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26 Nov 2014
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CS CONGIUNTO: Autismo causato dai vaccini? Dalla comunità scientifica arriva un secco no

loghicscongiunto

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

SItI-FIMP-SIP-ACP-FIMMG  

Autismo causato dai vaccini? Dalla comunità scientifica arriva un secco no

La comunità scientifica è unanime nel ribadire che non esiste alcun legame tra vaccinazione esavalente e autismo, così come tra questa malattia e vaccino contro morbillo, parotite e rosolia (MPR). Per questo suscitano enorme preoccupazione per la tutela della salute dei nostri cittadini le decisioni di alcuni tribunali che, pur in mancanza di qualsiasi evidenza scientifica, hanno riconosciuto un danno da vaccinazione.

Il vaccino esavalente è utilizzato nella maggior parte dei Paesi europei in quanto riconosciuto fondamentale per prevenire 6 importantissime malattie infettive (polio, difterite, tetano, pertosse, malattie invasive da Haemophilus influenzae tipo B, epatite B).

Il vaccino esavalente è stato somministrato a decine di milioni di bambini, e in nessun Paese si è mai arrivati a simili conclusioni.

Una sentenza di primo grado del Tribunale di Milano ha invece stabilito che il Ministero della Salute dovrebbe risarcire con un assegno vitalizio bimestrale un bambino affetto da autismo al quale, nel 2006, venne somministrato l’esavalente. Il mercurio presente in tracce nei vaccini prodotti fino ad alcuni anni fa sotto forma di etilmercurio (un disinfettante) non ha mai causato nel mondo alcun danno neurologico documentato, ma è stato comunque eliminato da tutti i vaccini per far cessare le campagne di disinformazione promosse su di esso da gruppi contrari alle vaccinazioni.

C’è da augurarsi che il giudizio di Appello possa stabilire la verità in coerenza con quanto indica la letteratura scientifica.

Va peraltro sottolineato come tutte le insostenibili sentenze  (in primo grado; nessuna sentenza è giunta ancora alla decisione di appello)di riconoscimento di un rapporto tra vaccini ed autismo abbiano riguardato l’indennizzo, che segue una procedura particolare in cui non è possibile un approfondito contradditorio, e che nasce per tutelare chi ricorre al tribunale del lavoro. Non si è trattato mai di sentenze civili di risarcimento per un danno subìto, perché in tali processi è possibile un approfondito confronto delle tesi scientifiche e anti-scientifiche, e in tali casi l’evidenza scientifica di mancanza di qualsiasi rapporto tra vaccini ed autismo emerge chiaramente.

Le Società scientifiche firmatarie del comunicato:

  • fanno appello a tutti i genitori affinché continuino ad aderire con fiducia all’offerta del vaccino esavalente, nell’interesse della salute dei propri figli e di tutta la comunità, 
  • ricordano che il vaccino esavalente protegge i loro figli da malattie ancora oggi temibili e mortali 
  • sottolineano che nello scorso anno 5 piccoli lattanti sani sono stati UCCISI dalla pertosse tra Marche e Toscana;
  • si riservano di richiedere agli Ordini dei Medici di pertinenza di valutare sotto il profilo disciplinare il comportamento di consulenti tecnici d’ufficio che non basino le proprie consulenze sull’evidenza scientifica, inducendo i giudici a emanare sentenze contrarie alla verità dei fatti.
  • chiedono al Ministro della Salute di  difendere anche in primo grado le evidenze scientifiche universalmente riconosciute che smentiscono ogni connessione causale tra vaccinazioni e autismo

Roma 26 novembre 2014

Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI)

Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP)

Società Italiana di Pediatria (SIP)

Associazione Culturale Pediatri (ACP)

Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG)

 

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Ci sono 14 commenti:

