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06 Mag 2014
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Sindrome autistica post vaccinale

Cari genitori,

Vaccino-antinfluenzale1noi pediatri dell’Associazione Culturale Pediatri (ACP) sosteniamo da sempre che la scienza e la sanità devono essere indipendenti dagli interessi dell’industria. Per questo i nostri soci sono tenuti a rispettare un “Impegno di autoregolamentazione nei rapporti con l’industria” che noi stessi ci siamo dati. L’obiettivo del nostro “codice” è la salvaguardia della professione medica dall’ingerenza dei produttori di vaccini, farmaci, alimenti per l’infanzia e dispositivi medici, che potrebbe condizionare il lavoro e l’autonomia del medico e di ogni operatore sanitario. Riteniamo che la coerenza con cui abbiamo sempre seguito questi principi ci possa accreditare come vostri informatori indipendenti.
Recentemente è stato di nuovo ipotizzato un nesso tra vaccinazione antimorbillo-parotite-rosolia (MPR) e autismo: l’accusa che viene mossa (neanche troppo velatamente) è che la vaccinazione sia raccomandata non per il bene dei bambini, ma piuttosto per una gigantesca manipolazione commerciale.
La correlazione fra vaccino antimorbillo e autismo era stata segnalata nel 1998 da uno studio inglese pubblicato sulla rivista “The Lancet”. Successivamente però nessuno dei numerosi studi condotti sull’argomento, in Europa e negli USA, ha confermato questa correlazione. Gli stessi autori inglesi hanno sconfessato i dati pubblicati nel 1998 e la rivista “The Lancet”, nel 2010, ha ritirato quell’articolo.
Ma c’è di più: Andrew Wakefield, autore dello studio pubblicato nel 1998, è stato radiato dall’Ordine dei medici perché accusato di aver distorto alcuni dati per favorire i suoi interessi economici.
Oggi sappiamo che il momento in cui si verifica il danno che porterà all’autismo si colloca nella fase prenatale dello sviluppo cerebrale.
Ci sentiamo quindi di ribadire con convinzione che la “Sindrome autistica postvaccinale” non esiste: si tratta di una “diagnosi” formulata in modo subdolo e scorretto perché si basa solo su un rapporto temporale (l’autismo si manifesta a due-tre anni, quindi dopo la vaccinazione MPR effettuata, come sapete, a 13-15 mesi) e non su un dimostrato rapporto di causa-effetto.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità e la letteratura scientifica smentiscono categoricamente ogni genere di connessione tra autismo e vaccino MPR, ma c’è un fatto che più di tutti lo smentisce: l’evidenza dei dati epidemiologici mondiali. A fronte delle molte centinaia di milioni di dosi di vaccino somministrate negli ultimi decenni, non abbiamo registrato alcun contemporaneo aumento della diffusione dell’autismo: è vero che è aumentato il numero di diagnosi di questa malattia, ma solo perché oggi arrivano a una diagnosi non solo i casi eclatanti, ma anche i tanti casi più sfumati del cosiddetto “spettro autistico”, che in passato non venivano neppure presi in considerazione.
Un genitore responsabile deve anche considerare l’altra faccia della medaglia, cioè lo scenario che si realizzerebbe con una riduzione della copertura vaccinale contro il morbillo.
Il morbillo è infatti una delle patologie più contagiose e, in una popolazione non più vaccinata, sarebbe destinato a una rapida diffusione e colpirebbe praticamente tutti i soggetti non protetti. Le statistiche confermano che, anche nei Paesi più avanzati che vengono sporadicamente colpiti da piccole epidemie derivanti dalla copertura vaccinale ancora insufficiente, il morbillo è causa di complicazioni frequenti e anche gravi, e può portare al decesso o all’invalidità in circa un caso ogni mille.
Ogni anno nascono in Italia oltre 500.000 bambini: provate a immaginare cosa succederebbe se si smettesse di vaccinare, o se la percentuale dei bambini vaccinati calasse notevolmente.
Inoltre, il vaccino MPR protegge anche dalla rosolia, che resta tra le principali cause di gravi malformazioni fetali e di aborto, quando colpisce le madri suscettibili perché non sono state vaccinate o non hanno contratto la malattia da bambine.
I dati scientifici su cui si basa la nostra professione, in base ai quali noi pediatri ogni giorno compiamo delle scelte per curare i vostri bambini, affermano con assoluta certezza che non c’è nessuna correlazione tra vaccino MMR e autismo e perciò noi pediatri dell’Associazione Culturale Pediatri vi invitiamo a vaccinare i vostri figli seguendo il calendario vaccinale approvato dal Ministero della Salute.

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Ci sono 35 commenti:

  1. simone - 07 Mag 2014 11:27 AM

    Buongiorno, la domanda che permane è: idrossido di alluminio, etilemrcurio timerosal, formaldeide nei vaccini. Fino a quando non ci sarà il divieto di utilizzo di queste sostanza nei vaccini e la non possibilità di utilizzare quelli già prodotti e consegnati, il dubbio sulla implicazione commerciale dei vaccini continuerà ad essere presente nei genitori. Ad esempio, perchè si continua a somministrare il Sabin in Africa ed oriente pur sapendo statisticamente a priori quanti saranno i bambini con paralisi e deformazioni? La risposta pare ovvia … costa meno e si “producono” clienti che assumeranno altri farmaci per il resto della loro vita … Saluti

  2. Avv.Roberto Mastalia - 07 Mag 2014 7:36 PM

    Nonostante la mia età e la mia esperienza, leggere questi articoli che si fondano esclusivamente su notizie giornalistiche, argomenti triti e ritriti privi di seri fondamenti scientifici, mi provoca sempre un certo dsappunto.
    Disappunto perchè, nonostante tutto, nutro ancora la speranza (sempre più vana) di trovarmi finalmente di fronte a medici ed a pediatri che trovino finalmente, in scienza e coscienza, il “coraggio” (che poi dovrebbe essere un obbligo)di mettersi a ricercare gli studi scientifici e quindi a leggerseli.
    L’articolo (se si può definire tale un’accozzaglia di dati niente affatto veritieri o che lo sono solo parzialmente)infatti ripropone “pappagalescamente” argomenti privi di fondamento, tendenzialmente a scopi “terroristici”, solo per sentito dire, ovvero in quanto sentiti ripetere o letti in qualcuno dei tanti comunicati che periodicamente pervengono dall’OMS, dal SSN o da altre associazioni professionali.
    Mai una volta che siate in grado di proporre qualcosa di personale, uno studio, un commento, un’opinione!
    Considerato che:
    1) vi sono studi scientifici pubblicati su riviste come PubMed e similari che affermano invece una correlazione tra autismo e vaccinazioni.
    2) vi sono numerose sentenze sia italiane che straniere oltre che alcune pronunce della US Court of Federal Claims (non vi dico nemmeno cos’è) che hanno riconosciuto come alcuni casi di autismo siano stati scatenati dalle vaccinazioni. Per non parlare poi delle decine e decine di altre gravi patologie autoimmuni come pericarditi, diabete mellito di tipo 1, LES etc. o gravi patologie anche neurologiche come sindrome di west, encefaliti, encefalomieliti, pericarditi etc.
    3) vi sono testi universitari, pediatrici e di medicina legale militare e non (che evidentemente non avete mai letto, e non è un bel sapere…)che parlano di “encefaliti” come conseguenza delle vaccinazioni ovvero:
    – L. Bergamini “Manuale di Neurologia Clinica”, parla di “encefaliti perivenose” come di “processi infiammatori diffusi in tutto il SNC che colpiscono per lo più bambini, in genere dopo malattie esantematiche o infettive varie o dopo vaccinazioni: encefaliti post-vacciniche”;
    – G.R. Bugio, G. Pernotto, A.G. Ugazio “Pediatria Essenziale”, tra le complicanze “…sono temibili le encefalopatie, abbiano esse una patogenesi tossico-allergica…” e quindi del fatto che le “encefalo mieliti post-vaccinali” sono una “reazione immunomediata neuroallergica” i cui sintomi sono “neuropsicomotori generalizzati, magari convulsivi, turbe della statica ed equilibrio,…inizialmente febbrile,…possibilità di esiti permanenti: limitazioni motorie e dell’intelligenza…”
    – inoltre vi sono pronunce sia delle CMO sia dello stesso Ministero della Salute che riconoscono le “encefaliti post-vaccinali” con conseguenti comportamenti esterni e diagnosi di autismo.
    Sarebbe forse il caso iniziaste a leggerne qualcuno!
    4) vi sono decine di studi scientifici sulla dannosità del Thimerosal, dell’allumio, della formaldeide e di altre sostanze contenute nei vaccini; senza considerare poi che la convenzione di Minamata vieta l’utilizzo del mercurio in ogni sua forma o derivato IN TUTTI I PRODOTTI IN COMMERCIO , non solo sui vaccini.
    Avete mai letto la scheda tecnica del Thimerosal o della formaldeide? Sarebbe il caso lo faste e che vi aggiornaste!
    1) vi sono studi scientifici che affermano come, nonostante non siano riportate nei figlietti illustrative, sostanze come il Thimerosal sia ancora contenuto in vaccini come l’esavalente Infanrix Hexa somministarto a partire dal secondo mese di vita a tutti i bambini.
    5) nonostante voi affermiate che l’autismo “si manifesta a due-tre anni” mentre invece una diagnosi di autismo può essere effettuata anche verso i sei mesi di vita del bambino!
    6) nonostante affermiate che l’aumento del numero di bambini autistici sarebbe correlato solo ad una “migliore” qualità della diagnosi ma una costroneria del genere è dato leggerla solo in Italia perchè NESSUNO nel resto del mondo si è mai azzardato a dirla o scriverla, nemmeno negli USA dove l’attuale rapporto è di 1:68!
    Forse non ve ne rendete conto ma si può cercare di ingannare su tutto meno che sulla matematica che, come noto, non è un’opinione.
    Se così fosse vorrebbe dire che 20 anni fa, quando il rapporto era di 1:10.000, ci sarebbe stato lo stesso numero di autistici (1:100) solo che sarebbero stati ripartiti tra più patologie (autistici, psicotici etc.) perchè è impossibile non fossero riconosciuti come portatori di una grave problematica.
    Ricordo però che 20 anni fa esisteva la leva obbligatoria e che nei registri della stessa (quando, ricordo, si evitava il militare anche per un soffio al cuore, per una sttura troppo bassa o per i piedi piatti o perchè si faceva finta di essere psicotici) non c’è alcuna traccia di numeri nemmeno lontanamente paragonabili a questi!
    Ci vuola coraggio a sostenere certe tesi!
    7) parlate di pericolosità del morbillo, peraltro riportando dati non veritieri e risalenti a ben altri tempi, senza considerare che:
    – vaccinare non vuol dire necessariamente immunizzare! Circa il 20% delle vaccinazioni pediatriche ed oltre il 50% di quelle antinfluenzali non danno immunizzazione.
    – ci sono decine di studi scientifici che attestano come vi possano essere “epidemie” di morbillo, parotite, pertosse, etc. anche in popolazioni interamemte vaccinate e come invece, paradossalmente, in popolazioni non vaccinate o che lo sono in misura minore ciò non avviene; Avete mai letto tali studi? Sapreste spiegarmi il perchè?
    8) A partire dagli anni ’90, a parte l’introduzione – come noto – illegittima ed illegale del vaccino antiepatite B che non ha dato – dati statistici ISTAT alla mano – alcun contributo a fronte del denaro sborsato per acquistarlo, sono stati introdotti i cd vaccini “coniugati”.
    Nonostante i miei sforzi (e di medici e ricercatori), non sono riuscito a trovare alcuna valida spiegazione scientifica e mi sono sempre sentito rispondere che invece “rispondono” (scusate la cacofonia) ad interessi di tempo e praticità e, immagino, di natura economica ma non certo di risparmio visto che un esavalente oggi costa infinitamente di più dei singoli vaccini di qualche anno fa.
    Sapreste darmi quindi una speigazione sensata a questa “insensatezza”?
    9)considerato che un vaccino esavalente costa oggi € 98,00 a dose e che quello tetravalente (comprendente i soli vaccini cd “obbligatori”) costerebbe circa € 50,00, mi sapreste spiegare perchè promuovere così intensamente l’esavalente che costa esattamente il doppio?
    Inoltre, considerato che nello scorso mese di dicembre una nota Organizzazione non governativa richiedeva di versare tramite sms € 2,00 perchè con quella somma (nonostante dovessero essere detratti i costi) si sarebbe potuto vaccinare con tutti i vaccini cd “obbligatori” un bimbo nel terzo mondo, mi sapreste spiegare perchè nel nostro paese paghiamo gli stessi prodotti circa € 49,00 di più?
    10)Considerato che:
    – in tutto il mondo ci sono segnalazioni sulla dannosità del vaccino anti HPV ed addirittura in alcuni paesi ne è stata sospesa la somministrazione mentre in altri ci sono raccolte di firme di medici contro di esso;
    – l’ordine dei medici britannico, ritenendo che il nuovo vaccino contro il meningococco B sia ancora in fase sperimentale e non sufficientemente sicuro, ha deciso per il momento di non promuoverlo.
    – nel corso degli anni vi sono state in molti paesi (tranne il nostro) levate di scudi anche da parte di medici, pediatri e ricercatori contro alcuni vaccini considerati particolarmente dannosi e poi ritirati dal commercio (Hexavac, MMR Trivirix, MMR Pluserix, MMR Immravax, MMR Morupar etc.)
    – che nel corso degli anni in altri paesi vi sono state proteste anche da parte delle predette categorie professionali contro certe sotanze (Thimerosal) successivamente rimosse dai vaccini(almeno formalmente)oppure contro l’eccessiva pericolosità o dannosità di prodotti poi limitati solo ad alcune zone (antipolio Sabin).
    – che mentre l’OMS alla fine degli anni ’90 aveva suggerito di limitare l’uso del predetto antipolio Sabin alle sole zone ave vi fosse la polio cd “selvaggia” e da noi l’ultimo caso risaliva al 1983, al fine di terminare le scorte oramai acquistate, anzichè interromperne la somministrazione, si è deciso di procedere per gradi noncuranti dei possibili danni.
    – mentre il atri paesi come la Francia, l’Haute Authoritè de Santè ha riconosciuto nel marzo 2012 che non vi sono evidenze scientifiche che psichiatria e neuropsichiatria servano a qualcosa mentre nel nostro paese ancora si agisce solo seguendo quelle.
    – mentre in altri paesi riviste di grande rilevanza come il BMJ avanzano dubbi sull’utilità delle vaccinazioni antinfluenzali e ci sono studi ed eminenti studiosi che affermano che per gli over 65 anni le vaccinazioni antinfluenzali nel migliore dei casi non fanno nulla ma nel peggiore…
    – mentre in altri paesi (ben 21 paesi) nell’ottobre 2012 ci si è posti il problema del ritiro di n. 2 lotti di Infanrix Hexa spiegandone il motivo mentre nel nostro paese ciò è avvenuto solo dopo alcune lettere di protesta (compresa quella del sottoscritto) inviata al Ministero.
    – mentre il altri paesi il fatto che una casa farmaceutica avesse comunicato co oltre tre mesi di ritardo al Ministero di essere a conoscenza di una possibile contaminazione di un proprio prodotto avrebbe provocato proteste sia da parte dell’opinione pubblica, dei media che dei profesionisti del sottore, qui in Italia la cosa, avvenuta nel corso del 2012, è passata quasi in sordina.
    Detto ciò, mi sapreste spiegare perchè nel nostro paese MAI – E DICO MAI – il Ministero, il SSN, l’ISS o le varie associazioni professionali di medici e pediatri hanno assunto una posizione critica nei confronti di certi accadimenti?
    L’unica cosa che mi sento di sottoscrivere dell’articolo è la parte in cui viene affermato che non è il vaccino MMR a provocare l’autismo o altre tipologie di gravi danni per il semplice motivo che, seppur statisticamente uno dei più danosi, in realtà TUTTI I VACCINI SONO POTENZIALMENTE DANNOSI!
    Sono certo che, come accaduto in passato, non sarete in grado di rispondere ad alcuno dei quesiti da me proposti; spero solo che questo mio commento possa fungere da incentivo nei vostri confronti per spingervi ad assumere una posizione più critica e meno passiva rispetto a ciò che vi viene proposto e vi induca – magari – anche a studiare un po’ di più!
    D’altra parte, se c’è riuscito negli ultimi 10 anni un umile avvocato come me in conseguenza della “encefalopatia post vaccinale” con conseguente “regressione cognitivo-comportamentale con perdita della parola e delle abilità preedentemente acquisite” che ha colpito il figlio ad un anno e mezzo di età una decina di giorni dopo (ma è solo un caso, vero?)la vaccinazione MMR Morupar* allora, forse, potreste riuscirci, impegnandovi, anche voi!
    Mi scuso per la lunghezza.
    Avv. Roberto Mastalia

