di avviare al più presto la bonifica dei siti inquinati, a partire dalla Terra dei fuochi in Campania, per garantire il diritto al futuro a chi nasce nelle zone più disagiate del nostro Paese.

I medici pediatri ACP sono in prima linea per difendere il diritto alla vita di tutti i bambini, un diritto che viene leso in tutti i modi, anche attraverso la mancanza di politiche dedicate ai minori – si legge in una nota dell’Associazione – Il danno causato dalla mancata attenzione alla vita dei bambini lo pagheremo domani. Le risorse per i servizi all’infanzia vanno storicizzate ed erogate con continuità. Una politica fatta di risorse ‘una tantum’ non favorisce la creazione di un sistema a supporto della famiglia e dei bambini”.

L’ ACP ha quindi sottolineato di aver fatto propria anche la battaglia degli abitanti della cosiddetta Terra dei fuochi in Campania, “al di là delle vicende giudiziarie e dell’accertamento delle responsabilità che pure dovrà avvenire, occorre concentrare ogni sforzo per bonificare quei territori.
Il danno di salute per gli abitanti è certo: i veleni ci sono e non dobbiamo accollare alle vittime l’onere della prova sui danni che provoca la convivenza quotidiana con sostanze tossiche la cui presenza è accertata dalle Autorità. I veleni uccidono, lentamente, ma uccidono. E a farne le spese sono le categorie più deboli: i neonati, i bambini, gli anziani, le persone ammalate, le donne incinte”.

“La Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza non resti un’enunciazione vuota, una celebrazione inutile, ma sia di stimolo per un’azione con-creta a favore dei nostri bambini – prosegue la nota – La politica fa finta di non vedere che le condizioni di disuguaglianza sociale ed economica nel nostro Paese ci sta facendo tornare indietro di decenni. I bambini che nascono nelle aree svantaggiate del Paese ritrovano quelle difficoltà di futuro che credevamo di aver estirpato. Nuove povertà determinano nuove emergenze. E i pediatri possono e devono essere sentinelle dei bisogni dei più giovani. Se non si rimette mano al più presto alle politiche di sostegno alle famiglie – conclude l’Acp – le distanze tra chi può e chi non può sostentare adeguatamente i propri figli torneranno ad essere abissali come lo erano decenni fa”.

20 novembre 2013 © Riproduzione riservata

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Ci sono 2 commenti:

  1. Morena Quarta - 21 Nov 2013 10:34 PM

    Lodevole iniziativa! Spero che il Governo prenda in seria considerazione la Vs. richiesta.
    Non bisogna dimenticare però, che oltre la terra dei Fuochi in Campania, in situazioni analoghe ma non agli onori della cronaca, si trovano i bambini di Brescia (tra PCB, CESIO 137, CROMO ESAVALENTE, etc), i bambini della provincia di SIRACUSA (le raffinerie di Priolo Gargallo)… e chissà quanti altri. Noi adulti di oggi dobbiamo restituire il diritto ai nostri bambini di respirare aria pulita, mangiare cibi genuini, bere acqua non contaminata, poter giocare all’aperto sull’erba dei parchi…

  2. Laura Reali - 23 Nov 2013 10:03 AM

    Hai ragione la “terra dei fuochi” non é l’unico sito inquinato in Italia, ce ne sono oltre 50 di interesse nazionale, piu di uno per Regione e ci sono anche quelli di interesse regionale. É peró necessario che si passi dalla mera elencazione ad azioni di bonifica effettiva e poiché il Governo si é recentemente impegnato a partire dalla Campania, dobbiamo ora premere perché si inizi, per poi affrontare la bonifica di tutti i siti italiani.