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09 Mar 2015
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Sicurezza, arriva la guida del Ministero per case a portata di bambini

4.03.14 [HealthDesk.it] Ustioni, cadute, asfissie. L’ambiente domestico, che dovrebbe essere il più protettivo per i bambini e i neonati, si rivela spesso pieno di pericoli. Eventi che sono prevedibili e prevenibili, sottolinea il Ministero della Salute, che ha messo a punto una guida sulla sicurezza domestica rivolta ai genitori e non solo. “Bambini sicuri a casa“, questo il titolo dell’opuscolo scaricabile online, parte dal presupposto che “il bambino vive in un mondo adulto, progettato dagli adulti per gli adulti” e fornisce indicazioni per ridurre i rischi e stimolare l’adozione di comportamenti idonei, senza però ecceddere con atteggiamenti iperprotettivi.

Da quando nasce e in tutti i passaggi della crescita il bambino compie man mano continui progressi. Si tira su da solo, prende il bicchiere, gattona, porta alla bocca gli oggetti. Tutte conquiste formidabili ma fonte di grande preoccupazione per i genitori. “La tipologia degli incidenti varia sicuramente a seconda della fascia di età e dell’ambiente in cui si trovano, della struttura, dell’impianto o dell’oggetto con cui entrano in contatto e soprattutto del ruolo degli adulti a cui è affidata non solo la cura e l’educazione, ma la attenta custodia dei minori”, spiegano gli esperti del Ministero.

Il piccolo vademecum è rivolto ai genitori, che hanno un ruolo strategico nell’impostare la consapevolezza dei rischi e la conoscenza della potenziale pericolosità di stili di vita e di comportamento, ma altre ad altre figure che entrano in contatto con il bambino, i nonni, le baby-sitter, le assistenti dell’asilo o della scuola, i fratelli più grandi.

E veniamo alle indicazioni pratiche. Da 0 a sei mesi i rischi principali per i piccoli sono le ustioni, le cadute, l’asfissia, l’annegamento e gli incidenti in automobile. Tra gli accorgimenti da avere con il bebè, per esempio, quello di avere tutto a disposizione prima di qualsiasi operazione complessa come il cambio del pannolino e di evitare di lasciare il neonato da solo sul fasciatoio o su qualsiasi piano elevato. Massima attenzione poi alla temperatura dell’acqua del bagnetto e a quella degli alimenti e del biberon e quando si va in macchina bisogna sempre usare il seggiolino omologato (ma questo vale anche dopo).

Quando il bambino inizia a toccare tutto, a portare gli oggetti alla bocca e prova ad alzarsi aggrappandosi a tutto, allora bisogna usare altre precauzioni. Mai lasciarlo solo nel bagnetto, neanche in un centimetro di acqua, e prestare molta attenzione ai fornelli, ai manici delle pentole che sporgono, soprattutto se contengono alimenti bolenti, agli oggetti taglienti. Un altro rischio è costituito dalle scale e dai mobili: il bambino può cercare di salirci sopra oppure può sbattere contro gli spigoli e farsi male alle manine con i cassetti.

Sempre in questa fase, dicono gli esperti, è bandito il girello come anche fili e corde che possono provocare soffocamento. A 12-18 mesi, quando il piccolo diventa sempre più curioso, i rischi restano sempre gli stessi con l’agiunta dell’avvelenamento e dell’intossicazione. Un occhio particolare agli oggetti con cui il bambino entra in contatto: giocattoli con pezzi piccoli, che possono essere ingeriti, alimenti non idonei che aumentano il rischio di soffocamento, detrsivi, farmaci e altre sostanze pericolose, che vanno messe sotto chiave.

A 2-3 anni d’età “siamo in pieno periodo di guerra”, dice la guida. Allora meglio montare i cancelletti per le scale, usare i paraspigoli, fissare le librerie al muro, chiudere a chiave i cassetti, tenere fuori dalla portata dei bambini qualsiasi soprammobile. E mai lasciare vicino a finestre, balconi e terrazze le sedie o qualsiasi altra cosa su cui si può salire: “il bambino non lo sa, ma noi lo sappiamo che non è l’Uomo Ragno, eventualmente installate reti di protezione o alzate le ringhiere”, si legge nel vademecum. Tra le altre cose, è bene anche insegnare al bambino che gli animali domestici non sono di peluche e potrebbero adirarsi se disturbati o maltrattati.

Poi arrivano i 4 anni e il nostro piccolo gioca a fare il grande ma fino ai 6 anni non è esente da pericoli. Quindi non bisogna abbassare la guardia: la bicicletta va sempre usata con il casco, porre le adeguate protezioni a letti a castello, finestre e mobili e mettere da parte accendini, botti, oggetti taglienti, alcolici.

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