    * ricordo che il vaccino MMR MOrupar, ritirato dal commercio nel corso del 2006, era stato messo sotto osservazione sin dal 1992, all’atto del ritiro di altri due suoi omologhi, l’MMR Pluserix e l’MMR Immravax.
    Non vi chiedo nemmeno perchè ci siano voluti 14 anni e circa 20 milioni di dosi per capirlo!

  3. Davide - 08 Mag 2014 7:41 AM

    Vi basta come prova la dichiarazione della casa produttrice del vaccino?
    O anche questa è frutto di fantasie?

    Tripedia Vaccine
    Proper Name: Diphtheria and Tetanus Toxoids and Acellular Pertussis Vaccine Adsorbed
    Tradename: Tripedia (Sanofi pasteur has discontinued the supply of Tripedia and supplies will not available)
    Manufacturer: Sanofi Pasteur, Inc. License #1725
    Indications: For active immunization against diphtheria, tetanus, and pertussis (whooping cough) as a five-dose series in infants and children 6 weeks to 7 years of age (prior to seventh birthday).

    in allegato il bugiardino. A pagina 11 potete trovare

    “Adverse events reported during post-approval use of Tripedia vaccine include idiopathic thrombocytopenic purpura, SIDS,

    anaphylactic reaction, cellulitis, autism, convulsion/grand mal convulsion, encephalopathy, hypotonia, neuropathy, somnolence
    and apnea. Events were included in this list because of the seriousness or frequency of reporting. Because these events are
    reported voluntarily from a population of uncertain size, it is not always possible to reliably estimate their frequencies or to
    establish a causal relationship to components of Tripedia vaccine.2”

    il vaccino è stato approvato negli USA dalla FDA

  4. francesco - 08 Mag 2014 9:39 AM

    Bravo Roberto Mastalia, la speranza é che la gente possa Aprire gli occhi e non fidarsi di chi parla senza avere alle spalle delle ricerche e dati seri e soprattutto non camuffati dalle case farmaceutiche.

  5. Carmen - 09 Mag 2014 8:31 AM

    Giusto ricordare che TUTTI I VACCINI SONO POTENZIALMENTE DANNOSI!!!

  6. Carmen - 09 Mag 2014 8:52 AM

    Vorrei porre una domanda:qualcuno mi può spiegare come mai un ragazzino (mio figlio) nato e cresciuto sano fino all’età di 14 anni,si ammala di psicosi cronica, guarda caso a partire dal 2008 anno in cui gli vengono somministrati in un solo giorno MPR e DTaP per l’iscrizione alle scuole superiori? Ed ancora, qualcuno mi sa spiegare come mai mio figlio è intossicato da mercurio?…esigo una risposta!

  7. Enzo - 10 Mag 2014 11:41 AM

    l’articolista ACP conclude “con assoluta certezza che non c’è nessuna correlazione tra vaccino Mpr e autismo”. Tuttavia il problema non è l’Mpr ma i vaccini fatti nei primi anni di vita in generale, che forse hanno qualcosa di problematico. Fare uno studio che compara bambini vaccinati che hanno ricevuto l’MPR con bambini ugualmente vaccinati e che non hanno avuto l’Mpr, per verificare se ci sono differenze rispetto all’autismo, può al limite scagionare l’Mpr, ma in sostanza è un DEPISTAGGIO. Infatti è solo il confronto tra vaccinati e non vaccinati che può scagionare i vaccini dell’infanzia: invito l’ACP (ma anche la Sip, la Simp, la Siti, e il ministro della Salute, e chi più ne ha più ne metta) a citare UNO SOLO di questi studi comparativi.

  8. Domenico D’Ambrosio - 10 Mag 2014 11:19 PM

    “L’onestà si basa sui fatti ed è la migliore linea di condotta nella scienza.”
    dr. Ulrike Beisiegel, biochimico, The Lancet 28.3.2009

    Sicurezza dei Vaccini: il CDC smentito in audizione formale al Congresso USA 12/03/2012.
    Congresso degli Stati Uniti: richieste di trasparenza da parte del deputato Bill Posey in merito alla manipolazione di studi sulla sicurezza dei vaccini del C.D.C (Center for Disease Control).

    Il membro del Congresso USA paragona la corruzione del CDC negli studi sulla sicurezza dei vaccini allo scandalo nella gestione della SEC di Bernie Madoff
    Il deputato Bill Posey ha parole forti per l’agenzia governativa. Conclude: “Penso che il CDC dovrebbe essere indagato.”

    Watchung, NJ, 16 aprile, 2014 / PRNewswire-iReach /– Nell’intervista dell’8 aprile sul progamma radiofonico di AutismOne “Una conversazione di Speranza”, la forte determinazione e le richieste di trasparenza del deputato Bill Posey sono state evidenti, mentre ha discusso la gestione del CDC degli studi sulla sicurezza del vaccino che colpiscono “la nostra risorsa più preziosa nella nostra nazione: i nostri figli.”
    L’intervista di 30 minuti, condotta dal sorvegliante dei produttori di vaccini, il biochimico Brian Hooker PhD, approfondisce ciò che Posey ha definito “la relazione incestuosa tra la comunità della salute pubblica e dei produttori di vaccini e funzionari pubblici.”
    Il legislatore della Florida, noto come “Mr. Responsabilità”, non usa mezzi termini quando ha criticato i funzionari attuali e passati del CDC, tra cui il truffatore incriminato Dr. Poul Thorsen; il Direttore del CDC tramutato in presidente della “Merck Vaccini” Dr. Julie Gerberding; e l’attuale portavoce dell’agenzia in materia di autismo e vaccini, il dottor Coleen Boyle.
    Su Thorsen, Posey ha detto: “Se leggete tra le email e apprendete gli incontri e l’accordo finanziario che questo truffatore ha avuto con il CDC, che vi farà completamente venire il mal di stomaco.
    Costui non era affatto un ricercatore occasionale su tutta la linea. Questo è l’uomo chiave del CDC in Danimarca. Egli era strettamente legato ai migliori ricercatori sulla sicurezza del vaccino del CDC … finché Thorsen stava preparando i libri per produrre i risultati che volevano, a loro non importava se gli studi fossero validi o quanti soldi sono stati dirottati all’inizio … È come la Security and Exchange Commission e Bernie Madoff.
    Ma è peggio, perché stiamo parlando di qualcuno che fondamentalmente ha rubato il denaro che si supponeva essere utilizzato per migliorare la salute e la sicurezza dei soggetti più vulnerabili della nostra società – i nostri bambini piccoli.
    Il Dr Hooker ha osservato che Thorsen aveva collaborato con il CDC su 36 documenti, non su un solo documento come rivendicato dal Dr. Boyle, e che l’agenzia ha rifiutato di indagare sugli studi a discarico del ruolo dei vaccini nel provocare l’autismo, in seguito al suo rinvio a giudizio sulla frode telematica e riciclaggio di denaro.
    Posey ha descritto Boyle come “volutamente evasiva,” nel suo interrogatorio di lei nel corso di un’audizione al Congresso. “Le ho fatto una domanda molto diretta. ‘Avete fatto uno studio che confronta i tassi di autismo nei vaccinati rispetto a bambini non vaccinati?
    Ha cominciato a raccontarci tutto quello che ha fatto … Dopo che lei sprecato tre minuti, l’ho interruppi e ho preteso che lei rispondesse alla domanda.
    E allora, solo allora, ha ammesso che il governo federale non ha mai fatto questo semplicissimo, fondamentale, studio di base.
    A proposito di diniego di Boyle di un vero e proprio aumento del autismo, Posey ha detto, “so che abbiamo un’epidemia di autismo. Voi lo sapete. Lei lo sa. Lei sa che sappiamo. Ma per qualche ragione si rifiutano di ammetterlo pubblicamente.”
    detto, “so che abbiamo un’epidemia di autismo.

    Per quanto riguarda l’affermazione di Boyle che l’aumento è dovuto ad una migliore diagnosi, Posey ha detto: “Io non penso che nessuno che sia intellettualmente onesto con questo problema possa cominciare a a capire quella stupida scusa che lei usa.”
    Egli ha anche descritto una campagna orchestrata per conto del CDC e industria dei vaccini: persone che stanno in tutto il blogging per demolire chiunque osi discutere i burocrati irresponsabili.
    Ha parlato della “loro piccola rete mediatica [che servirà a] distorcere la verità, a screditare, a diffamare, vilipendere, denigrare tutti coloro che desiderano qualsiasi tipo di responsabilizzazione ….”
    Posey ha quindi discusso del suo co-patrocinio con Rep. Carolyn Maloney, della legge per gli Studi di sicurezza sulle vaccinazioni.
    Ha detto che la proposta di legge costringerebbe il governo a effettuare uno studio retrospettivo dei vaccinati rispetto ai mai vaccinati sugli esiti di salubrità.
    Sentiva che potrebbe essere fatto con “la responsabilità e la sorveglianza diretta del governo.”
    Nel suo intervento di chiusura, Posey ha detto, “Il CDC non è affidabile riguardo lo studio della sicurezza dei vaccini. Il conflitto di interessi è Enorme. Penso che il CDC debba essere indagato”.
    Barry Segal, fondatore di Focus autismo, che sponsorizza la ricerca investigativa del dottor Hooker, ha definito l’intervista “un punto di svolta.”
    Il deputasto Bill Posey sta servendo il suo terzo mandato in 8 ° Congresso quartiere della Florida. Fa parte del Comitato per la Scienza, Spazio e Tecnologia. Egli è stato determinante nel rilascio dei documenti di CDC per quanto riguarda un legame tra vaccini e autismo. Questi documenti sono ora in fase di analisi da diversi ricercatori, tra cui il Dr. Brian Hooker.

    Brian Hooker, PhD, PE, ha 15 anni di esperienza nel campo della bioingegneria ed è professore associato presso Simpson University, dove è specializzato in biologia e chimica.

    I suoi oltre 50 documenti scientifici e di ingegneria sono stati pubblicati, riviste riconosciute a livello internazionale. Hooker ha un figlio, di 16 anni, che ha sviluppato normalmente, ma poi regredito nell’autismo dopo aver ricevuto il timerosal dai vaccini (che contengono mercurio).

    La fondazione “Focus Autism” è impegnata a fornire informazioni che espongano la causa o le cause dell’epidemia di autismo e l’aumento delle malattie croniche – concentrandosi in particolare sul ruolo delle vaccinazioni.

    A Shot of Truth è un sito web educativo promosso da Focus Autism.
    AutismOne è un’organizzazione non-profit 501 (c) (3) organizzazione che fornisce istruzione e sostiene gli sforzi di difesa per bambini e famiglie toccate da una diagnosi di autismo.