  1. Laura Reali - 27 Nov 2014 7:50 AM

    “Era proprio necessario che un comunicato stampa congiunto delle società scientifiche facesse chiarezza, perché non possano verificarsi ancora fatti come quelli appena avvenuti. La verità scientifica è una sola e non può cambiare nelle aule dei tribunali. Nulla togliendo alla tristissima vicenda del bambino con autismo e della sua famiglia, che meritano tutta l’attenzione e la cura necessaria, da parte nostra e dello Stato, ma per le giuste motivazioni e non per nessi causali fuori da ogni logica scientifica.
    Laura Reali

  2. Jean Paul - 27 Nov 2014 5:12 PM

    la verita’ scientifica sul link fra vaccini e malattie gravi (autismo compreso) e’ conosciuta da decenni vista le migliaia di pubblicazioni medico scientifiche esistenti e reperibili (bibliografia), che pero’ i medici vaccinatori fanno finta che non esista…..
    tanto per vs informazione.

  3. Rosario Cavallo - 29 Nov 2014 12:26 PM

    Caro Jean Paul,
    ci sta mostrando un tipico esempio di eccesso di informazione di cui però l’utente non riesce più a controllare la attendibilità.
    La informazione scientifica è una cosa seria e difficile, basata su studi che devono essere di ottima qualità tecnica, riproducibili da operatori diversi, verificabili in situazioni diverse.
    I suoi link che dovrebbero mostrarci le migliaia di pubblicazioni medico scientifiche esistenti e reperibili che proverebbero i rapporti causali tra vaccini e malattie gravi ci portano a un sito di medicina alternativa (mednat.org) che riporta solo una serie di affermazioni che si tengono assieme una con l’altra, in una serie di scatole cinesi, ma senza mai arrivare alla presentazione del lavoro scientifico che dovrebbe dimostrare tali affermazioni.
    Insomma, si tratta di un sito che IDEOLOGICAMENTE afferma delle convinzioni personali non supportate da niente: invito tutti a entrarci e a fare la prova, NON UNA SOLA DIMOSTRAZIONE DI DANNO SISTEMATICO DA VACCINO, che è invece la tesi che si vuole far credere.
    Jean Paul, ma davvero crede possibile che migliaia di medici vaccinatori (e di pediatri come me) siano criminali assetati di sangue innocente che cinicamente tutti i giorni sacrificano la vita e la salute di milioni di bambini pur sapendo che li avviano a pratiche dannose?
    Non ci posso credere!
    Rosario Cavallo, Responsabile ACP per il Gruppo Malattie Infettive

  4. Stefano M. - 30 Nov 2014 1:30 PM

    Questo è uno dei pochi casi in cui non lascerei aperti i commenti. Per la “teoria della montagna di me.da”, per cui un idiota ne produce più di quanta tu ne possa spalare, non sarà mai possibile giungere ad alcuna conclusione dialettica.

    Il vostro è un parere autorevole e competente e l’eventuale dibattito al riguardo dovrebbe essere moderato. Lasciate che i flame sull’argomento si consumino sui social network, ce ne sono già in abbondanza.

  5. Lazza - 30 Nov 2014 1:54 PM

    Jean Paul, al contrario di quanto alcuni ritengono, la verità scientifica NON si trova all’interno di siti web aperti dal primo che capita e riempiti di bufale inventate.

    La verità scientifica deve passare prima per il metodo scientifico (non a caso così denominato), che richiede studi e verifiche.

