Caro Petrini,
Le scrive la CIANB, neonata “Coalizione italiana per l’alimentazione dei neonati e dei bambini”, fondata da 10 associazioni che si sono impegnate a promuovere e a monitorare azioni finalizzate a migliorare l’alimentazione dei bambini attraverso informazioni e formazione basate sulle evidenze scientifiche e indipendenti da interessi commerciali, attraverso il sostegno alle madri e alle famiglie e l’applicazione delle misure di protezione di una sana alimentazione, fin da piccoli.
I nostri sforzi sono rivolti soprattutto a proteggere il latte materno dal marketing delle multinazionali del baby food, che hanno ovviamente lo scopo di mantenere o aumentare i loro profitti. Noi pensiamo invece che il latte materno sia un bene comune da salvaguardare. È il primo cibo buono, giusto e pulito con cui l’essere umano entra in contatto quando viene al mondo, ed è anche l’unico cibo del pianeta a millimetri zero. Dato che Slow Food partecipa a Expo 2015, e avendole sentito dire che “i protagonisti dell’evento dovranno essere i produttori del nostro cibo quotidiano”, vorremmo chiederle due cose.
Nelle immagini promozionali di Expo 2015 si vede un neonato che poppa da un seno. Le chiediamo semplicemente di aiutarci a far diventare questa immagine realtà.
Cogliamo, altresì, l’occasione per complimentarci per la posizione espressa da Slow Food International sull’entrata di McDonald’s tra gli sponsor di Expo 2015 e in attesa di una sua risposta,
La salutiamo cordialmente
Palermo, 6 marzo 2015
Monica Garraffa, portavoce CIANB
Ci sono 2 commenti:
Condivido in toto forma e sostanza della lettera. Aggiungo che i professionisti seri della medicina, rilevano come il variare dei valori “limite” glicemici e del colesterolo e non solo, attraggono soggetti perfettamente sani in ambiti patologici inesistenti con il solo scopo di incrementare i profitti delle case farmaceutiche. Cordialità.
Sottoscrivo in pieno la lettera, come medico e come mamma.
Grazie