    Media Contact: A Shot of Truth, A Shot of Truth, (844)367-2768, info@ashotoftruth.org
    News distributed by PR Newswire iReach: https://ireach.prnewswire.com
    SOURCE A Shot of Truth

    RELATED LINKS
    http://www.ashotoftruth.org

    http://www.prnewswire.com/news-releases/us-congressman-compares-corruption-in-cdcs-vaccine-safety-studies-to-secs-handling-of-bernie-madoff-scandal-255471691.html

    https://www.facebook.com/notes/domenico-dambrosio/sicurezza-dei-vaccini-il-cdc-smentito-in-audizione-formale-al-congresso-usa-1203/830740960273957

  9. Domenico D’Ambrosio - 10 Mag 2014 11:31 PM

    CONFLITTI D’INTERESSI NELLA RICERCA BIOMEDICA E NELLA PRATICA CLINICA
    Approvato nella Seduta Plenaria dell’8 Giugno 2006

    Presidenza del Consiglio dei Ministri

    Considerazioni finali

    Recentemente sono state descritte alcune delle situazioni che si vengono frequentemente a creare, nelle quali l’obiettività della ricerca e quella dell’informazione scientifica che viene data ai medici, può venir messa in pericolo:

    1) l’industria spesso non fornisce ai medici un’informazione neutrale e completa, maun’informazione già indirizzata, creata nei propri uffici;

    2) i farmaci prodotti sono spesso duplicati di altri farmaci già esistenti (i cosiddetti farmaci me-too[1]) che non presentano vantaggi rispetto a questi ultimi e che vengono venduti a un prezzo superiore.
    L’industria promuove solitamente i medicamenti più recenti e costosi e a tal fine a volte elargisce ai medici vari tipi di “doni” che inducono nei sanitari un atteggiamento incline all’iperprescrizione o alla prescrizione dei farmaci più costosi;

    3) l’industria controlla e indirizza la ricerca attraverso i finanziamenti che elargisce all’Università;

    4) l’industria a volte interrompe ricerche non favorevoli o ne impedisce la pubblicazione. In altri casi distorce una ricerca in corso, sostituendo gli obiettivi (end points) primari con obiettivi surrogati;

    5) i dati bruti delle sperimentazioni clinico-farmacologiche rimangono spesso nelle mani dell’industria e non vengono mai messi a disposizione dei ricercatori che li hanno prodotti. A questi ultimi i dati vengono forniti soltanto quando sono stati rielaborati dagli uffici statistici delle aziende;

    6) l’industria, in quanto “proprietaria dei risultati”, non pubblica i risultati negativi;

    7) le riviste scientifiche non pubblicano articoli con dati negativi perché di scarso interesse scientifico o commerciale;

    8) l’industria condiziona, attraverso la pubblicità, le maggiori riviste mediche, i cui referees spesso hanno rapporti di dipendenza economica dalle aziende;

    9) i medici che redigono le rassegne o le linee-guida sovente non sono davvero indipendenti dalle industrie;

    10) anche le pubbliche amministrazioni spesso non sono indipendenti dalle industrie.

    Questi comportamenti scorretti -peraltro non estensibili a tutte le industrie- non escludono che un regime di libero mercato correttamente inteso e regolato abbia avuto e possa avere un ruolo centrale nel progresso della ricerca biomedica e nello sviluppo delle tecnologie ad essa relative. Essi però possono creare condizioni di conflitto d’interesse nell’ambito dei ricercatori biomedici e dei clinici nei confronti delle aziende con le quali vengono in contatto.

    http://www.governo.it/bioetica/testi/Conflitti_interessi.pdf

    Aggiungo quanto sostenuto dal Dr. Thomas Jefferson, Responsabile degli studi sui vaccini della COCHRANE ( la maggiore Agenzia di Revisione degli Studi Scientifici al mondo ):

    “Prima di iniziare qualsiasi intervento ( TV o giornalistico o in qualsiasi riunione divulgativa ) ciascuno dovrebbe dichiarare la propria posizione riguardo a possibili CONFLITTI di INTERESSI, ed eventualmente dire se lavora o meno per AZIENDE FARMACEUTICHE: altro è il parere LIBERO, OGGETTIVO e SPASSIONATO di chi NON riceve fondi, finanziamenti, rimborsi o donazioni da esse.”

    “Sul fronte dell’industria vaccinale vi sono state grandi novità: la liberalizzazione del prezzo dei vaccini, avvenuta alla fine degli anni ’80 in buona parte dei paesi Occidentali, ha finalmente rotto il gap dello statalismo che soffocava lo sviluppo dei vaccini imponendo prezzi bassi non remunerativi in cambio di mercato garantito ed in assenza di competizione. Fare vaccini è diventato di nuovo conveniente: abbiamo visto un grande rilancio della ricerca, un’esplosione di attività promozionali e culturali, accompagnate da una aggregazione, in poche grandissime multinazionali, di buona parte dell’industria vaccinale.”
    Donato Greco, Istituto Superiore di Sanità, (citazione tratta dalla prefazione alla raccolta della rivista vaccinazione 2000 (anni 1993-97)

    https://www.facebook.com/notes/domenico-dambrosio/conflitti-dinteressi-nella-ricerca-biomedica-e-nella-pratica-clinica/428586557156068

  10. marco marini - 11 Mag 2014 10:42 PM

    per essere precisi, e per quanto riguarda wakefield, lui non ha mai ritrattato i suoi studi, lo ha fatto il suo vice perchè sennò gli toglievano la pensione radiandolo dall’ordine. wakefield è stato ritenuto innocente da un tribunale britannico e ora svolge la professione negli USA. per quanto riguarda l’epidemiologia del morbillo invito a considerare in modo più realistico e completo i dati italiani. che senso ha, ad esempio, comunicare dati aggregati senza spiegare che certe cifre si raggiungono a causa di particolari condizioni che in italia saremmo in grado di ovviare in misura rilevante se solo si attuassero misure di prevenzione ben diverse, ad esempio vaccinando solo i soggetti che veramente sono a rischio ed ad un’età meno pericolosa ? CI si dimentica poi di citare che il morbillo produce conseguenze più gravi nei soggetti adulti vaccinati da bambino e non più coperti in quanto i virus ad RNA mutano e possono colpire anche i vaccinati. non si dice che è impossibile sconfiggere i virus ad RNA con i vaccini. si continuano a considerare le vaccinazioni obbligatorie di massa come la panacea di tutti i mali generando nell’opinione pubblica una percezione non corretta dell’efficacia dei vaccini e della pratica vaccinale in genere per come è gestita attualmente, ben lontana dal curarsi di considerare ogni neonato diverso dagli altri e per quello che sono i pro e contro per lui, ad ogni specifica età.

  11. Antonino - 12 Mag 2014 8:11 AM

    Sono un papà convinto di aver fatto la cosa giusto avendo vaccinato i propri figli, così come sento di fare la cosa giusta nell’aderire alle campagne vaccinali obbligatorie a tutela della salute pubblica.
    Non conosco genitori schierati contro i vaccini, conosco invece una coppia che ha perso il proprio figlio per via del morbillo.
    Mi dispiace molto (e da genitore capisco il dolore) per tutti i genitori che hanno avuto avuto una diagnosi di autismo in famiglia. Però vorrei porre un quesito:
    sul CDC di Atlanta si riporta uno studio in cui risulta che l’autismo si manifesta nei maschi il triplo rispetto alle femmine:
    http://www.cdc.gov/mmwr/preview/mmwrhtml/ss6103a1.htm?s_cid=ss6103a1_w
    Se fosse vera la correlazione fra vaccino e autismo, perché non si manifesta allo stesso modo fra maschi e femmine? E se il problema fosse genetico?
    Mi sorge ancora un altro dubbio… L’incremento delle diagnosi di autismo non potrebbe essere correlato alla disponibilità di maggiori strumenti diagnostici?

    Results: For 2008, the overall estimated prevalence of ASDs among the 14 ADDM sites was 11.3 per 1,000 (one in 88) children aged 8 years who were living in these communities during 2008. Overall ASD prevalence estimates varied widely across all sites (range: 4.8–21.2 per 1,000 children aged 8 years). ASD prevalence estimates also varied widely by sex and by racial/ethnic group. Approximately one in 54 boys and one in 252 girls living in the ADDM Network communities were identified as having ASDs. Comparison of 2008 findings with those for earlier surveillance years indicated an increase in estimated ASD prevalence of 23% when the 2008 data were compared with the data for 2006 (from 9.0 per 1,000 children aged 8 years in 2006 to 11.0 in 2008 for the 11 sites that provided data for both surveillance years) and an estimated increase of 78% when the 2008 data were compared with the data for 2002 (from 6.4 per 1,000 children aged 8 years in 2002 to 11.4 in 2008 for the 13 sites that provided data for both surveillance years). Because the ADDM Network sites do not make up a nationally representative sample, these combined prevalence estimates should not be generalized to the United States as a whole.
    Interpretation: These data confirm that the estimated prevalence of ASDs identified in the ADDM network surveillance populations continues to increase. The extent to which these increases reflect better case ascertainment as a result of increases in awareness and access to services or true increases in prevalence of ASD symptoms is not known. ASDs continue to be an important public health concern in the United States, underscoring the need for continued resources to identify potential risk factors and to provide essential supports for persons with ASDs and their families.

  12. Mauro Ottogalli - 12 Mag 2014 12:03 PM

    Mi rivolgo ai pediatri. per vostra informazione sul rapporto AIFA 2013 riguardo la sorveglianza delle R.A. da vaccino(che tiene conto dei dati raccolti nel 2012)sono registrati 2 morti dopo l’MMR (soggetti pediatrici immunocompromessi…il maggiore target dei vaccinisti a tutti i costi..,”suo figlio se non si vaccina rischia di morire!”)e tutta una serie di disturbi neurologici e psichiatrici che, in una analisi scientifica onesta, dovrebbero rientrare nei cosiddetti disturbi dello spettro autistico. riguardo a Wakefield, rendetevi conto che state raccontando TUTTI le stesse cose, con gli stessi errori di base. state tutti copiando da documenti del ministero e dell’ISS senza aver mai letto e studiato il lavoro in questione che è disponibile in PDF: Ileal-lymphoid-nodular hyperplasia, non-specific colitis, and pervasive developmental disorder in children.Come sono facilmente disponibili decine di altri lavori su questo argomento preparati da diversi autori e nessuno è stato smentito. Questo atteggiamento da parte delle associazioni dei pediatri, negare una evidenza clinica prima che scientifica, ci porterà ad avere ancora più danneggiati. serve un cambio di rotta, CULTURALE, prima che medico. Se non avete lo studio AIFA in questione, ve lo giro…

