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Quaderni acp - 2015; 22(4): 170-173

Canto e parole materni hanno effetti benefici sui neonati prematuri in Terapia Intensiva

Manuela Filippa1, Emmanuel Devouche2,4, Cesare Arioni3, Michel Imberty1, Maya Gratier1,4 - 1. Université Paris Ouest Nanterre La Défense, Nanterre Cedex ; 2. Université Paris Descartes, Paris; 3. Ospedale Regionale Umberto Parini, Aosta ; 4. Unité de Recherche de l’EPS Erasme, Paris

To study the effects of live maternal speaking and singing on physiological parameters of preterm infants in the NICU and to test the hypothesis that can have differential effects on preterm infants at a behavioral level. Eighteen mothers spoke and sang to their medically stable preterm infants in their incubators for 6 consecutive days, between 1 and 2 pm. Heart rate (HR), oxygen saturation (OxSat), number of critical events (hypoxemia, bradycardia and apnoea) and change in behavioural state were measured.
Results: Comparisons of periods with and without maternal vocal revealed significantly greater OxSat level and HR and significantly fewer negative critical events (p < 0.0001) when the mother was speaking and singing. Unexpected findings were the comparable effects of maternal talk and singing on infant physiological parameters and the differential ones on infant behavioral state. Recovering a bond through the mother’s voice can be an important and significant experience for preterm infants. Exposure to maternal speech and singing shows significant early beneficial effects on physiological state, such as OxSat levels, number of critical events and prevalence of calm alert state. These findings have implications for NICU interventions, encouraging maternal interactions with stable preterm infants.

Lo studio si propone di esaminare i possibili benefici delle parole e del canto materni diretti sui parametri fisiologici dei neonati prematuri ricoverati in Terapia Intensiva Neonatale e sul loro stato comportamentale. E’ stato chiesto a diciotto madri di parlare e cantare per i loro neonati pretermine stabili per 6 giorni consecutivi, tra le 13 e le 14.
Sono stati misurati la frequenza cardiaca (HR), la saturazione di ossigeno (OxSat), il numero di eventi critici (ipossiemia, bradicardia e apnea) e gli stati comportamentali. A una comparazione dei parametri clinici nei periodi in presenza e in assenza dell’intervento vocale materno emerge un aumento significativo dell’ossigenazione e del battito cardiaco unitamente a una significativa diminuzione degli eventi critici (p < 0,0001). Non sono state registrate differenze significative fra canto e parola a livello di variazioni dei parametri fisiologici, ma solo sugli stati comportamentali, con un aumento dei periodi di veglia tranquilla. Si può concludere che un recupero del legame con la voce materna può costituire un’importante esperienza per lo sviluppo del neonato prematuro. L’esposizione precoce al canto e alla parola materni hanno effetti benefici sullo stato fisiologico del neonato prematuro, in particolare sull’ossigenazione, sugli eventi critici e sull’aumento della veglia tranquilla.

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ISSN: 2039-1382

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