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31 Dic 2013
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SANITA. Rabbia giovani medici: Così ci regalate all’estero

giovanimediciLa campagna promossa dal comitato ‘pro concorso nazionale’

(DIRE – Notiziario Sanità) Roma, 18 dic. – “Provocatoria, ma rispecchia la realtà: saremo tutti costretti a partire”. Così Domenico De Rose, coordinatore del ‘Comitato Pro Concorso Nazionale’, spiega alla Dire i motivi che hanno spinto la sua associazione a creare la ‘protesta dei biglietti aerei-facsimile’ di sola andata per l’estero per i giovani medici (nelle foto i protagonisti dell’amara vicenda). Biglietti che, fanno sapere, “si trasformeranno in biglietti reali se non si porrà prontamente argine a questa situazione catastrofica”. “Lo Stato- prosegue De Rose- ha di fatto sprecato dei soldi per farci diventare medici perché, oltre le tasse che ognuno di noi paga, spende una quantità non indifferente di denaro. Insomma, ad oggi lo Stato forma dei medici che poi di fatto regala all’estero, perché nessuno poi tornerà più. Una volta che si entra in un sistema diverso, infatti, si vedono delle cose che funzionano in modo migliore. E per questo, non ci sarebbe motivo di tornare in Italia”.
Intanto domani il ‘Comitato Pro Concorso Nazionale’ sarà in piazza per la mobilitazione indetta dalla SIGM (Segretariato Italiano Giovani Medici), per manifestare contro il mancato recepimento nel maxi-emendamento governativo al ddl Stabilità delle richieste di ristoro del capitolo di spesa per la formazione specialistica dei laureati in medicina e chirurgia.
“Abbiamo deciso di aderire alla manifestazione di domani- dice ancora De Rose- perché i costi previsti dall’emendamento sono troppo pochi e non permettono a una quantità adeguata di giovani medici di specializzarsi: il fabbisogno è di 8mila posti ma, nonostante questo, lo Stato per il 2012 ha destinato 5mila borse di studio, mentre sono 4.500 quelle per il 2013. Per giunta, il ministro dell’Istruzione Carrozza ci ha fatto sapere che quest’anno le borse saranno addirittura solo 2mila”.
“Allora è per questo- conclude- che chiediamo alle Istituzioni di trovare immediatamente dei fondi per reperire, non dico tutti gli 8mila contratti, perché capisco che sono tanti, ma almeno 5mila, ovvero 100milioni di euro l’anno che vanno trovati.
Altrimenti si rischia che, ogni anno, tra gli 8mila e 10mila giovani medici si troveranno costretti ad emigrare all’estero”.(Sal/Dire)

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