  13. Rosario Cavallo - 12 Mag 2014 4:27 PM

    ​Ci rivolgiamo prima di tutto al signor Mastalia, padre colpito in ciò che ha di più caro: a lei tutta la nostra solidarietà. Al padre vorremmo dire solo una cosa: non è detto che post hoc, propter hoc: è stata dimostrata la presenza del virus vaccinale nel Sistema Nervoso durante l’encefalite? o è stata dimostrata la presenza di immunocomplessi comprendenti gli anticorpi antimorbillo nelle lesioni cerebrali (cosa peraltro fisiopatologicamente impossibile dopo un intervallo di soli 10 giorni dal vaccino)? Se la risposta è no (come crediamo), non è possibile stabilire una correlazione di causa-effetto e le sfortune di suo figlio dipendono probabilmente da altra causa diversa dalla vaccinazione.
    Per il resto, dato che l’argomento ha evidenti ripercussioni sulla salute generale della popolazione, dato che suscita un evidente interesse da parte di tante persone, dato che ci è materialmente impossibile rispondere a ogni commento, cercheremo di dare una risposta punto per punto alle questioni poste dall’avvocato, le cui ampiamente propagandate dichiarazioni rischiano di diffondere una (secondo noi) poco motivata diffidenza verso le vaccinazioni con ripercussioni che, come vedremo, possono diventare molto pericolose per la salute pubblica; dato però che grazie alla nostra storia di indiscutibile coerenza e correttezza siamo sicuri di meritare lo stesso rispetto che noi abbiamo per tutti, per il futuro rimanderemo al mittente ogni messaggio appena meno che rispettoso.
    1. Non sappiamo di studi scientifici su Pub Med che dimostrano correlazione causale tra autismo e vaccinazioni; siamo disponibili a studiare quelli che ci segnalerete, a patto che si tratti di studi veri, sottoposti a revisione scientifica, corretti nella loro struttura e i cui dati siano disponibili. Questo è quanto da sempre chiediamo per la valutazione di ogni tipo di studio scientifico; questo atteggiamento ci ha permesso di non credere a tante false promesse di Big Pharma (abbiamo sollevato dubbi sul tamiflu in tempi non sospetti, cercate sul sito di quaderni acp), ma anche di tanta pseudoscienza (da Di Bella a Stamina)
    2. Ovviamente le sentenze di un tribunale non rappresentano una prova scientifica, anche se possono fare effetto sul pubblico; non è corretto mescolare i due piani.
    3. Testi universitari: l’avvocato cita il Bergamini che parla di “encefaliti perivenose” come di “processi infiammatori diffusi in tutto il SNC che colpiscono per lo più bambini, in genere dopo malattie esantematiche o infettive varie o dopo vaccinazioni. La certezza della diagnosi è data dall’ autopsia, che ha dato conferma innumerevoli volte dopo la malattia naturale mentre non ci risultano casi confermati (ma solo segnalazioni) dopo la vaccinazione. Le segnalazioni di encefalite avvenuta dopo la vaccinazione sono di importanza fondamentale perchè le vaccinazioni si vanno a fare su soggetti sani e quindi devono essere prese in considerazione tutte le possibili eventualità per garantire la massima sicurezza, ma come specificato in un precedente commento dell’8 maggio di Davide, non c’è sicurezza di un rapporto causale tra i due eventi. Queste segnalazioni avrebbero immediatamente creato un allarme in caso di loro aumento dopo la vaccinazione come è successo con l’antiparotite ceppo Urabe che è stato ritirato per questo motivo; non ci risulta esserci mai stato un allarme del genere riferito all’antimorbillo. Se poi dobbiamo parlare di testi universitari, la “bibbia” della pediatria mondiale è il Nelson, che a pag 1377 della 18° ed. in italiano dice testualmente: Non è stata dimostrata alcuna relazione causale del vaccino con encefalopatia e autismo. Specificamente il vaccino riduce significativamente i rischi di encefalite. Significa che dopo la vaccinazione il numero di encefaliti è drammaticamente calato, non aumentato!
    4. Il thimerosal è stato ormai abbandonato da anni, anche senza nessuna prova di colpevolezza, proprio per evitare ogni rischio evitabile, una volta che la tecnologia ha permesso di sostituirlo con altre tecniche che davano le stesse garanzie di sterilità dei prodotti; ne siamo stati contenti.
    5. Il bambino probabilmente nasce autistico (e questo scagionerebbe del tutto il vaccino, vedi N Engl J Med 2014; 370:1209-1219March 27, 2014DOI: 10.1056/NEJMoa1307491), ma nei fatti eccezionalmente la diagnosi viene fatta prima dei due anni; si verifica quindi facilmente un nesso cronologico con la vaccinazione.
    6. Effettivamente negli USA si parla di prevalenza di autismo circa di 1:100; è esattamente la prova che si tratta di una diagnosi diversa di quella di 20-30 anni fa. Ricordate Rain Man con l’indimenticabile Dustin Hoffman? Quello era il soggetto diagnosticato allora; oggi la maggior parte delle diagnosi riguardano bambini con difficoltà scolastiche e la maggior parte di loro avrebbe superato le selezioni per la leva militare. Con una frequenza di 1:100 la correttezza di questa affermazione è evidente a tutti, basta guardarsi in giro: quanti rain man vedete?
    7. Qualche considerazione sulla pericolosità del morbillo e quindi su quello che tornerebbe a succedere in caso di crollo delle coperture vaccinali: sulMMWR/december 2 2011/vol. 60/N° 47 1607 sono riportati i casi di morbillo in Europa nel 2011, cioè casi contemporanei e in Paesi sviluppati: potrete verificare come in Francia si siano verificati 6 decessi su circa 14.000 casi, vi andrebbe di correre il rischio per vostro figlio? Circa la affermazione sulla inadeguata protezione vaccinale: lo stato vaccinale era conosciuto solo per una parte di soggetti: oltre 4.300 erano non vaccinati o parzialmente vaccinati e solo 203 erano ben vaccinati. Questo rende evidente che solo l’alto numero di vaccinati (oltre 90%) limita le epidemie; pensate al numero di infezioni (e quindi di morti), senza vaccinazione. L’influenza è tutta un’altra cosa, ogni vaccino ha la sua storia; da almeno 10 anni praticamente ogni anno combattiamo per difendere le posizioni ministeriali che non prevedono la vaccinazione antiinfluenzale di tutti i bambini sani (basta cercare su https://www.acp.it)
    8. Vaccinare contro le singole malattie determinerebbe la necessità di una serie infinita di sedute vaccinali; i vaccini associati riducono il numero di somministrazioni rendendo più facile (e quindi possibile in una ottica di difesa di popolazione) la somministrazione; quelle volte che un vaccino associato ha dimostrato una maggiore reattività, siamo stati (e siamo) in prima linea per ridurre il rischio per il bambino (vedi il recente caso del vaccino MorbilloRosoliaParotiteVaricella)
    9. Il costo di un vaccino lo fa il mercato; se vogliamo fare una battaglia per la riduzione dei costi, eccoci qua, siamo disponibili.
    10. Perchè fare l’esavalente? Perchè DI PERTOSSE SI MUORE e perchè l’emofilo può causare poco simpatiche meningiti (per favore, non credeteci sulla parola ma andate a vedere Morbidity and Mortality Weekly Report Weekly / Vol. 61 / No. 28 July 20, 2012 e il report nazionale delle malattie invasive a cura del ISS); gli effetti avversi dell’esavalente non eccedono quelli dei soli obbligatori. Ci sembra un buon motivo!
    11. Siamo sempre stati attenti alle politiche vaccinali e a tutti i problemi di sicurezza; siamo sempre stati in prima linea nel chiedere di ammodernare il sistema di report e sorveglianza prima di pensare a ogni nuova vaccinazione (continua ad essere la nostra prima richiesta); siamo sempre stati i primi a chiedere trasparenza e attenzione agli interessi diversi da quelli di salute, sicuramente nei riguardi delle aziende produttrici ma allo stesso modo nei confronti di chi basa la sua attività professionale o la sua visibilità mediatica sul credo antivaccinale; però ci rifiutiamo categoricamente di buttar via il bambino insieme all’acqua sporca, le considerazioni vanno fatte caso per caso. Noi siamo orgogliosi di dire che NON ABBIAMO NESSUN CONFLITTO DI INTERESSI.
    12. In questo “gioco” però devono essere ammesse solo le dimostrazioni scientifiche e non le dichiarazioni ideologiche: non possiamo accettare che lei dichiari che i vaccini sono tutti potenzialmente dannosi senza dimostrarlo, dia le prove scientifiche come le ha chieste a noi! Ovvio che un vaccino può essere dannoso per un soggetto (sono riportati casi eccezionali di anafilassi), ma non si può nemmeno fare il conto del carico delle patologie risparmiate rispetto ai pochi eventi avversi. Dichiarazioni del genere servono solo a creare panico e diffidenza, col rischio di ritrovarci nelle condizioni in cui la forzata sospensione di certi vaccini (come accaduto recentemente in popolazioni sfollate per cause belliche) ha subito fatto riemergere patologie quasi dimenticate
    Basti pensare ai numerosi profughi che ogni giorno arrivano in Italia dalla Siria, dove è ricomparsa la Poliomielite.​
    Rosario Cavallo – Gruppo Malattie Infettive ACP

  14. marco GI - 12 Mag 2014 5:51 PM

    Buongiorno,

    forse è bene sapere che l’avv. Mastalia è un avvocato specializzato in cause di risarcimento per presunti danni da vaccino. Tanto per inquadrare i commenti, di chi sono e quali i conflitti di interesse e gli interessi personali nel fornire notizie.

  15. Mauro Orlando - 12 Mag 2014 6:03 PM

    Voglio fare una considerazione non medica, magari stupida ma credo sensata.
    I pediatri amano i bambini: li curano, li salvano, fanno di tutto per farli crescere sani quindi perché mai dovrebbero essere coalizzati con le case farmaceutiche per nascondere un complotto mondiale del genere? Un complotto mondiale per far crescere i bambini malati. Per soldi? Ma quanto dovrebbero pagarli? Se fosse vero poi, non dovremmo trovare dei medici obiettori che “spiffererebbero” tutto all’opinione pubblica? Non ci sono signori. Non un medico vi dirà che i vaccini fanno male! Chiedetevi il perché. Forse perché non è vero.
    Ma vi sembra sensato che tutto il mondo medico/scientifico sia concorde a dire che i vaccini sono FONDAMENTALI per la salute individuale e pubblica mentre dei NON medici, NON ricercatori, dopo aver letto qualche blog antivaccinista, si sentano in dovere di sparare a zero su coloro che AMANO, CURANO E SALVANO i nostri bambini?

  16. Sergio A. - 13 Mag 2014 10:35 AM

    La scienza sta subendo forti ripercussioni per via di tutte le perversioni mentali dei vari complottari di turno. Non se ne può più…
    Genitori, fidatevi della scienza e lasciate perdere chi vi vuole allontanare e magari poi vi vende qualche rimedio miracoloso…
    La correlazione fra autismo e vaccini è stata sviscerata in lungo e in largo:
    http://medbunker.blogspot.it/2014/03/autismo-e-vaccini-ancora.html

  17. Enzo - 13 Mag 2014 3:32 PM

    E’solo il confronto tra vaccinati e non vaccinati che può scagionare i vaccini dell’infanzia: invito l’ACP a citare UNO studio, dico uno solo, che compari vaccinati e non vaccinati rispetto all’autismo. Mi rendo conto che non si può rispondere a tutti,ma posso cortesemente chiedere alla dott.ssa Cavallo di fare una eccezione? Vi ringrazio molto.

  18. Avv. Roberto Mastalia - 13 Mag 2014 7:04 PM

    @ Antonino: mi sembra strano che lei non conosca nessuno schierato contro i vaccini (peraltro in linea strettamente teorica non lo sono nemmeno io) o quanto meno dubbioso e perplesso in merito ai loro effetti. Se lei conosce UNA COPPIA che ha perso il bimbo per colpa del morbillo (frase generica quanto sibillina in quanto non si muore di morbillo ma per qualche complicanza e sarebbe il caso di conoscere quale) da parte mia conosco centinaia di famiglie che hanno avuto i propri figli gravemente danneggiati (e non parlo solo di autismo naturalmente ma di tutta una serie di problematiche neurologiche ed autoimmuni)ed LACUNE FAMIGLIE che hanno perso i loro figli a causa delle vaccinazioni: in primo luogo il mio amico Giorgio Tremante che ha perso due figli ed un terzo è irrimediabilmente danneggiato; varie famiglie in Sardegna anni orsono; oltre una trentina di famiglie in Veneto negli anni trenta ed una serie di casi sparsi negli ultimi decenni spacciati come cd morti bianche o SIDS).
    Che l’autismo non sia una malattia genetica, ma eventualmente circa in un 30-40% di casi possa essere correlato ad una predisposizione a sviluppare malattie autoimmuni lo dice la scienza che negli ultimi venti anni non è riuscita a trovare alcuna prova in questo senso.
    Il fatto poi che possa essere legato ad un miglioramento diagnostico è risibile in quanto la matematica non è un’opinione.
    Se oggi abbiamo un rapporto tra autistici e non di 1:100 vuol dire che venti anni fa, quando le statistiche parlavano di 1:10.000, in realtà erano sempre 1:100 ma ripartiti sotto altre voci.
    Se così fosse, però, considerato che venti anni fa c’era ancora la leva obbligatoria e che l’autismo è in prevalenza maschile in rapporto 4:1, ciò significa che venti anni fa ci sarebbe dovuto essere un giovane scartato dalla leva militare ogni 100 solo per motivi astrattamente riconducibili all’attuale autismo e questo è lontano anni luce dalla realtà.
    Quando vi dicono certe cose, sarebbe il caso che prima di prenderle per buone ci rifletteste un attimo!!!
    Detto ciò, lei è assolutamente legittimato a proseguire le vaccinazioni e non sarò certo io a cercare di dissuaderla perchè quella della vaccinazioni è una delle tante responsabilità che, nel bene o nel male, grava su un genitore dal momento in cui ha voluto concepire un figlio e nessuno ha il diritto di interferire con tale scelta; un conto è informare (come facciamo noi) ed un altro è cercare di convincere, magari terrorizzando con la paura di inesistenti malattie o ripercussioni legali (come fanno altri).

    @ Mauro Orlando: non definirei stupida la sua considerazione in merito ai pediatri ma sicuramente ingenua in quanto non tiene conto di una serie di variabili che col passare degli anni sono andate aumentando di valore: a) la progressiva ignoranza di molti di loro (come di altri professionisti); b) per alcuni la corruzione dilagante (come dimostrato da fatti di cronaca all’ordine del giorno); c) gli interessi, per molti di loro (in quanto vengono pagati a cottimo sulle vaccinazioni somministrate); d) l’ipocrisia dei tanti che dicono agli altri di vaccinare ma che si guardano bene dal farlo ai loro figli; e) l’ipocrisia di chi sa ma non parla per evitare “problemi” con le usl.
    Lei afferma che i medici non parlerebbero di danni da vaccino semplicemente perchè non ci sarebbero. Lo vada a dire: alle centinaia di genitori (anzi migliaia) che hanno visto danneggiare i propri figli; ai ricercatori che hanno sfornato centinaia di studi su questi argomenti; ai medici, pediatri ed ospedali pubblici (sempre troppo pochi) che hanno riconosciuto determinate patologie come danni conseguenti a vaccino,; alle CMO o allo steso Ministero che (sempre troppo poco) ha riconosciuto altre volte direttamente tali danni.
    Personalmente, ma come raccontatomi da centinaia di famiglie, non ho incontrato quei medici e pediatri coscienziosi e scrupolosi ai quali fa riferimento lei e non penso sia dovuto solo a sfortuna!
    Stiamo parlando di cose serie, non di chiacchiere da bar per cui, prima di esprimere giudizi così assurdi e privi di raziocinio, tra l’altro pesantemente offensivi per i predetti genitori e per i loro figli, sarebbe il caso che si informasse meglio.

