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Cari Colleghi,
eccoci puntuali con i nostri Appunti
di viaggio per
informarvi sulle tante attività che svolgono il direttivo ACP, le
segreterie, i gruppi.
Un segno di grande vitalità della nostra associazione.
Buona lettura.
Il Presidente e il Direttivo ACP
Paolo Siani
P.S. Non perdetevi l’autoscatto di questo mese.
In questo numero…
°
Autoscatto: Franco Panizon e Giorgio Tamburlini si raccontano...
° La promozione dell'allattamento al seno
° Nati per Leggere al Salone Internazionale del libro di Torino
° Il premio Nati per Leggere
° "Leggere il Futuro" di Franco Dessì
° XXII Congresso Nazionale ACP
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Autoscatto
Questo mese l’autoritratto di
Franco Panizon e
Giorgio
Tamburlini. Il professore Panizon lo conosciamo tutti e tutti gli
riconosciamo di essere stato il nostro mentore, di avere promosso in noi
l’amore per la cultura pediatrica, incentivato la nostra voglia di
sapere. Il ritratto che ci consegna è ancora una volta un invito alla
riflessione e un insegnamento. Giorgio Tamburlini costituisce il
telescopio della pediatria: uno sguardo spinto oltre l’orizzonte guidato
da una lucida conoscenza critica del presente, il bambino vicino di casa
e il bambino del mondo, il micro nel macro. Buona lettura.
»
Il
Ministero della Salute, l’ACP e l’allattamento al seno.
Il Ministero della Salute ha predisposto una campagna
pubblicitaria di promozione dell’allattamento il cui logo sarà “Il latte
della mamma non si scorda
mai”. La responsabilità scientifica dell’iniziativa è
stata affidata al Comitato Nazionale Multisettoriale per l’Allattamento
al seno, istituito con Decreto Ministeriale del 15 aprile 2008.
L’Associazione Culturale Pediatri è presente in questo comitato,
ed è rappresentata da
Sergio Conti Nibali che vedete
qui fotografato accanto al camper che ha portato la campagna
promozionale in giro per quattro città d’Italia (Caserta, Napoli,
Palermo, Messina), e che termina il suo tour a Milano, la città in cui
una mamma che allattava è stata allontanata da un bar, come ha
raccontato il sottosegretario Roccella durante la
presentazione del progetto a Unomattina.
Le città del sud d’Italia
sono quelle in cui si allatta meno e si smette prima. Alla trasmissione
di Rai 1 che illustrava la campagna di promozione dell’allattamento al
seno, il sottosegretario era accompagnato da Adriano Cattaneo
(rigorosamente senza cravatta),
che ha illustrato la necessità di avviare questa campagna di promozione
in Italia per avvicinare il nostro paese a percentuali di allattamento
europee. Sullo sfondo, un ostetrico mostrava a una mamma le posizioni
che favoriscono un migliore attaccamento.
Molto materiale prodotto per
questa campagna è disponibile nel web: [leggi
1] [leggi
2]
A Messina la giornata
del 13 maggio ha visto coinvolte le scuole d’infanzia e materne, con un
progetto di disegni di bambini sul tema “A ogni cucciolo il suo latte”;
il coinvolgimento della Biblioteca Comunale Oasi di Barcellona Pozzo di
Gotto nell’ambito del progetto Nati per Leggere con la lettura di fiabe;
i seminari “Il contatto pelle a pelle” e “le buone pratiche”, “i luoghi
comuni” e “affrontare i problemi” per gli operatori sanitari; il gruppo
di autoaiuto “Io Allatto” destinato alle neomamme. Il commento di Sergio
Conti Nibali alla giornata di Messina: "centinaia di
croceristi che visitavano la città (provenienti da Canada, Australia,
Paesi Bassi, Francia) per nulla sorpresi (nei loro paesi, ci hanno
detto, le campagne pubbliche di promozione dell'allattamento al seno
sono usuali); tantissimi bambini delle scuole dell'infanzia,
accompagnati dalle loro insegnanti che nell'ultimo mese hanno lavorato
sul tema "ad ogni cucciolo il suo latte"; il risultato è stato di
disegni e elaborati bellissimi, alcuni davvero penetranti nella loro
saggezza. Al mattino favole e giochi inerenti al tema, tantissime mamme
con bambini che si avvicinavano al villaggio, parlavano tra di loro,
chiedevano agli operatori presenti, prendevano opuscoli; molti
giornalisti e fotoreporter; il tutto in un clima festoso, caldo,
avvolgente. Ai seminari del pomeriggio hanno partecipato operatori
sociali, mamme, operatori sanitari (più allievi ostetriche e infermieri
pediatrici). L'unica nota stonata? La scarsa partecipazione di pediatri
e operatori dei centri nascita: ma era da mettere in conto; sono quelli
che pensano di avere meno bisogno di dibattere di allattamento!
