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01 Giu 2014
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Pediatri ACP: caso IENE, basta disinformazione sui vaccini

Alla cortese attenzione:
del Ministro della Salute, On. Beatrice Lorenzin,
del Garante per l’Infanzia, Dott Vincenzo Spadafora,
del Comitato Applicazione Codice Media e Minori, Ministero Sviluppo Economico

L’Associazione Culturale Pediatri segnala alla Vostra attenzione la grave opera di disinformazione sanitaria attuata dal servizio della trasmissione tv LE IENE – a firma della “iena” Matteo Viviani – andato in onda il 28 maggio u.s.
Prendendo spunto dalla situazione di due famiglie con figli portatori di gravi handicap, si parlava di indennizzi ricevuti in un caso e disattesi nell’altro, rispetto a danni causati dalle vaccinazioni obbligatorie.
I due adolescenti sono infatti affetti uno da autismo e l’altro da paralisi cerebrale infantile. Il messaggio durante il servizio era chiaro: i vaccini possono causare autismo e paralisi cerebrale.
Tuttavia, non è stata esibita alcuna prova di causalità se non, in un caso il giudizio (solamente riferito e non in prima persona) effettuato da un medico primario e, nel secondo della commissione di un tribunale militare. La trasmissione Le Iene, in particolare, si è già fatta attiva promotrice di campagne, con servizi tv di dubbia eticità, a supporto di iniziative sconfessate dalla comunità scientifica, con pesanti risvolti giudiziari, il caso STAMINA su tutte.

Chiediamo alle istituzioni competenti di voler intervenire affinché chiunque tratti argomenti così complessi lo faccia con responsabilità, rigore scientifico e moderazione e soprattutto nel reale interesse generale e non per scopi sensazionalistici.

Ricordiamo infatti che l’unica connessione dimostrata tra le vaccinazioni e un esito di Paralisi cerebrale infantile e di Disturbo pervasivo dello sviluppo è quella temporale.
La letteratura scientifica internazionale ci informa che il momento in cui si verifica il danno che porterà all’autismo si colloca nella fase prenatale dello sviluppo cerebrale e, dunque, in qualità di medici pediatri a contatto giornaliero nei nostri ospedali e nei nostri ambulatori con bambini affetti da ogni tipo di patologia, vogliamo ribadire con convinzione che:
– la “Sindrome autistica postvaccinale” non esiste, è un falso storico, poiché si tratta di una “diagnosi” formulata in modo subdolo e scorretto basata solamente su un rapporto temporale e non su un dimostrato rapporto di causa-effetto. L’autismo si manifesta a due-tre anni, quindi dopo la vaccinazione MPR effettuata, come noto, a 13-15 mesi, questo è il fondamento della pseudo diagnosi.

Servizi sui mass media come quello delle Iene rappresentano, a nostro avviso, un grave atto di arbitrario intervento contro la sanità pubblica perché creano allarmismi nelle famiglie, producendo inevitabilmente il risultato di allontanare i genitori dalle vaccinazioni.
Non ci stancheremo mai di ribadire che con la riduzione delle coperture vaccinali aumenteranno le malattie con le loro complicanze, oggi prevenute proprio dai vaccini.

Vogliamo dire agli autori del servizio tv e a chi si occupa nel mondo dell’informazione di temi così delicati, che è doveroso approfondire adeguatamente la materia trattata, coinvolgendo nell’analisi scienziati indipendenti in grado di fornire risposte significative, realmente utili per le famiglie.
Non si può seminare ancora, e in maniera superficiale, il dubbio che i vaccini siano dannosi.
Grazie alle vaccinazioni di massa la mortalità infantile nel nostro Paese è stata quasi azzerata, e in particolare nel caso del vaccino MRP (Morbillo-Rosolia–Parotite), chi si occupa di informazione deve considerare e approfondire lo scenario che si realizzerebbe con il ritorno di una malattia dagli esiti invalidanti dimostrati per un bambino su mille come il morbillo.
Certi di aver stimolato la vostra sensibilità su un tema così importante per la salute dei più indifesi tra i cittadini, inviamo i nostri più cari saluti.