    @Rosario Cavallo: egregio dottore, la ringrazio sia per le parole riguardo mio figlio sia per i toni pacati del suo intervento.
    Considerato che però, come logico, non lo condivido, farò una serie di precisazioni mantenendo la medesima pacatezza da lei usata.
    1) l’encefalite può essere dimostrata anche confrontando una serie di valori di laboratorio, ematici e non, e non soltanto in seguito al decesso del soggetto e quindi all’autopsia. Se così non fosse non esisterebbero riconoscimenti di encefaliti da parte delle CMO e dello stesso Ministero.
    2)Il fatto che non sia al corrente di studi scientifici su Pubmed, PlosOne, jama etc. non mi stupisce anche se mi preoccupa.
    Se sono riuscito a trovarli io che sono un avvocato non riesco a capire come possiate non trovarne voi che dovreste essere più abituati di me a farlo.
    Ad ogni buon conto le farò alcuni riferimenti:
    Da uno studio effettuato dai ricercatori della University of California Davis presso il M.I.N.D. Institute, è emerso che
    “…i bimbi autistici hanno differenti risposte del sistema immunitario.”
    Secondo un altro studio del 2012 realizzato dal California Institute of Technology
    “cambiamenti specifici in un sistema immunitario iperattivo possono contribuire all’insorgenza dell’autismo”
    La Wake Forest University School of Medicine, North Carolina, sta’ esaminando 275 bambini con autismo regressivo e malattia intestinale. Sui primi 82 bambini testati finora, 70 sono risultati positivi al virus del morbillo.
    Lo studio sembra avvalorare la tesi della correlazione tra il vaccino trivalente Morbillo-Parotite-Rosolia (MMR) e malattia gastrica nei bambini.
    Lo studio dimostra che nel tratto gastrointestinale di un gruppo di bambini diagnosticati con autismo regressivo, c’è l’evidenza del virus del morbillo ed in nessun caso si tratta di morbillo selvatico.
    Nel corso del 2011 il Dipartimento di Economia e Finanza del Baruch College della New York University ha pubblicato un articolo (Rivista di Tossicologia e Salute Ambientale, parte A, 74:903-916, 2011) dal titolo “Trovata una positiva associazione tra la prevalenza dell’autismo e le vaccinazioni diffuse nell’infanzia tra la popolazione degli Stati Uniti”.
    Nell’articolo si legge che “una relazione positiva e statisticamente significativa è stata trovata: maggiore è la percentuale dei bambini che hanno ricevuto vaccinazioni raccomandate, maggiore è la prevalenza di AUT o SLI.”
    “I risultati suggeriscono che sebbene il mercurio sia stato rimosso dai vaccini molti altri colpevoli possono collegare i vaccini all’autismo. Il rapporto tra vaccini ed autismo è garantito da ulteriori studi.” …e potrei continuare a lungo ma sono sicuro che, impegnandosi, sarà in grado di trovarne quanti e più di me.
    3) Lei afferma che le sentenze non sono studi scientifici ma trascura alcuni non trascurabili “dettagli”: a) gli studi scientifici non possono trascurare il dato clinico che, come avvenuto fino a circa venti anni fa,è stato il motore e l’impulso della ricerca. La presunzione di lavorare passando in laboratorio da uno studio all’altro tralasciando il dato concreto, clinico, è ciò che sta’ rovinando medicina e ricerca negli ultimi decenni. Solo così si giustificano (si fa per dire) spaventosi ritardi come nel riconoscimento della dannosità degli eccipienti, della correlazione tra autismo e problematiche gastrointestinali e, come negli ultimi tempi, il riconoscimento che le cause “genetiche” nell’autismo sono di gran lunga inferiori a quelle dovute all’ambiente e quindi successive alla nascita; b) la sentenza non è uno studio scientifico ma si basa su un accertamento medico-legale fatto da medici in contraddittorio i quali a loro volta si basano sugli studi scientifici reperibili…tutti gli studi!
    4 Lei parla giustamente di “allarme” creato in seguito all’aumento dei danni conseguenti al ceppo anti parotite “Urabe AM9”; quello che però non scrive, forse perchè non ne è a conoscenza è la storia completa ovvero:
    1986: Viene isolato in Canada nel vaccino MMR TRIVIRIX ®  il ceppo URABE AM-9, successivamente ritenuto responsabile di alcuni casi di meningite post vaccinica come riportato dallo studio Champagne et al., Can Dis Weekly Report 1987; 13, 155-157.In seguito al predetto studio, il vaccino MMR Trivirix® viene ritirato dal mercato in Canada.
    1991: Nonostante quanto accaduto in Canada, l’italiana Biocine Sclavo (successivamente acquisita dapprima da Chiron e quindi oggi Novartis) inizia la commercializzazione del Vaccino trivalente MMR MORUPAR ® contenente il predetto principio attivo URABE AM9.
    1992: L’EMEA, su segnalazione del Ministero della Salute inglese, ritira dal commercio i vaccini trivalenti MMR PLUSERIX ® della Smith Kline & Beecham ed MMR IMMRAVAX ® di Sanofi Anventis contenenti il medesimo principio attivo URABE AM9. Negli articoli della stampa dell’epoca (La Repubblica, La Stampa ed il Corriere della Sera) si evidenzia come altri due vaccini contenenti il medesimo principio attivo URABE AM9 – MMR MORUPAR ® prodotto da Biocine Sclavo (joint venture tra Istituto Sclavo e Chiron Corporation) e MMR TRIMOVAX ® prodotto dalla Merieux – per il momento non sarebbero stati ritirati ma sottoposti ad attenta osservazione e ad accertamenti per verificarne la dannosità.
    1993: Il Giappone decide dapprima il ritiro dal commercio e dalla somministrazione del vaccino MMR MORUPAR ritenuto, evidentemente, dannoso e quindi la sospensione di tutte le vaccinazioni MMR.
    Negli anni successivi il vaccino viene sistematicamente ritirato da tutti i paesi maggiormente civilizzati rimanendo, tra questi, commercializzato solo in Italia grazie al “colpevole silenzio” di chi doveva essere deputato al suo controllo per le motivazioni di cui sopra.
    1998: In data 28.02 la rivista scientifica THE LANCET JOURNAL (Vol. 351 No. 910 Feb.28, 1998 p 609-686 ) pubblica lo studio: “Ileal-Lymphoid-Nodular Hyperplasia, Non-Specific Colitis and Pervasive Developmental Disorder in Children” Realizzato dal gruppo di lavoro capeggiato dal Dott. Andrew Wakefield della School of Medicine del Royal Free Hospital di Londra; successivamente ritirato.
    Nello stesso mese di marzo nella rivista PEDIATRICS gli studiosi Weibel et al. descrivono i danni cerebrali permanenti riscontrati in alcuni soggetti in seguito alla somministrazione del vaccino MMR nello studio:
    Acute encephalopathy followed brain injury or death associated with further attenuated measles vaccines
    inserito nel programma nazionale di risarcimento del danno vaccinale degli Stati Uniti d’Amercia (NCVIA); e questo non è stato ritirato!
    2004: Ad agosto il Brasile interrompe la somministrazione del vaccino MMR MORUPAR ® in seguito a quello che il giornalista del New York Times definisce “…un numero inaspettatamente alto di bambini che hanno ricevuto gravi reazioni allergiche in seguito ad un programma sperimentale di immunizzazione…”.
    2006: Finalmente, nel marzo 2006 l’AIFA comunica il “…divieto di vendita con ritiro dal mercato di Morupar…”.
    Al fine di mascherare le reali motivazioni e le proprie gravissime responsabilità per il ritardo di ben 14 anni oltre che per prevenire la proliferazione delle cause di indennizzo e di risarcimento danni, l’AIFA giustifica tale provvedimento con “…una maggior frequenza di segnalazioni di reazioni allergiche con Morupar rispetto ad altri prodotti analoghi utilizzati in Italia.” .
    L’inconsistenza di tale motivazione appare palese a qualunque persona dotata di sufficiente raziocinio; se il vaccino non fosse stato riconosciuto palesemente più dannoso della norma non sarebbe stato ritirato (come accade tuttora per numerosi altri vaccini)!

    Come vede, l’AIFA ci ha messo ben 14 anni per capire che il vaccino MMR Morupar era dannoso! Non credo sia un intervalo di tempo “decente” e la dice lunga su come funzioni in Italia il sistema di farmacovigilanza passiva!
    5). Lei scrive che il Thimerosal è stato abbandonato da anni ma in realtà Uno studio realizzato dal Programma Australiano di vaccinazione infantile, pubblicato su PubMed nel 2010 (J Toxicol Envinron Health A. 2010; 73(10):637-40) ne ha trovato tracce importanti nel vaccino Infanrix Hexa somministrato anche in Italia. Inoltre la circostanza è stata confermata dalla Food and Drug Administration nell’aprile 2012 nell’ambito di un giudizio davanti ad una Corte Federale in merito ai danni arrecati da un vaccino antinfluenzale.
    6) Infine, mi permetto di ricordarle che i più recenti studi scientifici sulla prevalenza dell’autismo negli USA parlano di un rapporto 1:68 e non 1:100.
    Spero che le mie sollecitazioni, per quanto apparentemente poco gradite, possano stimolare la vostra curiosità ovvero tirar fuori lo “scienziato” che dovrebbe essere in ognuno di voi a ricercare la verità…VERA, non quella che vi viene propagandata.
    Cordialmente

  19. Antonino - 14 Mag 2014 12:36 AM

    Avv. Mastalia, mi sta dicendo che dovrei fidarmi più del parere di un avvocato che interpreta studi scientifici senza aver studiato medicina che non di un medico? Senza offesa, ma dovrei fare veramente uno sforzo immane.
    La medicina farà anche grossi errori ma si vive molto più a lungo e questo vuol dire che sta percorrendo la strada giusta.
    Posso farmi un’idea delle cose, ma non posso sostituirmi ad un medico e tantomeno potrei fidarmi di un idraulico per riparare la mia macchina… la porterei ovviamente da un meccanico…
    Lei scrive:

    “Spero che le mie sollecitazioni, per quanto apparentemente poco gradite, possano stimolare la vostra curiosità ovvero tirar fuori lo “scienziato” che dovrebbe essere in ognuno di voi a ricercare la verità…VERA, non quella che vi viene propagandata.”

    Ma lei è uno scienziato? Chi le ha insegnato a leggere uno studio scientifico e saperlo valutare comparandolo a l’intera banca dati sul tema?

    Mi scusi ma sono molto perplesso delle sue certezze… e la prego di considerare che i toni che sto utilizzando non vogliono essere offensivi. Penso solo ai genitori che leggeranno i suoi post e poi smetteranno di fidarsi del proprio pediatra perché magari pensano che non si aggiorni, che sia colluso, che sia ipocrita ecc…
    Mi pare che questo meccanismo faccia veramente terrorismo psicologico e mini i rapporti fra il medico e i propri pazienti.
    Cordiali saluti

  20. Antonino - 14 Mag 2014 1:08 AM

    Relativamente alla sicurezza ed efficacia dei vaccini ho trovato questo studio fatto su 14.700.00 bambini… non proprio una passeggiata…

    Cochrane Database Syst Rev. 2012 Feb 15;2:CD004407.
    Vaccines for measles, mumps and rubella in children.
    Demicheli V, Rivetti A, Debalini MG, Di Pietrantonj C.

    Servizio Regionale di Riferimento per l’Epidemiologia, SSEpi-SeREMI – Cochrane Vaccines Field, Azienda Sanitaria Locale ASL AL,Alessandria, Italy. vdemicheli@aslal.it

    Update of Cochrane Database Syst Rev. 2005;(4):CD004407.

    BACKGROUND: Mumps, measles and rubella (MMR) are serious diseases that can lead to potentially fatal illness, disability and death. However, public debate over the safety of the trivalent MMR vaccine and the resultant drop in vaccination
    coverage in several countries persists, despite its almost universal use and accepted effectiveness.
    OBJECTIVES: To assess the effectiveness and adverse effects associated with the MMR vaccine in children up to 15 years of age.
    SEARCH METHODS: For this update we searched the Cochrane Central Register of Controlled Trials (CENTRAL) (The Cochrane Library 2011, Issue 2), which includes the Cochrane Acute Respiratory Infections Group’s Specialised Register, PubMed
    (July 2004 to May week 2, 2011) and Embase.com (July 2004 to May 2011).
    SELECTION CRITERIA: We used comparative prospective or retrospective trials assessing the effects of the MMR vaccine compared to placebo, do nothing or a combination of measles, mumps and rubella antigens on healthy individuals up to
    15 years of age.
    DATA COLLECTION AND ANALYSIS: Two review authors independently extracted data and assessed methodological quality of the included studies. One review author arbitrated in case of disagreement.
    MAIN RESULTS: We included five randomised controlled trials (RCTs), one controlled clinical trial (CCT), 27 cohort studies, 17 case-control studies, five time-series trials, one case cross-over trial, two ecological studies, six self controlled case series studies involving in all about 14,700,000 children and assessing effectiveness and safety of MMR vaccine. Based on the available evidence, one MMR vaccine dose is at least 95% effective in preventing clinical measles and 92% effective in preventing secondary cases among household contacts. Effectiveness of at least one dose of MMR in preventing clinical mumps in children is estimated to be between 69% and 81% for the vaccine prepared with Jeryl Lynn mumps strain and between 70% and 75% for the vaccine containing the Urabe strain. Vaccination with MMR containing the Urabe strain has demonstrated to be 73% effective in preventing secondary mumps cases. Effectiveness of Jeryl Lynn containing MMR in preventing laboratory-confirmed mumps cases in children and adolescents was estimated to be between 64% to 66% for one dose and 83% to
    88% for two vaccine doses. We did not identify any studies assessing the effectiveness of MMR in preventing rubella.The highest risk of association with aseptic meningitis was observed within the third week after immunisation with
    Urabe-containing MMR (risk ratio (RR) 14.28; 95% confidence interval (CI) from 7.93 to 25.71) and within the third (RR 22.5; 95% CI 11.8 to 42.9) or fifth (RR 15.6; 95% CI 10.3 to 24.2) weeks after immunisation with the vaccine prepared
    with the Leningrad-Zagreb strain. A significant risk of association with febrile seizures and MMR exposure during the two previous weeks (RR 1.10; 95% CI 1.05 to 1.15) was assessed in one large person-time cohort study involving 537,171
    children aged between three months and five year of age. Increased risk of febrile seizure has also been observed in children aged between 12 to 23 months (relative incidence (RI) 4.09; 95% CI 3.1 to 5.33) and children aged 12 to 35
    months (RI 5.68; 95% CI 2.31 to 13.97) within six to 11 days after exposure to MMR vaccine. An increased risk of thrombocytopenic purpura within six weeks after
    MMR immunisation in children aged 12 to 23 months was assessed in one case-control study (RR 6.3; 95% CI 1.3 to 30.1) and in one small self controlled case series (incidence rate ratio (IRR) 5.38; 95% CI 2.72 to 10.62). Increased risk of thrombocytopenic purpura within six weeks after MMR exposure was also assessed in one other case-control study involving 2311 children and adolescents between one month and 18 years (odds ratio (OR) 2.4; 95% CI 1.2 to 4.7). Exposure
    to the MMR vaccine was unlikely to be associated with autism, asthma, leukaemia, hay fever, type 1 diabetes, gait disturbance, Crohn’s disease, demyelinating diseases, bacterial or viral infections.
    AUTHORS’ CONCLUSIONS: The design and reporting of safety outcomes in MMR vaccine studies, both pre- and post-marketing, are largely inadequate. The evidence of adverse events following immunisation with the MMR vaccine cannot be separatedfrom its role in preventing the target diseases.