  6. Daniele Origo - 30 Nov 2014 5:45 PM

    Caro Sig. Jean Paul (ammesso e non concesso che questo sia il suo vero nome, e non un mero nickname),
    sono abbastanza convinto che non abbia letto nemmeno gli abstract degli studi scientifici citati nella bibliografia di presunte prove a sostegno della pericolosità dei vaccini. Come posso dire questo? Semplice, ho cercato su pubmed alcuni articoli e ho letto l’abstract! Che cosa ho trovato? Porto alcuni esempi:
    numero 30 – Karvonen M, et al. Association between type 1 diabetes and Haemophilus influenzae type b vaccination: birth cohort study. BMJ 1999; 318: 1169-1172 – Conclusioni: “It is unlikely that H influenzae type b vaccination or its timing cause type 1 diabetes in children.” (È improbabile che la vaccinazione per l’influenza umana di tipo b o la sua tempistica causino il diabete nei bambini.)
    numero 40 – Confavreux C, et al. Vaccinations and the risk of relapse in multiple sclerosis. Vaccines in Multiple Sclerosis Study Group. N Engl J Med 2001; 344: 319-326. – Conclusioni: “Vaccination does not appear to increase the short-term risk of relapse in multiple sclerosis.” (La vaccinazione non sembra incrementare il rischio a breve termine di ricaduta nella sclerosi multipla.)
    E questi sono solo due esempi. Di cosa stiamo parlando? Non si preoccupi, caro monsieur Jean Paul, sono certo che non risponderà, semplicemente perché non ha elementi per farlo. Si documenti un po’ prima di scrivere, o per lo meno verifichi le fonti prima di citare a vanvera.
    Daniele Origo, medico chirurgo.

  7. Daniele Origo - 30 Nov 2014 5:48 PM

    *errata corrige: ho omesso “di tipo 1” dopo “diabete” nella traduzione delle conclusioni dell’articolo numero 30, c’è comunque la citazione corretta inglese… chiedo venia.

  8. Giurista - 01 Dic 2014 11:51 AM

    Condivido la vostra posizione e a questo punto chiedo aiuto…
    Per motivi professionali mi occupo della materia e ho cinque giorni fa ricevuto una CTU che ha sostenuto che la causa del nesso tra esavalente e autismo sarebbe nella concentrazione di Alluminio (sic!). Il bambino avrebbe subito una intossicazione da alluminio: lo si evincerebbe dall’alta concentrazione di alluminio nelle urine (>27) e nei capelli (>32).

    “l’alluminio, veicolato dalla transferrina, è in grado di raggiungere le cellule nervose attraversando al barriera ematoencefalica e di causare effetti tossici che possono portare all’apoptosi delle cellule neuronali stesse e delle fibre che da esse hanno origine”
    Risulta davvero difficile, per un giurista, orientarsi a fronte di affermazioni scientifiche parimenti apodittiche e di senso opposto…
    Non parliamo poi delle concrete possibilità che si hanno di avversarle in sede di giudizio…

  9. Mike - 01 Dic 2014 1:08 PM

    Per non incorrere in un “eccesso di informazioni”, (:D) dai genitori con bimbi resi autistici a seguito delle vaccinazioni, che sanno molte più cose di quante ne sappiate tutti voi messi insieme, perchè hanno vissuto in prima persona queste tristi vicende, ARRIVA UN SECCO SI ! I vaccini possono causare anche autismo e chiunque lo neghi “a prescindere”, lo fa per motivi che non hanno nulla a che fare con la corretta informazione sanitaria pubblica !

  10. angela pasinato - 01 Dic 2014 4:23 PM

    2 commenti.
    1) Finalmente le società scientifiche fanno sentire la loro voce
    2) Sono assolutamente d’accordo che il giudice non possa conoscere la materia e si basi su quanto portato dai consulenti tecnici. E’ il CTU che dovrebbe fare la differenza basandosi solo su documenti “scientifici”.

  11. Carla Gussoni - 03 Dic 2014 6:09 PM

    Caro giurista, prima regola, scegliere un CTU competente nella specialità in esame, NON un medico legale, ma un esperto di vaccinazioni nel caso si parli di quello. Seconda regola, pretendere che il CTU non si limiti a fare dichiarazioni ma le documenti con bibliografia rintracciabile e attendibile, possibilmente non solo italiana.

