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15 Mag 2013
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Norme redazionali

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Quaderni acp

Rivista bimestrale di informazione politico culturale e di ausili didattici della Associazione Culturale Pediatri (ACP).
Iscritta nel registro nazionale della stampa. Indicizzata in Sci Verse ScopusGoogle Scholar

 

Direttore
Michele Gangemi
Via Carlo Ederle, 36 – 37126 Verona
direttore@quaderniacp.it

Redazione
redazione@quaderniacp.it

Norme redazionali per gli autori

 

I testi vanno inviati alla redazione via e-mail (redazione@quaderniacp.it) con la dichiarazione che il lavoro non è stato inviato contemporaneamente ad altra rivista.
Per il testo, utilizzare carta non intestata e carattere Times New Roman corpo 12 senza corsivo; il grassetto solo per i titoli. Le pagine vanno numerate in basso. Il titolo (italiano e inglese) deve essere coerente rispetto al contenuto del testo, informativo e sintetico. Può essere modificato dalla redazione. Vanno indicati l’Istituto/Ente di appartenenza degli autori e un indirizzo e-mail per la corrispondenza. Gli articoli vanno corredati da un riassunto in italiano e in inglese, ciascuno di non più di 1000 caratteri, spazi inclusi.

La traduzione di titolo e riassunto può essere fatta, se richiesta, dalla redazione.

Non devono essere indicate parole chiave.

– Negli articoli di ricerca testo e riassunto vanno strutturati in Obiettivi, Metodi, Risultati, Conclusioni.

– I casi clinici per la rubrica “Il caso che insegna”, vanno strutturati in: La storia, Il percorso diagnostico, La diagnosi, Il decorso, Commento, Cosa abbiamo imparato.

Tabelle e figure vanno poste in pagine separate, una per pagina. Vanno numerate, titolate e richiamate nel testo in parentesi tonde, secondo l’ordine di citazione. Tabelle e figure seguono numerazioni separate.

Scenari secondo Sakett, casi clinici ed esperienze non devono superare i 12.000 caratteri, spazi inclusi, riassunti compresi, tabelle e figure escluse. Per gli altri contributi non devono essere superati i 18.000 caratteri, spazi inclusi, compresi abstract e bibliografia. Casi particolari vanno discussi con la redazione. Le lettere non devono superare i 2.500 caratteri, spazi inclusi; se di lunghezza superiore, possono essere ridotte dalla redazione.

Le voci bibliografiche, non devono superare il numero di 12, vanno indicate nel testo fra parentesi quadre e numerate seguendo l’ordine di citazione.

Esempio: 1) Corchia C, Scarpelli G. La mortalità infantile nel 1997. Quaderni acp 2000;5:10-4. Nel caso di un numero di autori superiore a tre, dopo il terzo va inserita la dicitura et al. Per i libri vanno citati gli autori secondo l’indicazione di cui sopra, il titolo, l’editore, l’anno di edizione.

Esempio: 2) Bonati M, Impicciatore P, Pandolfini C. La febbre e la tosse nel bambino. Il Pensiero Scientifico 1998. Un singolo capitolo di un libro va citato con il nome dell’autore del capitolo, inserito nella citazione del testo.

Esempio: 3) Tsitoura C. Child abuse and neglect. In Lingstrom B, Spencer N. Social Pediatrics. Oxford University Press 2005.

Per qualsiasi ulteriore dettaglio si invita a fare riferimento ad uno degli articoli già pubblicati sulla rivista.

Gli articoli vengono sottoposti in maniera anonima alla valutazione di due o più revisori.

La redazione trasmetterà agli autori il risultato della valutazione. In caso di non accettazione del parere dei revisori, gli autori possono controdedurre.
E’ obbligatorio dichiarare l’esistenza o meno di un conflitto d’interesse. La sua eventuale esistenza non comporta necessariamente il rifiuto alla pubblicazione dell’articolo.
Non si forniscono estratti, né copie. La rivista è online e gli articoli, in formato pdf, possono essere scaricati e stampati per uso personale.