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13 Apr 2015
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MINORI. Spadafora chiede i Livelli essenziali per infanzia

Appello a governo: “Realizzi riforma delle riforme”
(DIRE – Notiziario Minori) Roma, 3 apr. – Un documento programmatico in otto punti per chiedere al governo di realizzare la “riforma delle riforme”, quella che permettera’ cioe’ di “garantire un futuro migliore ai bambini e agli adolescenti che vivono in Italia”. E’ stata presentata a Roma la proposta per la definizione dei Livelli essenziali delle prestazioni per bambini e adolescenti, elaborata dal tavolo di lavoro promosso dal Garante per l’infanzia e l’adolescenza su impulso della rete “Batti il cinque”, con il coinvolgimento dei garanti regionali e delle associazioni che lavorano sul tema.
“I livelli essenziali delle prestazioni servono a ridare a tutti pari dignita’- sottolinea il garante nazionale dell’Infanzia, Vincenzo Spadafora- in questo momento stiamo terminando un tour nel paese, in cui abbiamo raccolto sia situazioni disagiate che tante buone prassi. Ma quello che colpisce e’ la disperazione di molti genitori che non possono assicurare un futuro ai loro figli. Siamo consapevoli che il paese e’ in difficolta’, e che non si possono chiedere molte risorse in piu’, ma il dibattito sui livelli essenziali va riattivato. Sentiamo la mancanza di una regia politica sui temi dell’infanzia e dell’adolescenza- aggiunge- che permetterebbe di investire meglio le risorse che gia’ ci sono. Facciamo dunque appello al governo perche’ i livelli essenziali sono fondamentali per ottimizzare cio’ che gia’ esiste e permettere a tutti di lavorare meglio”.
La proposta delle associazioni si concentra sulle prestazioni da assicurare ai soggetti e prevede misure generali e misure speciali. “Abbiamo diviso la proposta in otto raggruppamenti, ciascuno dei quali individua un livello essenziale- spiega Liviana Marelli, responsabile infanzia del Cnca- la nostra proposta prevede l’esigibilita’ dei diritti e il principio di non discriminazione, l’obiettivo e’ infatti eliminare le diseguaglianze oggi presenti sul territorio nazionale. Non chiediamo risorse ma impegni: su questi temi serve una scelta politica chiara che tenga conto dei principi costituzionali e delle norme”: Tra i punti principali del documento: le misure generali per l’attuazione dei diritti dei ragazzi, tra cui quello all’educazione e all’istruzione ma anche al gioco, alla cultura e allo sport. Una parte consistente riguarda anche le misure speciali, per tutelare i minorenni in situazioni problematiche: dalla prevenzione dei maltrattamenti, le violenze e gli abusi, alla tutela dei minori coinvolti nel sistema della giustizia penale, i disabili, i minori stranieri, i rom, sinti e camminanti.
All’incontro e’ intervenuta anche la ministra delle Riforme, Maria Elena Boschi. “Il mio e’ un ruolo di ascolto, sono qui per raccogliere idee e il frutto di un lavoro che viene consegnato al governo e al Parlamento- sottolinea- con le associazioni e il garante ci siamo gia’ incontrati in occasione del 25esimo anniversario della Convenzione Onu per i diritti dell’Infanzia, per fare il punto della situazione. Siamo consapevoli che molto e’ stato fatto ma che c’e’ ancora molta strada da fare. Il governo sta portando avanti un piano asilo di 400 milioni per il sud e nell’ambito della riforma della scuola stiamo lavorando per attivare misure contro la dispersione scolastica. Ma sappiamo che bisogna fare ancora di piu’. Nei prossimi mesi possiamo lavorare insieme nell’individuazione dei bisogni in un tavolo permanente in conferenza Stato- Regioni”.
Il documento di proposta e’ stato elaborato anche con il contributo di alcuni esperti. “Dal punto di vista istituzionale per i diritti dell’infanzia occorre ancora fare tutto- aggiunge il costituzionalista Andrea Morrone- per questo i livelli essenziali delle prestazioni sono fondamentali. Questo documento puo’ costituire la base per una legge seria sui diritti dell’Infanzia e l’adolescenza nel nostro paese”.

(Wel/ Dire)

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