  21. Franco Giovanetti - 14 Mag 2014 7:58 AM

    Trovo irritante l’approssimazione e l’arroganza con cui l’Avv. Mastalia tratta argomenti scientifici di così grande delicatezza e complessità, semplicemente ripetendo i luoghi comuni della propaganda antivaccinale.
    Il mio auspicio è che nel nostro Paese sia eliminata definitivamente e completamente qualsiasi forma di obbligo vaccinale. Chi non è d’accordo può decidere di non vaccinare: se tale decisione si basa su motivazioni filosofiche, perché non rispettarla?
    Quando invece si basa su informazioni distorte e non scientifiche, siamo sicuri che si tratta di libera scelta?
    Naturalmente tutti coloro i cui figli hanno sperimentato eventi avversi gravi dopo una vaccinazione hanno tutta la nostra solidarietà. Quale medico somministrerebbe un trattamento senza la ragionevole certezza che i benefici siamo superiori ai potenziali rischi? Tuttavia, come ha spiegato bene il dr. Rosario Cavallo nella sua risposta, perché un evento post-vaccinale sia classificabile come reazione post-vaccinale, devono essere soddisfatti determinati criteri ed è necessaria un’indagine approfondita.
    La letteratura in merito esiste, basti pensare all’enorme lavoro compiuto dalla
    Brighton Collaboration e dall’Institute of Medicine.
    Per quanto riguarda l’autismo vorrei anzitutto richiamare la recente presa di posizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: “i dati epidemiologici disponibili mostrano che non c’è evidenza di una connessione tra il vaccino contro morbillo-parotite-rosolia (MMR) e i disordini dello spettro autistico. Precedenti studi che indicano una connessione causale sono risultati seriamente viziati da errori. Non c’è nemmeno un’evidenza che suggerisca come gli altri vaccini dell’infanzia aumentino il rischio dei disordini dello spettro autistico” (http://www.who.int/features/qa/85/en/).
    In secondo luogo, va sottolineato che la ricerca sulle cause dell’autismo si sta
    orientando verso fattori di rischio sia genetici sia ambientali, ma tra questi ultimi i vaccini sono stati esclusi proprio a causa della mancanza di evidenze circa un loro ruolo: si veda a tal proposito la review pubblicata recentemente su Lancet (Lai MC, Lombardo MV, Baron-Cohen S. Lancet 2014; 383: 896–910).

  22. Rocco Russo - 15 Mag 2014 10:40 AM

    Ritengo utile sottolineare anche i seguenti punti:
    1) La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità in un documento a domande-risposte sui disturbi autistici, pubblicato a settembre sul suo sito Internet, spiega che “i dati epidemiologici disponibili non mostrano alcuna evidenza di un legame tra vaccino MPR e disordini dello spettro autistico”; come pure “non esiste evidenza che qualunque altro vaccino pediatrico possa aumentare il rischio di questi disturbi” ed inoltre “Revisioni commissionate dall’Oms hanno concluso che non esiste associazione tra l’impiego nei vaccini di conservanti come il tiomersale, che contengono etilmercurio e disturbi dello spettro autistico”.
    2) A fronte di un aumento della prevalenza (78% dal 2002) negli USA dei disturbi dello spettro autistico (ASD), se andiamo ad esaminare l’andamento delle coperture vaccinali MPR nella popolazione pediatrica americana, riportate nel sito dei CDC, scopriamo che dal 1996 al 2010 le oscillazioni sono state minime, con un range tra 90% e 93%; per cui non c’è un trend in salita o in discesa, quindi, questi dati confermerebbero l’insussistenza del nesso MPR-autismo per una ragione molto semplice: se esistesse un rapporto tra la vaccinazione MPR e i disturbi dello spettro autistico, ci dovrebbe essere anche una correlazione tra l’aumento della prevalenza e le coperture vaccinali MMR; quindi una variazione significativa delle coperture dovrebbe produrre un altrettanto significativa variazione della prevalenza dell’autismo!
    3) Sempre in merito al suddetto nesso di causalità, qui vengono riportati 110 studi che non rilevano alcun tipo di rapporto vaccinazione MPR ed Autismo.

  23. Rosario Cavallo - 19 Mag 2014 9:10 AM

    Siamo rimasti in parte sorpresi dal numero di accessi avuti da questo blog; evidentemente sono molti i genitori e gli operatori che si sono collegati. Cerchiamo quindi di dare risposte le più chiare possibili anche agli altri interventi che ci sono stati.
    :: A Simone (7 maggio) è stato in parte già risposto; se vuole maggiori chiarimenti sul timerosal può vedere Vaccines and Autism: A Tale of Shifting HypothesesJeffrey S. Gerber and Paul A. Offit Clinical Infectious Diseases 2009; 48:456–61. Il punto principale però è che da anni tali additivi non ci sono più: di cosa stiamo parlando? Anche del Sabin mi sembra sia stato detto qualcosa: ha una efficacia molto maggiore per la rapida protezione di tutta la popolazione per cui nelle realtà ad alta endemia di poliomielite è fortemente preferibile al Salk perchè è vero che produce rari effetti avversi gravi ma blocca con rapidità il virus selvaggio che farebbe molti più danni. Ma anche questo non si usa da anni in Italia.
    :: Davide (8 maggio): anche a lui è stato risposto parlando del nesso di causalità; perchè un evento avverso sia attribuito con certezza a una determinata causa occorre che la presunta causa preceda l’evento, ma questo non è sufficiente, potrebbe trattarsi di una semplice coincidenza temporale. Solo una attenta valutazione specialistica potrà confermare che un evento non solo precede ma determina un certo effetto. Ancora oggi sono tante le mamme che attribuiscono alla eruzione dentaria le infezioni respiratorie dei figli mentre è assodato che si tratta solo di coincidenze temporali perchè in media i denti spuntano in una età in cui il bambino esaurisce la protezione ricevuta dagli anticorpi ricevuti dalla mamma durante la gravidanza.
    :: Carmen (9 maggio): provi a guardare la questione sotto questo punto di vista, anche se capisco che per una mamma è difficile farlo.
    :: Enzo (10 maggio): uno studio comparativo di questo genere non si può fare perchè non sarebbe etico in quanto bisognerebbe predisporre un gruppo di bambini a cui evitare di somministrare presidi ritenuti (da tutta la comunità scientifica) protettivi nei confronti di gravi malattie. Consiglio di leggere Autism and measles, mumps, and rubella vaccine: no epidemiological evidence for a causal association Brent Taylor, Elizabeth Miller Lancet 1999; 353: 2026–29 che dice: Of the 356 cases of core or atypical autism with age at diagnosis of 18 months or greater, 233 received MMR vaccine before this age, 64 never received MMR vaccine, and 59 received MMR vaccine at 18 months or later. Il tutto in una popolazione vaccinata per oltre il 90%! E poi c’è il bell’intervento di Rocco Russo (15 maggio)
    :: D’Ambrosio (10 maggio): se c’è qualcuno che si approfitta e lucra (dall’una e dall’altra parte, ci sono tanti specialisti del credo antivaccinale), vada in galera! Io la mia dichiarazione sul conflitto di interessi (totale assenza) la ho già fatta.
    :: Marco Marini (11 maggio): non ci sono proposte chiare in quello che dice; chi bisognerebbe vaccinare, a quale età? Vero che in genere i bambini tollerano meglio, ma tollerare meglio non significa tollerare! Davvero esporrebbe i suoi figli al rischio di prendere una malattia contagiosissima (e che quindi se si vaccina poco sicuramente torna a fare grandi epidemie) capace di uccidere o lasciare un danno permanente in un caso su mille? Io le mie figlie le ho vaccinate e vaccinerò i nipotini!
    :: Antonino (12 maggio): inutile dire che sono d’accordo al 100%; difficile pensare a come un vaccino possa distinguere tra maschi e femmine per causare effetti avversi!
    :: Ottogalli (12 maggio): il vaccino è CONTROINDICATO nei soggetti immunodepressi. Penso che anche i non addetti ai lavori ormai sappiano tutto della storia di Wakefield e della totale smentita del suo lavoro; suvvia!
    :: Marco (12 maggio): chiarire eventuali situazioni di conflitto di interessi da parte dell’avv. Mastalia tocca eventualmente a lui.
    :: Mauro Orlando (12 maggio): anche io faccio fatica a credere ai complotti mondiali da parte di centinaia di migliaia di operatori.
    :: Sergio (13 maggio): vedi Mauro Orlando.
    :: Avv. Mastalia: di nuovo troppo lungo, ma forse le questioni interessano ai tanti genitori, risponderò nel giro di qualche giorno.

    Antonino, Giovannetti, Russo: grazie di esistere!

    Rosario Cavallo – Responsabile Gruppo ACP Malattie Infettive

  24. Rosario Cavallo - 21 Mag 2014 4:00 PM

    Come promesso rispondo all’intervento dell’avvocato Mastalia del 13 maggio, visto che i tanti argomenti considerati potrebbero rimanere come dubbi nell’animo di tanti genitori che cercano informazioni corrette.
    Non comprendo il bizantinismo di distinguere se si muore di morbillo o di una sua complicanza, comunque è bene precisare e ricordare che di morbillo si muore eccome! Il decesso poi può dipendere dalla diretta localizzazione del virus in organi vitali (encefalite, polmonite morbillosa) e in tal caso la morte è direttamente causata dal morbillo oppure il decesso può essere determinato da una grave successiva complicanza; fa differenza?
    Quello che conta è che in mancanza di vaccinazione il morbillo è destinato a colpire TUTTA la popolazione dato che è dotato di una contagiosità eccezionale e che anche nei nostri tempi attuali e con la disponibilità di tutti i più moderni presidi sanitari la sua letalità è tale da determinare il decesso e\o una inabilità permanente ogni mille casi; per restare in Italia significa esporre al rischio di morte o inabilità permanente 500-600 bambini per ogni coorte di nascita.
    Sicuramente l’autismo è una malattia multifattoriale in cui la componente genetica è sempre più fortemente dimostrata ed è una malattia che per tanti aspetti non è ancora ben conosciuta; i limiti della nostra conoscenza, come sempre accade, permettono l’emergere e il diffondersi di ipotesi e credenze; guai però a perdere il riferimento del metodo scientifico, occorre sempre cercare le prove e le verifiche!
    Possiamo dire con certezza che l’aumento del numero di casi è attribuibile a numerosi fattori (ampliamento della definizione, miglioramento diagnostico, fattori forse ambientali) ma proprio il fattore vaccini è sicuramente quello più indagato, con milioni di bambini esaminati, migliaia di studi e revisioni sistematiche; la conclusione è che MANCA UNA CORRELAZIONE CAUSALE, anzi si può certificare una correlazione inversa grazie alla protezione da danni prenatali (antirosolia) o postnatali (encefaliti causate dal morbillo “naturale”); negli interventi precedenti sono stati segnalati innumerevoli riferimenti bibliografici. D’altra parte è proprio difficile spiegare perchè un vaccino dovrebbe far ammalare i maschi 4 volte più delle femmine o perchè l’aumento delle diagnosi continui a manifestarsi anche in presenza di coperture vaccinali stabilmente alte.
    RESTANO INVECE SEMPRE SENZA ALCUNA DIMOSTRAZIONE le allarmistiche affermazioni sulla responsabilità causale dei vaccini, nonostante la umile richiesta di segnalazione di qualche idoneo riferimento; o per meglio dire viene segnalato un lavoro sulla Rivista di Tossicologia e Salute Ambientale, parte A, 74:903-916, 2011) dal titolo “Trovata una positiva associazione tra la prevalenza dell’autismo e le vaccinazioni diffuse nell’infanzia tra la popolazione degli Stati Uniti”…
    Si tratta di un lavoro scritto da un economista: Gayle DeLong, Department of Economics and Finance, Baruch College/City University of New York, New York, USA. Questo studio calcola la prevalenza di autismo prendendo i bambini che a 8 anni sono classificati dal servizio scolastico come autistici o portatori genericamente di disturbi di linguaggio; vista la difficoltà della diagnosi di autismo in giovane età (ricordate quando qualcuno ironizzava sul fatto di parlare di diagnosi di autismo fatta a 2 anni?) lo studio considera i bambini di 8 anni e fa il confronto con le coperture vaccinali di 6 anni prima, quando quei bambini di anni ne avevano 2; in realtà in questo studio si trova di tutto: alte prevalenze di autismo e disturbi del linguaggio in zone con alte coperture vaccinali, ma anche basse prevalenza in zone ad alta copertura e alte prevalenze in zone a bassa copertura.
    Il prudente De Long riconosce che Since the dependent variable was a percentage, the regression analysis showed ASSOCIATION, NOT CAUSATION In parole povere, si può eventualmente parlare di associazione, non di causalità. Visto che è persona prudente e non gli piace evidentemente spararle grosse, precisa anche: Learning disability classifications were assigned by individual school districts, which may have implemented classifications differently; vaccination proportions were based on limited surveys, not entire populations e dice anche: A child who missed only one shot was different from a child who was completely unvaccinated, yet in this study both children were classified as not fully vaccinated. Alla fine giunge alla conclusione che: Evidence presented in this paper suggests a POSSIBLE link between susceptible children receiving a battery of vaccinations and developing autism or speech disorders. SONO QUESTE LE DIMOSTRAZIONI CHE DOVREBBERO INDURCI A NON USARE PIU’ STRUMENTI CHE SALVANO LA VITA DI MIGLIAIA DI BAMBINI?
    E’ stato detto diverse volte: non è detto che POST HOC, PROPTER HOC: non tutto quello che accade dopo un evento (nel nostro caso un danno che segue una vaccinazione) è determinato da quell’evento, OCCORRE DIMOSTRARE UN NESSO DI CAUSALITA’ DIRETTA.
    Diversamente si corrono seri rischi di prendere lucciole per lanterne; ce lo ricorda proprio il simpatico signor De Long che dice testualmente: A series of articles appeared in 2003 and 2004 that used a Danish database to show that the number of autism cases increased even though thimerosal was removed from vaccines. C’é qualcuno che vuole rimettere il thimerosal nei vaccini?
    Chiudo con una nota che avrei preferito evitare: ancora una volta l’avvocato Mastalia insulta i pediatri (o almeno tanti di loro) tacciandoli di ignoranza, ipocrisia, interesse personale; io non voglio dire degli avvocati nè di tanti di loro, dico che UN particolare avvocato, l’avv. Mastalia, nonostante sollecitato da un altro lettore e nonostante due chilometri di interventi, non ha trovato un minuto di tempo per chiarire se ha o non ha un personale conflitto di interessi sull’argomento.
    Detto ciò preciso che sono sempre a disposizione per ogni possibile domanda mirata o breve considerazione da parte di chiunque ma invito i curatori del blog a evitare infinite pontificazioni messianiche da parte ci chicchessia.

