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13 Apr 2015
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Bambini in sovrappeso? Secondo uno studio inglese la colpa è degli stili di vita dei genitori

Secondo un nuovo studio condotto dalla City University London e dalla LSE, a determinare il sovrappeso dei figli sono gli stili di vita dei genitori più che i loro geni. “I nostri risultati indicano che occorre agire principalmente sui genitori, incitandoli ad adottare stili di vita più sani e modelli di ruolo più virtuosi che prevedano un’alimentazione sana e un esercizio fisico regolare”.

02 APR [QuotidianiSanità] – Il sovrappeso nei bambini? Non è questione tanto di geni ma degli stili di vita dei genitori. Questo è quanto rilevato da un nuovo studio condotto dalla City University London e dalla LSE, che sottolinea come “a determinare il sovrappeso dei figli sono gli stili di vita dei genitori più che i loro geni”.
Mettendo a confronto lo stato di sovrappeso di figli biologici e adottati con quello dei rispettivi genitori per stabilire se i problemi di sovrappeso siano una questione ereditaria o il risultato di fattori ambientali, il team di ricercatori ha scoperto che quando entrambi i genitori adottivi sono in sovrappeso la probabilità che un figlio adottato lo sia a sua volta è fino al 21% maggiore rispetto al caso di genitori non sovrappeso.
Nel confronto è stato rilevato che i bambini con due genitori biologici in sovrappeso hanno il 27% di probabilità in più di essere a loro volta in sovrappeso, appena sei punti percentuali in più rispetto ai bambini adottati, il che dimostra l’influenza relativamente ridotta della genetica.
A proposito della ricerca, Mireia Jofre-Bonet, docente di Economia alla City University London, commenta: “La buona notizia è che la nostra ricerca dimostra che possiamo fare qualcosa per i problemi di peso dei bambini. Benché le iniziative rivolte alle scuole e ai bambini stessi siano ammirevoli, i nostri risultati indicano che occorre agire principalmente sui genitori, incitandoli ad adottare stili di vita più sani e modelli di ruolo più virtuosi che prevedano un’alimentazione sana e un esercizio fisico regolare”.

Utilizzando i dati dei sondaggi Health Survey for England (HSE) condotti tra i bambini tra il 1997 e 2009 (uno studio condotto annualmente per misurare lo stato di salute e i comportamenti correlati), i ricercatori hanno rilevato anche che nei casi in cui solo la madre o il padre erano sovrappeso gli effetti avevano contorni più sfumati. Tra gli adottati, non hanno riscontrato alcun effetto quando solo le madri erano sovrappeso. Al contrario, hanno rilevato un lieve effetto quando a essere sovrappeso erano solo i padri.
Il dottor Joan Costa-i-Font, professore associato di Economia Politica alla LSE, commenta: “Ciò si potrebbe spiegare con il fatto che sono ancora le donne a occuparsi principalmente di cucinare a casa, con la possibile tendenza a nutrire eccessivamente figli e compagni. Qualsiasi politica volta a influenzare gli stili di vita dei genitori deve basarsi su un approccio olistico e concentrarsi sull’efficacia sia delle mamme che dei papà”.
La ricerca dimostra inoltre che un estremo sovrappeso (obesità), contrariamente al semplice sovrappeso, è maggiormente collegato alla genetica rispetto ai fattori legati allo stile di vita. Lo studio ha rilevato che la trasmissione della condizione di sovrappeso o obesità da genitori a figli in seguito a fattori legati allo stile di vita non è influenzata dal fatto che le madri lavorino a tempo pieno. Nella loro analisi, i ricercatori hanno tenuto in considerazione numerosi fattori, tra cui l’istruzione e l’età dei genitori e l’età e il sesso dei figli. Hanno inoltre considerato eventuali caratteristiche dei figli adottivi che avrebbero potuto renderli più o meno predisposti al sovrappeso o all’obesità rispetto ai figli biologici.

02 aprile 2015 © Riproduzione riservata

 

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