ACP > InformACP > Il Blog ACP > COMUNICATO STAMPA. Autismo-vaccini, allarme infondato.
26 Mar 2014
stampa

COMUNICATO STAMPA. Autismo-vaccini, allarme infondato.

COMUNICATO STAMPA
Roma 26 marzo 2014

[scarica il comunicato]

Associazione Culturale Pediatri sul caso della bambina alla quale è stata diagnosticata una “sindrome autistica post vaccinale” e su cui indaga la Procura di Trani

Autismo-vaccini, allarme infondato.
Il Governo rafforzi le politiche vaccinali, la copertura trivalente va potenziata in tutto il Paese

Roma 26 marzo 2014. Per ACP: “Il nesso vaccinazione trivalente MPR e autismo non è dimostrato, la Procura di Trani si affidi a una commissione scientifica indipendente. Il vaccino MPR salva la vita di milioni di bambini, è necessaria una nuova politica vaccinale per assicurare la piena copertura in tutte le aree del Paese, ferma al 90%”.
Bene il ministro Lorenzin che invita a non creare allarmismi non sostenuti da evidenze scientifiche. Le campagne antivaccinali sono irresponsabili perché confondono i genitori e rischiano di far diminuire l’adesione dell’opinione pubblica anche su vaccini sicuri e provati da decenni come l’antipolio, che ha contribuito a migliorare la salute pubblica in tutto il mondo.

Noi pediatri ACP abbiamo sempre messo le politiche vaccinali tra le priorità per la salute pubblica e da sempre chiediamo alle istituzioni politico-sanitarie una particolare attenzione rispetto a diversi punti di sofferenza del Sistema:

  • Manca una cabina di regia sulle politiche vaccinali di cui è prova la frammentazione del calendario vaccinale nelle diverse realtà regionali.
  • Il sistema di sorveglianza epidemiologica è carente sul capitolo vaccinazioni, sia sugli obiettivi vaccinali raggiunti sia sugli effetti collaterali.
  • Scarsa attenzione ai conflitti di interesse nei confronti delle aziende farmaceutiche.

L’ACP ha da sempre sostenuto l’importanza dell’indipendenza del mondo scientifico-sanitario rispetto agli interessi dell’industria e per questo si è data fin dal 1999 un Codice di autoregolamentazione, recentemente aggiornato per ribadire la necessità di salvaguardare la professione medica dalle ingerenze dei produttori di farmaci, baby food, dispositivi medici e qualsiasi altro ambito che possa condizionare il lavoro e l’autonomia del medico e di ogni operatore sanitario.
La politica di trasparenza e autonomia della classe medica che contraddistinguono da sempre l’operato ACP ci permette di ribadire che:

  • La “Sindrome autistica postvaccinale” non esiste: si tratta di una diagnosi formulata in modo subdolo e scorretto, e auspichiamo che la Procura di Trani per le indagini sul caso del presunto nesso, mai provato, tra vaccino trivalente e autismo, si affidi a periti competenti che conoscano e sappiano interpretare la letteratura scientifica sull’argomento e che siano privi di pregiudizi e interessi di vario genere.
  • L’OMS e la letteratura scientifica come il BMJ (British Medical Journal) smentiscono categoricamente ogni genere di connessione tra autismo e vaccino MPR, ma c’è un dato che più di tutti lo smentisce: l’evidenza dei dati epidemiologici mondiali che a fronte delle molte centinaia di milioni di dosi di vaccino somministrate non trova alcuna correlazione con una contemporanea diffusione dell’autismo, la cui diagnosi negli ultimi anni è sicuramente aumentata, ma solo perché oggi giungono a diagnosi non solo i casi eclatanti del passato, ma anche i tanti casi più sfumati del cosiddetto spettro autistico una volta non individuati.
  • La copertura attuale di vaccinazione MPR è ferma in Italia a circa il 90% dei bambini di due anni di età, un dato assolutamente troppo basso per scongiurare il rischio di nuove epidemie. Solo il vaccino può evitare le complicanze del morbillo, che sono per la gran parte curabili, ma che possono avere anche esiti mortali o invalidanti. Si tratta di una patologia in grande aumento e che continua a fare vittime nei paesi dove la copertura vaccinale non è garantita. Senza dimenticare, infine, che la rosolia resta tra le principali cause di gravi malformazioni fetali e di aborti, quando le madri non sono state vaccinate e non hanno contratto la malattia da bambine.
  • Infine, una nota sulle campagne di “informazione” contro specifici vaccini, che di fatto portano a una diffidenza generalizzata anche verso vaccinazioni di provata efficacia e sicurezza come l’antipolio, con inevitabili danni per la salute pubblica e in particolare di quella dei bambini.
stampa

Ci sono 3 commenti:

  1. maria rosa murgia - 27 Mar 2014 8:35 AM

    noi pediatri ospedalieri e del territorio dobbiamo informare correttamente i genitori fornendo loro i dati della letteratura senza incrementare dubbi e paure!

  2. simone - 01 Apr 2014 2:08 PM

    I medici dicono che i vaccini vanno fatti ! Altri medici, tutt’ora operanti come pediatri sul territorio nazionale, e medici legali che hanno eseguito autopsie su bambini deceduti, dicono che sono pericolosi. Sono sempre medici. A chi credere? Se i vaccini non sono pericolosi: perchè sono state ritirate milioni di dosi da diverse case farmaceutiche, in più occasioni, DOPO che si era già cominciata la somministrazione? I filmati che hanno fatto vedere la vaccinazione in Afganistan si vede chiaramente la somministrazione per via orale. Ma non è il Sebin (non più eseguito in Europa perchè causa di problemi)per via orale ? Non si sarebbe dovuto fare il Salk (intramuscolare)? E poi vengono i dubbi? … Serve Molta più informazione chiara, con dati recenti ed aggiornati sul nostro territorio. Saluti

  3. rosario - 01 Apr 2014 7:50 PM

    Caro Simone,
    non è certo affidabile quello che dice un medico (per quanto bravo possa essere) se non è verificabile da chiunque operi nelle stesse condizioni e con le stesse procedure. Questo distingue un lavoro scientifico dalla affermazione autoreferente. Dove sta la letteratura sulla pericolosità dei vaccini? Di tutta evidenza invece la progressiva riduzione fino a quasi la scomparsa delle malattie prevenibili con vaccino (Difterite, polio, epatite B, morbillo, rosolia, pertosse); è meglio morire di queste malattie? In Afganistan si fa GIUSTAMENTE il Sabin perchè è il modo più rapido e sicuro (nonostante i suoi conosciuti effetti collaterali) per evitare il diffondersi della polio; il salk è un lusso che possiamo permetterci noi che abbiamo già una copertura >95%; se si usasse lì il salk avrebbero migliaia di casi di polio prima di riuscire a immunizzare la popolazione.
    La info corretta si può avere, basta cercarla!