ACP > InformACP > Il Blog ACP > Gli antipsicotici aumentano il rischio di diabete nei bambini
20 Apr 2015
stampa

Gli antipsicotici aumentano il rischio di diabete nei bambini

10 aprile 2015 [Doctor33] La prescrizione di antipsicotici ai bambini sembra accrescere non solo il rischio di un significativo incremento di peso, ma anche l’insorgenza di diabete, secondo uno studio pubblicato su Jama Pediatrics da un gruppo di ricercatori del Children’s Hospital di Philadelphia coordinati dal pediatra David Rubin. «I bambini assistiti da Medicaid, in particolare quelli in affidamento, hanno maggiori probabilità di ricevere prescrizioni di farmaci psicotropi dei coetanei che beneficiano di una mutua privata. In particolare, sono frequenti la politerapia, ovvero la somministrazione di più farmaci contemporaneamente, e la prescrizione dei potenti antipsicotici di seconda generazione, sempre più usati per trattare i disturbi del comportamento come il deficit di attenzione e iperattività (Adhd)» spiega il ricercatore, sottolineando che l’utilizzo di questi farmaci nei bambini è cresciuto molto negli ultimi anni, al punto che nel 2008 quasi metà dei giovani in affido riceveva un antipsicotico. «L’aumento delle prescrizioni di farmaci psicotropi avviene però nel contesto di sempre più numerose dimostrazioni di effetti avversi metabolici».
Rubin e colleghi hanno perciò analizzato i dati nazionali della mutua pubblica Medicaid su oltre 1,3 milioni di giovani di età compresa da 10 a 18, osservando che il rischio di diabete tra i giovani non esposti ad antipsicotici era di 1 su 400, e saliva a 1 su 260 tra i coetanei in trattamento con farmaci psicotropi e a 1 su 200 tra coloro che iniziavano la cura con antipsicotici mentre già usavano gli antidepressivi.
«Dovremmo provare tutti i mezzi possibili per ridurre al minimo il numero di bambini e adolescenti esposti a questi farmaci, che dovrebbero essere utilizzati solo nei casi ben documentati in cui i vantaggi sono superiori ai rischi» concludono Rubin e colleghi. «Ci auguriamo che queste decisioni vengono prese anche alla luce dei nostri dati sui possibili effetti collaterali metabolici degli psicofarmaci, considerando sempre, prima di iniziare la cura, l’uso di strategie alternative come il supporto psicologico».

JAMA Pediatr. 2015 Apr 6;169(4):e150285. doi: 10.1001/jamapediatrics.2015.0285

stampa

Nessun commento, vuoi essere il primo?