    Rosario Cavallo – Responsabile Gruppo ACP Malattie Infettive

  25. Enzo - 27 Mag 2014 12:41 PM

    @dott. Cavallo. La ringrazio molto per la risposta (non è di tutti I giorni la possibilità di discutere con medici disponibili). Ho guardato lo studio che mi ha indicato, che si riferisce a vaccinati con Mpr e a non vaccinati con Mpr (a pag. 2028 non è detto sull’articolo che i “non vaccinati” non abbiano fatto alcun vaccino) e devo precisare che ragionevolmente, e fino a prova contraria, sono TUTTI i vaccini a essere sospettati di autismo e non solo l’Mpr. Verificare che i vaccinati con Mpr non subiscono (rispetto all’autismo o ad altre patologie importanti) più danni di quelli che hanno fatto altri vaccini, avrà pure un suo valore scientifico (come l’avranno anche gli studi citati dai dott. Sergio, Antonino, Giovannetti e Russo, di cui ho letto gli abstract), ma NON PERMETTE di dire che l’autismo NON è legato alle vaccinazioni in genere o all’Mpr in particolare. A questo proposito, la frase degli autori dell’articolo: “la nostra analisi non supporta l’associazione causale tra Mpr e autismo”, è un’altra versione della famosa frase: “NON CI SONO EVIDENZE..” di correlazione o cose simili [sotto varie formulazioni verbali lo stesso concetto è presente, con analogo significato, anche negli studi citati dai dottt. Sergio, Antonino, Giovannetti e Russo, es. “the MMR vaccine was unlikely to be associated with autism”, oppure “studies have no identified link”, “study shows no causal association”, “no causal relation found”, “not convincing evidence..”, “lack of association”, etc.]. Per quanto mi riguarda l’affermazione che “non ci sono evidenze” significa, per dirla in termini da tribunale, che non hanno trovato prove di colpevolezza (del vaccino), ma questo non implica l’innocenza (del vaccino). In altre parole le conclusioni degli studi citati non permettono di dire [come afferma invece l’autore dell’articolo Acp], che CON ASSOLUTA CERTEZZA NON C’E’ CORRELAZIONE [altrimenti chi ha scritto l’articolo ACP mi indichi un solo studio, UNO SOLO, per es. tra i venti a cui rimanda il blog citato dal dott. Sergio o tra i cento e più citati dal dott. Russo (in quei cento è compreso anche lo studio citato dal dott. Antonino) in cui si afferma chiaramente una cosa del genere]. Per quanto invece la sua risposta principale, e cioè che non si può fare uno studio COMPARATIVO tra vaccinati e non vaccinati (che probabilmente è l’unica cosa semplice e seria da fare subito per vedere se tra i vaccinati ci sono più disturbi autistici rispetto ai non vaccinati) in quanto uno studio del genere sarebbe non “etico”, è evidente che non si tratta una verità scientifica ma di una OPINIONE, rispettabile, come è rispettabile anche quella che va in direzione diametralmente opposta, che pensa che proprio il NON fare tali studi sia NON etico [tanto di cappello a chi, ad alto livello, è riuscito a trasformare un fatto scientifico, ovvero il semplice paragone tra danni da malattia e danno da vaccino, in un DIBATTITO DI OPINIONE]. Infine mi permetta un commento a proposito di un numero che Lei ha dato (che mi ha colpito molto) sul morbillo: “la letalità è tale da determinare il decesso e\o una inabilità permanente ogni mille casi; per restare in Italia significa esporre al rischio di morte o inabilità permanente 500-600 bambini per ogni coorte di nascita” (dato ricavato presumibilmente facendo l’1 per mille di 500-600.000 bambini che nascono ogni anno). Rilevo a questo proposito sul sito VaccinarSì che la incidenza della malattia (articolo MORBILLO, a firma di E. Pellegrino e al., 7/5/2013), calcolata con i dati presentati nei 15 anni anni pre-vaccinali che vanno dal 70 all’84 (anno in cui sono iniziate le prime vaccinazioni), è mediamente di 47.000 casi annui (con ovvi alti e bassi annuali dovuti alle caratteristiche della malattia, e con una media in discesa di circa 1 terzo rispetto al valore degli anni 60). Noto che [a parte considerare che i decessi sono prevalentemente dovuti alle complicazioni fatali di alcune encefaliti (es. il 15%) e polmoniti , e non un ALTRO effetto collaterale da aggiungere pari pari a encefaliti e polmoniti] il calcolo dell’1 per mille di 47.000 (con le ovvie tolleranze del caso), dà 47 bambini e NON 500 bambini, che, secondo la sua stima dovrebbero morire o rimanere danneggiati ogni anno. Posso chiederLe (è un dato che Lei sicuramente troverà facilmente) DOVE E’ SCRITTO ufficialmente e chiaramente che negli anni prima del vaccino c’erano 500 bambini all’anno mediamente che morivano o rimanevano danneggiati dal morbillo? La saluto, e La ringrazio anticipatamente se vorrà rispondere.

  26. rosario - 27 Mag 2014 8:25 PM

    Caro Enzo,
    che di difterite, tetano, pertosse, poliomielite, epatite B, Haemofilus, morbillo, rosolia congenita, si muoia o si possano subire seri danni è un fatto acclarato e non è una opinione, non scherziamo per favore!
    Ribadisco quindi che è assolutamente NON ETICO fare studi che prevedano una popolazione non vaccinata e quindi di nuovo esposta a evitabili (col vaccino) rischi mortali.
    Riguardo invece la citazione di un lavoro che indichi la mancata correlazione causale tra autismo e altri vaccini diversi dal MRP le cito una intera Review, la Immunization Safety Review dell’Institute of medecine of the national academies, che ha scagionato tutti i vaccini contenenti thimerosal e non il solo MRP.
    Il fatto è che non solo le mie ricerche di un lavoro che dimostri una correlazione tra vaccini e autismo è stato vano, ma non ho ricevuto neanche una convincente segnalazione da voi obiettori.
    sulla base di cosa allora si dovrebbero fare questi studi che prevedono il non uso di presidi salva-vita per paura di qualcosa mai dimostrata, anzi dimostratamente non correlabile con i vaccini?
    Riguardo poi il numero di decessi da morbillo, chiaramente allo stato attuale delle cose, con il 90% circa di bambini vaccinati (secondo me SOLO 90%, visto che tale copertura ancora permette al virus selvaggio di fare danni) stiamo per fortuna parlando in via del tutto teorica!
    Il fatto è che il morbillo è la malattia in assoluto più contagiosa (o una delle più contagiose) e in mancanza di vaccino praticamente tutta la popolazione sarebbe destinata ad ammalarsi; in più il morbillo è una MALATTIA INCURABILE, meglio non dimenticarlo!
    infine tutte le statistiche ATTUALI parlano di una mortalità compresa tra 1:2000 e 1:1000; i conti sono presto fatti!
    Vedi: http://www.cdc.gov/measles/about/overview.html# oppure MMWR/december 2,2011/vol. 60/N° 47; vi si contano morti reali e non teorici!
    Per non andare troppo lontani, attualmente è in corso un focolaio di morbillo in Puglia, SPERIAMO BENE!!

  27. Enzo - 01 Giu 2014 4:21 PM

    @ Dott. Cavallo.
    1) Per quanto riguarda la Review che mi ha indicato, penso voglia riferirsi alla revisione IOM del 2004 http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20669467 , che riporta che le evidenze (ndr: in pratica l’aggiunta dei 13 studi pervenuti dopo l’ultima revisione) favoriscono il rigetto di una relazione causale tra Mpr e autismo [“Evidence favours rejction of a causal relationship”; questa conclusione, che vuol dire, secondo l’IOM, che con gli studi disponibili, c’è ragionevole certezza di una NON relazione causale, è la terza delle tipologie di conclusioni che dà di prammatica l’IOM , che sono, 1: No evidence, 2: Evidence is inadequate to accept or reject a causal relationship, 3: Evidence favors rejection of a causal relationship, 4: Evidence favors acceptance of a causal relationship, 5: Evidence establishes a causal relationship, 6: Evidence establishes no causal relationship (il punto 6, in italiano “le evidenze dicono che non c’è una relazione causale”, è una sesta tipologia di conclusione messa a parte dalle altre 5 perché secondo l’IOM molto difficile da raggiungere). Dire come ha scritto l’articolista ACP, che CON ASSOLUTA CERTEZZA NON C’E’ CORRELAZIONE con l’autismo, corrisponde appunto alla sesta tipologia, che è sicuramente più convincente della terza per il grande pubblico (in cui io rientro), ma è una cosa che l’IOM NON HA MAI DETTO (e per quello che mi riguarda, ai fini del problema autismo, mercurio ed Mpr sono, in mancanza di comparazione tra vaccinati e non vaccinati, sostanzialmente dei depistaggi, in quanto sono i vaccini pediatrici in genere a essere sospettati di autismo).
    2) Il fatto, come dice Lei, che in mancanza di un vaccino tutta la popolazione sarebbe destinata ad ammalarsi, è opinabile; se è vero (mi corregga se sbaglio: sono dati Istat che ho trovato in rete, quelli originali sono a pagamento) che da 1888 al 1900 l’incidenza media del morbillo in Italia è stata mediamente 422 casi x 100.000 persone, e nei 15 anni immediatamente precedenti l’introduzione del vaccino, nel 1984, l’incidenza media era scesa a 85×100.000, ovvero a 47.000 all’anno (con una riduzione secca dell’80% senza contributo del vaccino) questo significa che NON è vero che tutta la popolazione prima o poi si deve ammalare di morbillo [è interessante notare che già con questa incidenza ante-vaccino, i casi di Pess da vaccino (circa 1 su milione di dosi, come si legge a pag.7 del foglio illustrativo aggiornato 2/2014 dell’Mpr della Merck, che in Italia, a fronte di 1 milione di dosi annuali, significano 1 caso di Pess all’anno) si equivalgono o SUPERANO i casi di Pess da malattia, 0,65 casi all’anno (infatti i circa 6-22 casi per milione riportati sul detto foglietto Merck, corrispondono a mediamente a circa 14 casi per milione, e quindi corrispondono a circa 1 caso ogni 70.000 persone, che con l’incidenza ante-vaccino di 47.000 casi annui, significano 0,67 casi circa di Pess all’anno, ottenuti dal rapporto 70.000/47.000). Si dirà che è tutto da dimostrare o da capire, ma rimane il fatto che se l’incidenza scende sotto un certo livello alcuni effetti collaterali del vaccino, rimanendo fissi come incidenza, diventano più frequenti di quelli della malattia (si potrebbe ripetere il ragionamento per le encefaliti “normali”, le convulsioni, e forse anche le polmoniti, se quelle che compaiono nel post marketing dell’MMR II avessero una incidenza, ma quella di non mettere la frequenza al post marketing è un’altra trovata geniale per impedire la quantificazione esatta degli eventi avversi)] .
    3) Ho visto le statistiche attuali sulla mortalità di cui Lei parla (sul Niv vedo una mortalità compresa tra 0,1% e 0,01%. Io da cittadino comune vorrei che mi si dicesse anche, per COMPLETEZZA di informazione, che le morti sono legate al livello di assistenza (nei paesi non sviluppati arrivano al 3-6%), e sono dovute prevalentemente alle complicazioni di polmoniti ed encefaliti; complicazioni che riguardando più spesso immunocompromessi, bambini malnutriti, neonati (per questi ultimi, che una volta erano protetti dagli anticorpi della madre per buona parte del primo anno di vita, non è prevista la vaccinazione), e che il rischio di encefaliti (15% di mortalità e 25% di esiti invalidanti) è più alto negli adulti [per esempio nella ultima epidemia di morbillo in Campania, che ha riguardato 44.500 persone, sarebbe interessante sapere oltre l’età, anche lo stato vaccinale, e lo stato precedente di salute dei 5 decessi (uno su 8.900) e gli esiti delle 15 encefaliti segnalate (una su 3.333)].
    Dopodiché, con dati concreti a disposizione, ognuno decide in coscienza, e sicuramente solo nell’interesse dei bambini. Penso che con una epidemia in corso il rischio minore appare quello del vaccino, ma se l’incidenza di malattia è trascurabile è tutt’altro conto: anche se fosse merito del vaccino l’abbassamento dell’incidenza, c’è qualcosa di inquietante e numericamente indistinto riguardo agli effetti collaterali nelle vaccinazioni perpetue (vedi esempio della Pess più sopra). In ogni caso, per tornare ai tre punti trattati, quando si dice (vedi punto 1) che con assoluta certezza non c’è correlazione tra vaccino e autismo, o che (punto 2) tutta la popolazione è destinata ad ammalarsi, o che si muore (punto 3) senza precisare le cause, l’informazione dà l’impressione di essere più di parte che parziale. La saluto; purtroppo non sono stato conciso, ma questi argomenti sono come le ciliegie, uno tira l’altro.