[foto 1] [foto 2]
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Nati per Leggere e il Salone Internazionale del libro di Torino
Lunedì 17 maggio alle ore 10.30 si è svolto nella
Sala Rossa nell’ambito della sezione “Come La Lettura Sviluppa la
Mente” l’incontro Dieci anni di Nati per
Leggere in Italia: riflessioni, risultati e prospettive. Ha
introdotto l’incontro
Ernesto Ferrero, Direttore del Salone Internazionale del Libro. Ferrero,
oltre a complimentarsi con il progetto Nati per Leggere, e a auspicare
che il Premio Nati per Leggere che quest’anno ha avuto la sua prima
edizione, possa continuare nei prossimi anni, ha espresso l’opinione che
un progetto come Nati per Leggere dovrebbe essere considerato il primo e
più importante intervento per l’infanzia, per efficacia e risultati, dai
nostri amministratori. Opinione che ovviamente i relatori e tutti i
presenti in sala impegnati a vario titolo nel progetto, condividono.
Opinione che si è rafforzata dopo le presentazioni dei relatori che
hanno illustrato le basi scientifiche, i risultati e la crescita di
diffusione del progetto, in Italia e negli Stati Uniti, paese in cui il
progetto è nato con la denominazione di Reach out and read.
Gli interventi:
Promuovere la lettura in età precoce: la ricerca e le sfide operative.
Italia e Stati Uniti a confronto,
tenuto da
Perri Klass
(Docente di giornalismo e pediatra alla New York University) e
Giorgio Tamburlini
(Pediatra e presidente del Centro per la salute del bambino Onlus di
Trieste);
Dieci anni di Nati per Leggere: dati, notizie e storie da non
dimenticare di
Alessandra
Sila
(Educatrice, Centro per la salute del bambino Onlus di Trieste)
e infine Leggere a chi non può leggere: il caso della dislessia
Giacomo Stella (Docente di
psicologia clinica all'Università di Modena e Reggio Emilia).
Potrete trovare sul
sito di Nati per Leggere tutte le
informazioni sul progetto.
Per quanto riguarda l’Associazione Culturale
Pediatri, il numero dei pediatri che partecipano al progetto è
indiscutibilmente in crescita dal 2003 al 2007. Tuttavia i dati
presentati da Alessandra Sila sottolineano che il consiglio di lettura
fornito ai genitori ai pediatri durante i bilanci di salute è
sicuramente il più ascoltato tra i quelli che ricevono e il più
efficace; questo dovrebbe mostrare a noi pediatri la necessità di un
nostro maggiore e più convinto apporto nell’ambito di un progetto che è,
per chi lo fa, una vera fonte di soddisfazione personale e un
approfondimento della relazione di cura e presa in carico con i nostri
piccoli pazienti e i loro genitori.
»
Premio Nati per Leggere
La
I edizione del premio si è
svolta lunedì 17 maggio alle 15.30. Per la sezione Pasquale
Causa (miglior
pediatra che, aderendo al progetto Nati per Leggere, promuova presso
genitori e famiglie la pratica della lettura ad alta voce nel modo più
efficace): la pediatra
Lina Di Maio
dell'Associazione Culturale Pediatri della Campania, per la
professionalità e la passione profuse in undici anni di impegno nella
promozione della lettura ai più piccoli e in oltre vent'anni di attività
svolta con i bambini di famiglie problematiche e a rischio sociale.
