ACP > InformACP > Il Blog ACP > Ochos pasos adelante… contribuisci al progetto
08 Lug 2014
stampa

Ochos pasos adelante… contribuisci al progetto

Locandina_8PasosAdelante_ITA_40x60_5BACP supporta la diffusione del film “Ochos pasos adelante, lo ha girato Selene Colombo, un’amica della nostra associazione, e le vendite del dvd contribuiranno all’organizzazione di un corso di formazione a cura dell’ACP, finalizzato all’individuazione dei segnali precoci dell’autismo e destinato agli operatori degli asili nidi. Il documentario aiuta genitori e operatori a individuare il prima possibile quei segni che possono essere associati alle malattie dello spettro autistico, per spingere mamme e papà a chiedere il più precocemente possibile una diagnosi precisa per i loro bambini. Il film per la sua utilità è stato presentato all’ONU a New York il 2 aprile 2014, in occasione della Giornata Mondiale dell’Autismo. Girato in Argentina è stato dichiarato per 6 volte film di interesse Sociale e Culturale nel paese sudamericano. Il dvd è ora disponibile in 24 ore ordinandolo su IBS.
http://www.ibs.it/dvd-film/selene-col…

[scarica la locandina]

Otto passi avanti è un progetto che ha come obiettivo la formazione di pediatri e operatori di asili nido affinché riescano a riconoscere i primi sintomi dell’autismo per ridurre l’età media della diagnosi sotto i primi due anni di vita. Il nodo centrale è infatti la diagnosi, che spesso avviene troppo tardi.Oggi l’Autismo colpisce 1 bambino su 68 in USA (1 su 42 maschi), in Italia 1 su 100. Non si conoscono le cause, non lo si può prevenire, ma lo si può diagnosticare precocemente per intervenire precocemente. In Italia l’Autismo viene diagnosticato ancora troppo tardi, riduciamo insieme l’età media della diagnosi, si può! Iniziamo con Roma.In vista dell’approvazione a livello nazionale dello screening obbligatorio neonatale per la diagnosi precoce dei disturbi dello spettro autistico, si rende ancora più necessaria la formazione degli operatori che lavorano a contatto con i bambini, perché sappiamo che la diagnosi con interventi precoci migliora gli esiti, aumenta le potenzialità della famiglia, riduce la necessità di ricorrere in futuro a servizi educativi speciali e aumenta la possibilità della persona di raggiungere l’indipendenza e migliori performance lavorative se non vi sono deficit cognitivi concomitanti.Partner dell’iniziativa:ACP – Associazione Culturale Pediatri che coordinerà la formazione dei pediatri, che dovranno a loro volta formare gli operatori degli asili nido;
ISS – L’Istituto Superiore di Sanità che metterà a disposizione l’esperienza consolidata negli anni sull’identificazione precoce dei disturbi dello spettro autistico;
OPBG – L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù che collaborerà su Roma, mettendo a disposizione le sue strutture e curando la parte formativa del neuropsichiatra.I fondi raccolti copriranno le spese di formazione sia agli operatori nido, sia al pediatra di riferimento di ciascun asilo nido coinvolto.
Grazie al tuo aiuto potremo fare molto per riconoscere in tempo i sintomi dell’autismo e avremo un alleato in più, per diffondere la cultura della diagnosi precoce e dell’intervento efficace!Grazie per ciò che vorrai donare!

 

stampa

Ci sono 2 commenti:

  1. Enzo Murolo - 28 Set 2014 11:50 PM

    ho chiesto al Ministero della Salute se c’era una stima ufficiale nazionale dell’incidenza di autismo in ogni coorte di nuovi nati, ma non hanno saputo/potuto rispondere in merito. Da dove viene il dato italiano di 1 bambino autistico su 100 bambini, di cui si parla nell’articolo? Vi ringrazio molto.

  2. Manuela Orrù - 30 Set 2014 2:35 PM

    Rispondo alle sollecitazioni di due colleghi che richiedono, essendo increduli, le ricerche scientifiche e le fonti bibliografiche che supportano il dato d’incidenza e di prevalenza diagnostica in Italia del Disturbo Pervasivo dello Sviluppo che nella sua espressione più grave riconosciamo come Autismo. Purtroppo in Italia un lavoro epidemiologico recente, capillare ed attento, di raccolta dati sulla prevalenza di tale patologia ancora non è stato ultimato, le ultime stime risalgono al 2010 nella regione Piemonte e al 2011 nella regione Emilia Romagna.
    La ricerca in USA arriva ad una stima di 1 caso su 68 nati (http://www.cdc.gov/ncbddd/autism/data.html?mobile=nocontent) ed in Europa, di cui noi come Paese facciamo parte, di 1 su 100 (http://www.left.it/2014/06/27/il-medico-giovanni-valeri-bisogna/16685/). Posso invitarvi a visitare il sito dell’ISS (http://www.iss.it/auti/). Vi lascio anche il riferimento di una meta-ricerca intitolata The epidemiology and global burden of autism spectrum disorders (2014) che raccoglie le stime degli ultimi anni considerando anche una migliore capacità diagnostica e un ampliamento dei criteri di diagnosi del DSM-V.
    Sicuramente ancora molto dobbiamo approfondire e studiare rispetto a questa patologia che a detta dei numeri sembra quasi “epidemica”, proprio per questo spero che la nostra incredulità diventi formazione, diventi diffusione del progetto e diventi generosità condivisa perché sarà sempre più problematico… in quanto i nostri numerosi bambini diventeranno adulti e “noi” genitori diventeremo anziani!
    Vi invito a donare per sostenere il progetto.
    Dott.ssa Manuela Orru’, Pediatra
    Consigliere Direttivo Nazionale ACP