Dr. Paolo Siani, presidente ACP
Dr. Rosario Cavallo, responsabile ACP Gruppo Vaccini

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Ci sono 7 commenti:

  1. Laura Reali - 02 Giu 2014 6:11 PM

    Non solo condivido completamente lla lettera dei pediatri Acp sul caso di disinformazione sui vaccini operato dalla trasmissione le Iene, ( uno dei sempre piú numerosi), ma segnalo un ottimo articolo sull’argomento, pubblicato su La Stampa , perché é un esempio invece di come la corretta informazione dovrebbe essere.

    Iene e sanità: vergognose falsità trash

    http://www.lastampa.it/2014/05/31/cultura/opinioni/editoriali/iene-e-sanit-vergognose-falsit-trash-LaTMuqDKpMUhbFYFzENuOI/pagina.html

  2. Laura Dell’Edera - 03 Giu 2014 5:15 PM

    Condivido pienamente!
    E rigiro sull’ampia platea di Facebook.

  3. Quando la toppa è peggio del buco | lamespior - 05 Giu 2014 10:34 PM

    […] sorpreso dalle contestazioni ricevute, tra cui un articolo firmato da scienziati di fama e una lettera dell’associazione dei pediatri, il sig. Viviani cita gongolante (“Finalmente qualcuno che ascolta e pensa prima di battere i […]

  4. Enzo - 11 Giu 2014 9:51 AM

    Il richiamo al codice penale per punire i ciarlatani implica che siamo tutti d’accordo sulla definizione di ciarlatani, cosa che non è in questo caso. Non ho visto la trasmissione delle Iene, ma è curioso che si chiede ai danneggiati di esibire una prova di causalità, mentre trattandosi di vaccinazioni obbligatorie sono i genitori nella posizione di chiedere PROVE INOPPUGNABILI di NON causalità.Finora una prova di questo tipo non l’ho ancora vista, e quelle viste si basano su una probabilità parziale più o meno grande di dire il vero, non essendo neanche chiaro quanta di questa probabilità sia data dal contributo dell'”oste” e simili nel dire che il suo vino non va mai aceto. La prova seria e ragionevolmente INCONFUTABILE di comparare vaccinati e non vaccinati nel lungo termine (non solo per quanto riguarda l’autismo) viene considerata “non etica”, che non è una affermazione scientifica ma una presa in giro, anzi LA presa in giro del secolo, perchè ha trasformato un fatto scientifico in un dibattito di opinione (tant’è che se ne parla e se ne parla ma non c’è neanche una stima, da parte ministeriale, dell’incidenza dell’autismo da noi): tanto di cappello.

