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26 Nov 2014
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COMUNICATO STAMPA: AL VIA IL PROGETTO OTTO PASSI AVANTI

COMUNICATO STAMPA
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Martedì 25 novembre 2014 – Ospedale Bambino Gesù – Auditorium S. Paolo viale F. Baldelli 38 – Roma

AL VIA IL PROGETTO OTTO PASSI AVANTI

Seminario sui “campanelli di allarme” dei Disturbi dello spettro autistico: anticipare la diagnosi anche grazie agli operatori dell’asilo nido.

Le autrici del docu-film “Otto passi avanti” hanno organizzato un seminario diretto agli operatori di asilo nido del Comune di Roma. Il percorso di formazione andrà avanti per tutto il 2015 e sarà replicabile in tutto il Paese. È stato possibile realizzare il seminario grazie alla disponibilità dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Così ha spiegato Selene Colombo, autrice del documentario: “La plenaria introduttiva è ospitata gratuitamente nella più bella sala del Bambino Gesù, che ringraziamo. Saranno presenti in sala Stefano Vicari, Luigi Mazzone e Giovanni Valeri (neuropsichiatri infantili) per la lezione sui campanelli d’allarme assieme alla pediatra ACP Manuela Orrù”.

Al seminario parteciperà Maria Luisa Scattoni, responsabile del Network italiano per la diagnosi precoce dell’ISS e l’assessore alla Scuole del Comune di Roma, Alessandra Cattoi.

Ad inizio mattinata interverrà anche il giornalista Gianluca Nicoletti, autore del libro “Alla fine qualcosa ci inventeremo” e papà di Tommy.

ACP segnala che domani prenderà il via il primo seminario ideato da Sabina e Selene Colombo e da Claudia Scapicchio, realizzato in collaborazione con Acp sul riconoscimento precoce dei campanelli d’allarme dei disturbi dello spettro autistico. Si tratta del primo progetto-pilota di formazione diretto agli educatori di asilo nido (funzionari educativi degli asili nido comunali e scuole dell’infanzia selezionati da Roma Capitale – Assessorato alla Scuola, Infanzia, Giovani e Pari Opportunità).

Il programma di formazione “Otto passi avanti” sull’identificazione dei campanelli d’allarme dei disturbi dello spettro autistico nei primi anni di vita di un bambino sarà erogato ai referenti degli asili nido comunali della città in 4 workshop che si terranno da novembre a tutto il 2015.

L’obiettivo è impostare un modello da replicare poi su tutto il territorio nazionale, per arrivare a ridurre l’età media della diagnosi precoce di autismo sotto i 2 anni di vita dei bambini. Il progetto è realizzato in collaborazione con l’Istituto Superiore della Sanità e l’ospedale pediatrico Bambino Gesù, oltre che con il Comune di Roma e dello studio legale Jacobacci

L’unicità del progetto consiste anche nell’utilizzare come strumento formativo un documentario di significativa rilevanza nell’educazione al riconoscimento precoce dell’autismo “Ochos Pasos Adelante”, scritto e diretto dall’italiana Selene Colombo e prodotto assieme alla sorella Sabina. Il film è girato in Argentina ha permesso di ottenere l’introduzione della legge sull’autismo e la diagnosi precoce nel Paese sudamericano, e per la sua rilevanza, è stato proiettato a Roma, in Campidoglio, il 3 dicembre 2013, in occasione della giornata mondiale sulla disabilità, e poi successivamente a New York, nel Palazzo di Vetro dell’ONU il 2 aprile scorso, per il World Autism Awareness Day. La regista ha già presentato il film in 50 in diverse occasioni in Italia e all’estero, anche in ambito universitario.

Il docu-film pluripremiato “Otto passi avanti” testimonia la presa di coscienza di quanto sia importante la diagnosi precoce nei disturbi dello spettro autistico. Si basa sulla testimonianza di 5 famiglie e dei loro bambini affetti da diversi gradi di autismo (da una forma lieve ad una forma più severa di autismo). Nel film è ripreso dal vivo lo SCREENING effettuato da una pediatra su una bimba normotipica di 18 mesi.

UN APPROCCIO INNOVATIVO

La novità di questo progetto che ha l’ambizione di divenire un modello, è di coinvolgere l’educatore che è a contatto quotidiano con i bambini nella fascia di età più importante per intercettare in tempo i segni che indicano l’autismo nelle sue molteplici manifestazioni. Questo non significa che si mette in mano all’operatore di asilo nido la responsabilità di diagnosticare alcunché, ma lo si mette in grado di comprendere quando è il caso di segnalare un comportamento atipico.

Solo il neuropsichiatra infantile è in grado di confermare la diagnosi di autismo, che la letteratura indica essere mediamente effettuata intorno ai 4 anni, abbastanza tardi per una riabilitazione precoce, che migliora sensibilmente l’evoluzione della patologia.

Informazioni: ufficiostampaacp@gmail.com

Ufficio stampa ACP (Associazione Culturale Pediatri)