Il premio è stato consegnato a Lina da
Giancarlo Biasini, che ha toccato il cuore di una platea con un
discorso che avrei voluto riportarvi, ma alla mia richiesta così ha
risposto:
“Ahimè nulla di quanto ho detto ho scritto, ma nel consegnare il premio
mi è venuto in mente che cominciamo a perdere i pionieri: Pasquale di
cui ho sempre in mente la testardaggine consapevole dell’intellettuale
meridionale e Liliana che all'’estremo opposto del paese con la
testardaggine silenziosa dei montanari, ha realizzato il primo progetto
multiculturale e multilingue. A Rita Valentino Merletti e a quelli che
mi descrivono come il padre di NpL ho ricordato che senza la
illuminazione del bostoniani NpL non ci sarebbe stato: e che doveva
essere la vecchia Europa colta ad averla la illuminazione e invece no.
L'ha avuta la nuova America. Siamogliene grati”.
Lina Di Maio ha invece così ricordato
Pasquale.
“Certe mattine... normalmente affannando nel tentativo di non
impilare ritardi a scuola e al lavoro, già prontissime a uscire, i libri
sulla spalla, gli occhiali inforcati, il braccio teso nel centrare la
manica della giacca... certe mattino... driiiiiin, il telefono
squillava. Mamma... è... è... Pasquale!!! porgendomi la
cornetta mia figlia Giulia così mi sussurrava, con uno sguardo di
rammarico e di compatita comprensione. Rammarico per se stessa, per il
dover rinunciare al suo comodo passaggio e comprensione per me, per il
sapermi bloccata... chissà... per quanto tempo! Alzavo le spalle e le
sorridevo con allegria rassegnata e... ciao Pasquale!!!
Che darei oggi perché il telefono squillasse ancora a quelle improbabili
ore, per rimanere all'ascolto delle idee, dei pensieri, dei progetti,
per ripensare insieme alle cose fatte, per discutere su quelle ancora da
fare, caparbiamente, minuziosamente, rigorosamente!
Pasquale, così genialmente visionario, così lucidamente vulcanico,
Pasquale questo mio premio è dedicato a te”.
Franco Dessì
ha pubblicato un libro dal titolo “Leggere il futuro” illustrazioni di
Jole e Francesca Dessì, Ghilarza (OR) 2008, 10 euro. Scrive l’autore: “L’idea
di scriverlo è nata dalla speranza, o forse dall’illusione, che si possa
favorire qualche cambiamento anche cercando di convincere qualche
genitore che il suo impegno “affettivo”, che può essere trasmesso anche
con la lettura ad alta voce effettuata fin da piccolissimi, è capace di
essere determinante per il futuro dei suoi figli, probabilmente molto di
più di quanto sia in grado di fare la scuola e la società e può avere un
effetto decisivo sulla prevenzione delle devianze giovanili, della
droga, del bullismo. Mi sono convinto che il messaggio per essere
efficace non deve essere né giudicante né invadente, e deve poter essere
recepito soprattutto dalle persone che leggono poco e che avrebbero
difficoltà a trovarsi fra le mani un libro vero, cioè con molte parole
scritte, per cui ho pensato di creare un libro come se fosse fatto per i
bambini”. Potete leggere due belle recensioni del libro: quella di
Giancarlo Biasini su Quaderni acp
e quello di Bianca Dacomo Annoni sulla rivista
École.
»
La
stampa parla di ACP. “Salute e ambiente: un nuovo impegno di
coscienza.
Febbraio 2010:
Giacomo Toffol, Laura Todesco, Laura Reali dell’Associazione Culturale
Pediatri pubblicano “Inquinamento e salute dei bambini” con lo
scopo di fornire un documentato strumento di formazione sul tema
dell’inquinamento e della salute infantile nelle sue varie declinazioni…
Aprile 2010: Annamaria Moschetti con una accorata
relazione dimostra i deleteri rapporti che personalmente ha potuto
constatare tra salute dei bambini e inquinamento ambientale da parte di
una fabbrica siderurgica posta nel centro di Taranto. Dal
Servizio Newsletter della
rivista Il Pediatra.
»
Invito al Congresso Il XXII
Congresso Nazionale dell’Associazione Culturale Pediatri dal titolo "Bambini...
In mente" si
terrà a Palermo in data 7-9 ottobre. Cominciate a organizzarvi!
[iscriviti]
Vuoi destinare il 5x1000 al Centro per la salute del bambino [leggi]
Appunti di viaggio N. 5/2010 a cura di: MF Siracusano
Editing e impaginazione: G. Piras
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