  12. zuccolo maria luisa - 08 Dic 2014 11:34 PM

    @Giurista, ribadendo l’importanza da parte del giudice di nominare come CTU un esperto competente, se è l’alluminio ciò che La preoccupa, mi permetta di fornirLe alcune informazioni:
    1. L’alluminio, metallo più abbondante in natura, si trova quasi in tutti gli alimenti (anche nel latte materno) il neonato nasce già con un certo quantitativo di alluminio ricevuto dalla madre durante la gravidanza e nel corso dell’intera vita ne vengono accumulati circa 35 mg.
    2. L’alluminio ingerito viene per la maggior parte eliminato con feci e, la piccolissima parte che entra nel sangue, con le urine (perciò si trova lì). Nel soggetto sano, solo una piccola parte si accumula nel corpo nel corso della vita senza causare danno. Diventa tossico solo a dosi altissime, in soggetti gravemente ammalati (es: insufficienza renale che richieda dialisi).
    3. L’alluminio utilizzato come adiuvante nei vaccini, sotto forma di sale di alluminio (idrossido o fosfato di alluminio), è un gel poco solubile. Quando viene iniettato nel muscolo rimane lì a lungo rilasciando molto lentamente gli antigeni ad esso adsorbiti. Una volta diventato solubile, velocemente viene trasportato al rene per essere eliminato con le urine.
    4. La piccola quantità di alluminio che rimane nell’organismo si accumula per metà nelle ossa, il 25% circa nel polmone e solo l’1% nel cervello.
    5. L’ESFA (autorità europea per la sicurezza alimentare) ha fissato come dose settimanale tollerabile di alluminio in forma solubile assunto quotidianamente attraverso cibo e acqua, 1 mg di alluminio per kg di peso corporeo(TWI).
    6. L’alluminio introdotto col vaccino è in forma NON solubile (=meno biodisponibilità) e l’introduzione è occasionale (non avviene per tutta la vita).
    7. Un bambino che si attenga alle raccomandazioni del calendario vaccinale in Italia, nel primo anno di vita riceverà
    a. 3 dosi di esavalente che contiene 0,82 mg Al3+ a dose = 2,46 mg
    b. 3 dosi di antipneumococco che contiene 0,125 mg di Al3+ a dose = 0,375 mg
    c. totale: 2,835 mg
    questo significa che assumendo un accumulo del 2% (calcolo effettuato dal PEI) si aggiungerebbe 0,06 mg ai ca. 35 mg che si immagazzinano nell’organismo durante l’intera vita. Di questi 0,06 mg nel cervello verrebbe depositato l’1% cioè 0,0006 mg ovvero 0,6 microgrammi.
    Mi piacerebbe sapere cosa sono i due valori (> 27 e >32 rispettivamente in urine e capelli) milligrammi? Microgrammi?…?
    mluisa zuccolo

  13. Salvo Fedele - 09 Dic 2014 8:39 AM

    Vi segnalo questo mio intervento scritto in risposta ad alcune considerazioni comparse sull’Italian Network Cochrane (gruppo Facebook) dopo la segnalazione del vostro comunicato.
    Cordiali saluti
    https://medium.com/chi-piu-sa-meno-crede/nesso-causale-tra-vaccini-e-autismo-8558c0439e52

  14. Giurista - 10 Dic 2014 1:52 PM

    Per Mluisa Zuccolo
    ho riscritto testualmente il dato riferito nella CTU… l’unità di misura non è riportata..
    Dice il consulente, dopo aver riferito che nell’esavalente c’è una concentrazione anche minore di alluminio rispetto ad altri vaccini:
    “Ma allora come sarebbe possible che un vaccino a minore concentrazione di alluminio possa essere tossico? la risposta non risiede solo nella concentrazione assoluta del metallo ma dalla concentrazione del metallo stesso in un organismo più o meno in grado di metabolizzarlo e espellerlo. Si tratta comunque di analisi cliniche effettuate quattro anni dopo la somministrazione del vaccino.