  5. Laura Reali - 17 Giu 2014 9:04 PM

    Cortese Enzo,
    non “si chiede ai danneggiati una prova di causalità”, però deve essere chiaramente detto anche in trasmissioni come le Iene, che nelle cause per danni da vaccini (che sono civili e non penali) lo Stato paga un indennizzo e non un risarcimento, proprio perché non esistono prove di causalità.
    Sono state cercate da ricercatori in tutto il mondo ma non sono state trovate, è stato invece provato il contrario (https://www.acp.it/wp-content/uploads/autismo_vaccini.pdf).
    La prova seria e ragionevole che lei chiede (comparare vaccinati e non vaccinati) non può essere realizzata per motivi etici, infatti se lo Stato e le Istituzioni scientifiche ritengono sicure le vaccinazioni, sulla base delle migliori prove scientifiche disponibili, non possono mettere la vita della popolazione a repentaglio, per provare una ipotesi così poco plausibile.
    Personalmente poi sono sufficientemente vecchia per avere visto bambini morire di Pertosse e di Morbillo, perché non vaccinati, mi creda non ho desiderio di vederne mai più.
    La “presa in giro del secolo”, come la chiama lei, è una pratica che ha consentito nel mondo civile gli indicatori di salute che abbiamo, e quelli dell’Italia sono tra i migliori del mondo, mentre in paesi dove le vaccinazioni non sono un obbligo, la mortalità e la morbilità per le malattie prevenibili persiste inarrestabile.
    A questo proposito le riporto un interessante articolo in Italiano uscito di recente sul’ultimo numero di Medico e Bambino, dove si fa con accuratezza il punto sulle vaccinazioni (M&B: QUALI SONO LE LEGGENDE – E LE VERITÀ – SULLE VACCINAZIONI?(News Box- MedicoeBambino_1405_289 (2) http://www.medicoebambino.com/?id=1405_289.pdf_c).
    Malattie poi come l’autismo o l’ADHD o la SLA hanno chiare basi genetiche, ad es. veda la differenza di incidenza tra Maschi e Femmine nell’Autismo (4:1) e nell’ADHD (3:1), invariata anche nelle coppie di gemelli e difficilmente giustificabile con l’ipotesi di malattia provocata da vaccinazione, come appunto ribadisce una recente review su The Lancet (Lai MC, Lombardo MV, Baron-Cohen S. Lancet 2014; 383: 896–910).
    Come penso di averle già scritto in un altro post, una teoria relativamente più recente, ma che acquista sempre maggior peso, è che l’autismo, l’ADHD e altri disturbi del neurosviluppo correlati siano causate dall’esposizione della madre (e in minor misura anche del padre) a inquinanti ambientali (in particolare pesticidi e metalli pesanti) e la mole di lavori scientifici in materia è sempre più importante (https://www.acp.it/wp-content/uploads/biblio_vaccini_autismo-Reali.pdf).
    La correlazione causale con un evento postnatale come le vaccinazioni per queste malattie è quanto meno ardua da sostenere, se non altro per motivi temporali, mentre sarebbe opportuno orientare le nostre preoccupazioni verso problemi ben più rilevanti e per i quali è possibile fare prevenzione, se non altro cercando di limitare l’esposizione di donne in gravidanza e di bambini da 0 a 3 anni a inquinanti tossici come i pesticidi organofosfati, che nei paesi avanzati sono soprattutto nel cibo e a metalli pesanti e inquinanti dell’aria, che negli stessi paesi sono soprattutto di origine industriale.

  6. ste - 04 Lug 2014 11:29 AM

    Sembra che nessuno abbia letto il rapporto confidenziale della gsk, dove l’autismo compare più volte. L’encefalopatia post vaccinica è ben documentata in letteratura. Sul caso Wakefield si omette sempre di dire che il primario Smith, radiato con lui è stato reintegrato e che stà portando avanti un processo di diffamazione in texas verso Brian Deer. Gli interessi che stavano dall’altra parte curiosamente nessuno li cita. Ci sarebbe molto da dire a proposito, ma la documentazione scientifica è talmente ampia che questo cado viene citato soltano per sminuire l’evidenza che esce dai tribunali. Mentre nella letteratura scientifica si cerca una rilevanza statistica più o meno importante, nei tribunali si studia il caso nello specifico e si dimostra il nesso causale che da diritto al risarcimento. Vale la pena ricordare che nei tribunali il giudice non fa di testa propria, ma si avvale di medici legali.

  7. Rosario Cavallo - 07 Lug 2014 10:34 AM

    Abbiamo più volte parlato del caso Wakefield e dei successivi studi che tutti concordemente confermano una mancanza di nesso di causalità tra vaccini e autismo; rimandiamo alle note precedenti.
    Sulla osservazione che il tribunale dimostrerebbe il nesso di causalità nel caso specifico, purtroppo non è così, in genere al tribunale basta dimostrare che non è oggettivamente possibile escludere con certezza tale nesso.
    Da notare che solo la esecuzione di esami invasivi potrebbe servire a escludere il nesso di causalità; giustamente tali esami non vengono eseguiti e quindi, trattandosi di Indennizzo e non di Risarcimento, la legge “in dubio” propende per la parte più debole, anche se questo rappresenta una discriminazione per i tanti casi simili che non hanno giustamente fatto ricorso alle vie legali.
    Rosario Cavallo