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A colpo d'occhio

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Neonata di 20 giorni con tumefazione mammaria. Di cosa si tratta?

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Mastite neonatale
Si tratta di una mastite neonatale ascessualizzata da Staphylococcus aureus coltivato dal materiale purulento ottenuto dopo incisione e drenaggio chirurgico. E’ stata trattata con successo con teicoplanina e amoxicillina-clavulanato.
La mastite neonatale è evento relativamente raro, spesso sostenuto dallo stafilococco aureo, ma talora anche da streptococco, E. Coli, salmonelle, Pseudomonas e Klebsiella. La patogenesi non è nota ma potrebbe essere favorita dalla stimolazione ormonale materna che favorisce l’ingresso dei batteri attraverso il capezzolo. La mastite può dare origine ad un ascesso nel 40-70% dei casi. Il trattamento deve essere aggressivo per limitare la disseminazione dell’infezione (cellulite, fascite, osteomielite, sepsi) e i possibili danni futuri allo sviluppo della ghiandola mammaria.

Bibliografia

  • Panteli C, Arvaniti M, Zavitsanakis A. Long-term consequences of neonatal mastitis. Arch Dis Child 2012;97:673–4.
  • Deacon J, Rowan M, Keil AD, et al. Letter to the Editor. J Hum Lact 2010;26:105.
  • Borders H, Mychaliska G, Gebarski KS. Sonographic features of neonatal mastitis and breast abscess. Pediatr Radiol 2009;39:955-8.
  • Masoodi T, Mufti GN, Bhat JI, et al. Neonatal mastitis: A Clinico-Microbiological Study. J Neonat Surgry 2014;3:2.

(Contributo di Francesco Marongiu, UO Chirurgia Senologica, Forlì)


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Risposte totali)


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