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16 Ago 2014
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PROMED GALILEO : Visite pediatriche e intervento forze dell’Ordine

[FIMMGROMA.ORG] (COMUNICATO PROMED) La Società Medica Interdisciplinare, Promed Galileo, a seguito della pubblicazione su Organi di Stampa di una vicenda riguardante una richiesta di intervento di forze dell’ordine per una presunta mancata visita domiciliare da parte di un pediatra, al fine di consentire una corretta informazione ed evitare l’insorgere nei cittadini di erronee aspettative circa le prestazioni dovute, ricorda che il pediatra “di libera scelta” opera in base ad un rapporto convenzionale con il Sistema Sanitario del tutto distinto da quello del medico di medicina generale. La convenzione dei pediatri “di libera scelta” prevede espressamente (art 8, comma 1 ACN 2010) che sia lo stesso pediatra a valutare la necessità della visita domiciliare, in relazione ad alcune condizioni dell’assistito, avendo il dovere deontologico di valutare secondo la sua competenza e senza alcun condizionamento estraneo all’ambito della sua responsabilità professionale.
Per i medici di medicina generale la visita domiciliare è un obbligo previsto dal contratto collettivo nazionale solo nel caso che il paziente sia intrasferibile (Art 47, comma 1 ACN 2009). La valutazione della trasferibilità dell’assistito è effettuata dallo stesso medico di medicina generale (Corte di Cassazione, sentenza n. 41646/2001).
In ogni caso la richiesta di visita domiciliare, tranne che per i pazienti cronici molto gravi o terminali è un retaggio che non esiste praticamente più nei paesi evoluti e che non trova alcuna motivazione scientifica, dal momento che il paziente trasferibile non corre rischi nel recarsi nello studio del medico, ormai spesso aperto tutto il giorno, grazie alle forme associative, ove sono diffusi ausili diagnostici che consentono un più preciso inquadramento del caso. Le richieste improprie di visite a domicilio sono inoltre fonte di iniquità perché sottraggono inutilmente tempo e risorse a danno degli altri assistiti.

il Presidente Dott. Luca Puccetti

IL TESTO DELL’ARTICOLO CITATO NEL COMUNICATO

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