  28. Enzo - 01 Giu 2014 4:25 PM

    errata, corrige: 47000/70000 e non 70000/47000

  29. Rosario Cavallo - 01 Giu 2014 9:37 PM

    Gentile Enzo,
    le ciliege sono un frutto buonissimo, ma cerchiamo di non fare indigestione!
    1) Non perdiamo di vista il buon senso: mi scuso se ripeto una espressione già usata, mi sembra un bizantinismo inutile discettare tra Le evidenze dicono che non c’è relazione causale rispetto a Le evidenze indicano il rigetto di una relazione causale. La frequentemente citata metanalisi di Taylor (che dichiara una assenza di conflitto di interessi, e la cosa non guasta!) conclude con: This meta-analysis of five case-control and five cohort studies has found no evidence for the link between vaccination and the subsequent risk of developing autism or autistic spectrum disorder, cioè non ha trovato nessuna prova del legame che lei ipotizza. Mi scusi, capisco che la vaccinazione è un atto medico fatto su una persona sana e che quindi occorrono tutte le cautele, ma secondo me queste sono rassicurazioni più che sufficienti per stare tranquilli, proprio non si può dire che il problema non sia stato esaminato, semplicemente i riscontri sono che: non è stato trovato alcun legame con l’autismo.
    Il problema semmai è rovesciabile; chi rifiuta di vaccinarsi per una malattia altamente contagiosa come il morbillo, potrebbe essere per esempio un bambino (che chiamiamo A) che va a scuola con un compagno meno fortunato (che chiamiamo B), che magari ha avuto una leucemia (motivo per cui lui non si è potuto vaccinare); e magari questo sfortunato bambino, quando credeva di essere ormai fuori pericolo, viene contagiato dal compagno che non si era voluto vaccinare. Purtroppo è successo proprio così e B, il bimbo sfortunato, è morto!
    2-3) caro Enzo, non confondiamo i casi di morbillo con i casi di morbillo notificati (che sono solo una piccola parte); gli studi epidemiologici che risalgono alla frequenza di decessi e di encefaliti si fondano su osservazioni molto più accurate delle notifiche. I dati di mortalità e morbilità che le avevo riferiti riguardano recenti focolai epidemici in Europa e negli USA e quindi non dipendono da sfavorevoli contesti sanitari o disagiate condizioni ambientali; in quei contesti il morbillo FA STRAGI!. Ci sono evidenze che non necessitano di grandi dimostrazioni; credo che lei abbia una età che le permette di ricordare come in era prevaccinale (come la mia) TUTTI prendevano il morbillo; o no?

    Ovvio poi che ognuno decide in coscienza e non mi sogno neppure di doverla convincere a tutti i costi; quello che ci piacerebbe è proprio dare a tutti una completezza di informazione; chi ha seguito il blog sono sicuro che si è potuto fare una idea abbastanza chiara, ma sulla completezza della informazione mi permetta di dire due cose:
    come giudichiamo i convegni antivaccinazioni senza contraddittorio?
    avevo chiesto di riportare questo blog (dove ognuno ha detto quello che ha voluto), anche su un sito di obiettori alle vaccinazioni, in modo che anche i genitori che si rivolgevano a quel sito potessero ricevere una informazione dialettica e quindi più completa; non mi risulta sia stato fatto!
    Rosario Cavallo

  30. Enzo - 04 Giu 2014 9:00 AM

    @dott. Cavallo. Penso che ci che ci stiamo ripetendo, e quindi mi arrendo. Però citare il bambino che non si può vaccinare e muore per colpa di chi non si vaccina, è ingeneroso verso quelli che non vaccinano. Chi non vaccina (decisione sempre sofferta) lo fa per salvaguardare i propri bambini e non per danneggiare altri (con cui tra l’altro condivide l’eventuale rischio) e non ha colpa se l’altro non si può vaccinare (in teoria dovrebbe essere il contrario: i non vaccinati dovrebbero temere i vaccinati, almeno quelli vaccinati di fresco con vaccini vivi; alcuni volantini dicono che finora non sono risultati casi, ma questa possibilità teoricamente c’è).
    Concordo, come Lei dice, che non bisogna confondere i casi notificati con i casi effettivi; ma se anche i casi notificati sono spontaneamente DIMINUITI dell’80% nei circa 100 anni prima del vaccino (ora ne sono passati altri 30 dall’84), significa ugualmente, a prescindere da qualunque sia il rapporto notificati/effettivi, che non tutti (cioè non è come fare il militare a suo tempo) contraevano la malattia [io non ho avuto il morbillo, secondo gli anziani di famiglia, e a suo tempo neanche mia figlia l’ha avuto; mio figlio dovrebbe averlo avuto (o forse era rosolia, non lo so) ma non credo sia importante]. A questo proposito il CDC alla voce “Measles-Fact Sheet for Parents” alla domanda di un genitore: “Se mio figlio non fa il vaccino, prederà il morbillo?”, risponde: “Sì, se verrà esposto al virus del morbillo”. Il CDC dice una verità ma non la dice TUTTA, (infatti non dice che il figlio prenderà PER FORZA il morbillo, altrimenti bastava rispondere Sì alla domanda), ma l’impressione che il genitore ne ricava è quella. A me questa riflessione non sembra un bizantinismo ma (al pari del “non ci sono evidenze..”) la constatazione di una raffinata tecnica di comunicazione, che senza dire bugie non dice tutta la verità, dandone però l’impressione.
    [è anche interessante nel suddetto documento il dato della mortalità (su cui Lei giustamente dice che c’è poco da scherzare) che è riportato come 3 x 1000, cioè un caso ogni 333 di morbillo (sull’altra voce “Measles” del Cdc, sono riportate invece frequenze dell’1×1000 e 2×1000) mentre da un’altra parte dello stesso documento si parla di 450 decessi per 3-4 milioni di casi ogni anno in epoca pre vaccinale, che significano un decesso in 7-8 mila casi, e non ogni 333 casi, cioè al genitore viene presentata una incidenza di mortalità attuale 20 volte peggiore di quella in epoca pre vaccinale (sarebbe interessante conoscere i dati italiani di mortalità prevaccinale)].
    Riguardo alle discussioni senza contradditorio penso che somiglino più a comizi, ma non bisogna dimenticare che finora c’è stato il “partito unico” o “pensiero unico”. Io normalmente non frequento blog (non so bene neanche la differenza tra bolg post e quant’altro) ; ho letto un post del Comilva Puglia dell’8 maggio scorso che mi ha interessato perché riportava un documento ACP (se il documento fosse stato Sip e Simp e Siti, senza offesa per i suoi colleghi, non l’avrei neanche aperto e meno che mai commentato, perché invariabilmente si ricollega al “pensiero unico”), dato che nei documenti Acp mi capita di trovare dati e posizioni imparziali (magari non in questo documento, ma non se l’abbia a male). Comunque La ringrazio di questa discussione, che è stata un’occasione più unica che rara (e faticosa) e La saluto cordialmente.

  31. Laura Reali - 09 Giu 2014 8:40 AM

    Volevo aggiungere a questa conversazione una serie di considerazioni da un altro punto di vista:
    1. l’autismo è una malattia che ha una profonda connotazione genetica. E’ da tempo assodato che circa il 20% dei casi di autismo diagnosticati è di origine genetica (basti pensare alla S. di Rett), per il restante 80% mancava fino a poco tempo fa il supporto della tecnologia, Negli ultimi 5 anni però questa ha fatto passi da gigante, dimostrando che nella stragrande maggioranza dei disturbi dello spettro autistico sono presenti microdelezioni e microtraslocazioni, ma anche modifiche epigenetiche che provocano, con meccanismi diversi, alterazioni del delicato processo di migrazione neuronale e di organizzazione delle sinapsi. Questo meccanismo inizia già durante la vita intrauterina e si completa poi nei primi anni di vita. Insomma i disturbi dello spettro autistico hanno una base ampia base genetica ed epigenetica, che giustifica tra l’altro la loro eterogeneità.
    Pensando a cosa possiamo fare in termini di prevenzione, vanno sottolineati alcuni dati importanti:
    a) i pesticidi e i metalli pesanti sono tra le sostanze maggiormente imputate di provocare modifiche epigenetiche (che sono caratteristicamente rapide, cioè si esplicano anche in una sola generazione), pesticidi e metalli pesanti sono inoltre in grado di interagire tra la loro amplificando la rispettiva tossicità;
    b) la diffusione dei pesticidi nei paesi economicamente avanzati è sempre maggiore, non solo nell’aria e nell’acqua inquinata, ma soprattutto nel cibo.
    Pertanto invece di preoccuparci solo dei vaccini, che arrivano comunque temporalmente dopo tutto questo, dovremmo occuparci di evitare l’esposizione almeno delle donne in gravidanza e dei bambini nei primi anni di vita a sostanze di questo tipo.
    2. Una corretta e accurata valutazione del neurosviluppo di un bambino sin dalla nascita secondo le tecniche di Brazelton e Milani-Comparetti è in grado di evidenziare disturbi della relazione di tipo autistico già prima dell’anno di vita (8-12 mesi), sarebbe opportuno diffondere maggiormente la conoscenza di queste competenze, come l’ACP sta tentando di fare proprio per ottenere una diagnosi il più precoce possibile e auspicabilmente un trattamento più efficace.
    Questi sono alcuni dei lavori da cui ho tratto le considerazioni che ho scritto.

  32. Rosario Cavallo - 09 Giu 2014 10:58 PM

    Caro Enzo
    chiedo scusa se sono stato ingeneroso ma davvero non volevo incolpare nessuno: sono sicuro che nessuno eviti di vaccinarsi per fare danni agli altri, ma al di là delle intenzioni il contagio a un bimbo impedito a fare le vaccinazioni è una cosa che non solo può succedere ma che è dolorosamente successa, mentre ci sono tante prove che non ci sia il passaggio del virus vaccinale vivo attenuato al non vaccinato: perchè correre dietro a timori che non hanno fondamenti seri e non voler invece considerare i danni reali e dimostrati delle malattie “naturali”?
    Alla domanda di un genitore: “Se mio figlio non fa il vaccino, prenderà il morbillo?”, la risposta è proprio che lo prenderà se ne avrà l’occasione, cioè se verrà a contatto col virus; quello che non considera è il fatto che, come sempre accade per le malattie infettive, lo sviluppo della malattia dipende principalmente da due fattori: la virulenza dell’agente infettivo e la risposta dell’ospite; la virulenza del virus selvaggio del morbillo è sempre notevole mentre l’ospite potrà reagire in modo molto variabile e così si può spaziare da quello che ha un morbillo poco evidente (e che sicuramente a distanza di anni non resterà nella memoria) a quello che ha l’encefalite che (se sopravvive) lo segnerà per tutta la vita.
    Neanche mia madre ricorda se io ho avuto il morbillo (mentre io stesso ricordo di aver avuto una terribile pertosse che è durata mesi), ma che io lo abbia avuto, magari considerandolo un banale esantema aspecifico, è testimoniato dalla presenza degli anticorpi. In un mondo in cui il 90% dei soggetti sono vaccinati il non vaccinato può avere la forutna di non essere mai esposto al contagio e quindi di non prendere mai il morbillo; ma occorre che sia difeso dal 90% di coetanei che creano una barriera contro la diffusione del virus e comunque che sia fortunato. Ecco perchè è corretta la risposta del CDC.
    Una mortalità di 450 decessi per 3-4 milioni di casi in epoca prevaccinale non so dove sia scritta, si tratta con ogni evidenza di un refuso di stampa!
    Sono contento che non ci consideri parte del pensiero unico; anch’io la saluto e la ringrazio per la cortesia e compostezza che ha sempre avuto; la voglio solo rassicurare sul fatto che il pensiero unico non c’è neanche questa volta, semplicemente non possiamo criticare quei vaccini che dimostrano negli anni di avere un bilancio netto estremamente positivo per la salute della popolazione.
    ciao, rc

  33. Enzo - 10 Giu 2014 1:48 PM

    Dott.ssa Reali (penso sia Lei sia medico)quando dice “invece di preoccuparci solo dei vaccini..dovremmo occuparci di evitare l’esposizione almeno delle donne in gravidanza e dei bambini nei primi anni di vita a sostanze di questo tipo” ha detto qualcosa di straordinariamente semplice e vitale su cui tutti dovremmo riflettere: sono ammirato.

  34. Rosario Cavallo - 13 Giu 2014 10:24 AM

    Caro Enzo
    in medicina ci sono molte patologie definite idiopatiche o primitive: sono quelle patologie per le quali in definitiva ignoriamo la causa prima. Il fenomeno quindi è legato alla nostra ignoranza ed è destinato, grazie agli avanzamenti scientifici, a ridursi nel tempo, ma attualmente è ancora una realtà notevole.
    Le stesse patologie possono a volte essere definite come secondarie, quando si riconosce un atto lesivo iniziale a cui siano successive e da cui risultano dipendenti.
    (una leucemia può essere secondaria a un incidente nucleare ma più spesso è idiopatica!)
    Nella trasmissione delle iene sono stati presentati un bimbo con Paralisi Cerebrale Infantile e uno con autismo, entrambe patologie che il più delle volte restano “idiopatiche” ma che poche volte possono succedere a altri eventi dannosi che compromettono gravemente il SNC; in genere questo evento dannoso primario è molto ben individuabile perché occorrono danni veramente seri per portare a quelle conseguenze (meningiti, encefaliti, gravi traumi o incidenti ipossico-ischemici ecc).
    Non voglio andare troppo per il sottile, ma voglio solo dirle che accettando il principio di dover fornire le prove ineluttabili di non responsabilità del vaccino, è una grave iniquità non riconoscere l’indennizzo a tutti i soggetti con autismo o con PCI, ma anche a tutti gli altri sfortunati portatori di una patologia invalidante idiopatica diagnosticata dopo i 2 mesi, quando cioè hanno fatto la prima vaccinazione. Mi appello al suo buon senso: le pare possibile?
    R.

  35. Laura Reali - 15 Giu 2014 3:49 PM

    Cortese signor Enzo,
    si sono un medico, un pediatra di famiglia per la precisione e la ringrazio per la sua cortesia