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02 Ott 2015
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CS. LA FORZA DELLE PAROLE DALLA PARTE DEI BAMBINI. “NATI PER LEGGERE” TORNA NEL CARCERE DI SECONDIGLIANO

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COMUNICATO STAMPA
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Conferenza di presentazione Punto Lettura Nati per Leggere – Lunedì 5 ottobre 2015, ore 12 Centro Penitenziario di Secondigliano Napoli

Nati per Leggere Campania, Associazione Culturale Pediatri e Centro Penitenziario di Napoli Secondigliano, presentano il nuovo ciclo di incontri Nati per Leggere dedicato alle famiglie dei detenuti:

LA FORZA DELLE PAROLE DALLA PARTE DEI BAMBINI. “NATI PER LEGGERE” TORNA NEL CARCERE DI SECONDIGLIANO

Ripartono gli incontri nel punto lettura del Penitenziario di Napoli Secondigliano. Un’esperienza di lettura e di vita per sostenere la genitorialità dei papà detenuti e rafforzare il legame emotivo con i figli. La ricchezza del vocabolario può determinare e cambiare il futuro dei bambini che vivono in contesti ad alto rischio delinquenza. Perché anche il carcere possa diventare un luogo di crescita positiva sia per i piccoli che per i grandi.

Interverranno:

Liberato Guerriero – Direttore del Centro Penitenziario di Napoli-Secondigliano
Paolo Siani – Presidente Associazione Culturale Pediatri ACP
Luigi de Magistris – Sindaco di Napoli
Giovanni Colangelo – Procuratore della Repubblica
Carmine Antonio Esposito – Presidente del Tribunale di Sorveglianza
Tommaso Contestabile – Provveditore Regionale Amministrazione Penitenziaria
Tiziana Cristiani – Referente regionale Nati per Leggere Campania

Dal 2014 Nati per leggere in carcere sostiene la genitorialità dei papà detenuti del centro penitenziario di Secondigliano, nella periferia di Napoli. In un anno di incontri sono stati coinvolti 250 padri e i loro figli di età dai 0 ai 6 anni. Così si innesca un circuito positivo per aiutare i bambini ad acquisire un lessico più ricco e soprattutto a rinforzare il rapporto con il papà assente nella vita quotidiana e nella crescita del piccolo, anche per molti anni.

Sono padri che vivono dunque una doppia distanza rispetto ai propri figli: quella fisica, determinata dall’allontanamento dal nucleo familiare e quella affettiva, dovuta all’impossibilità di esercitare una funzione educativa e di condividere gli affetti nella quotidianità. La lettura di una breve storia o di un albo illustrato può consentire loro di riappropriarsi di un pezzetto di questa quotidianità, permettendo ai bambini di vivere un momento di grande valore affettivo, attuando un efficace (perché è il padre a proporlo) rinforzo del momento condiviso anche se in un ambiente di reclusione.

Perché leggere insieme è una chance di futuro?
Il costituzionalista Gustavo Zagrebelsky afferma che il numero delle parole conosciute e usate è direttamente proporzionale al grado di sviluppo della democrazia e dell’uguaglianza delle possibilità. E gli studi dimostrano il rapporto fra ricchezza delle parole e ricchezza delle possibilità. I ragazzi più violenti posseggono strumenti linguistici scarsi e inefficaci sul piano del lessico, della grammatica, della sintassi. Non sanno nominare le proprie emozioni, non sanno narrare. Quando manca la capacità di dare un nome alle cose e alle emozioni manca un meccanismo fondamentale di controllo sulla realtà e su se stessi.

L’iniziativa
I primi contatti tra Nati per Leggere Campania e il Centro Penitenziario di Napoli Secondigliano sono stati avviati nel luglio 2013 dalla dottoressa Lina Di Maio, pediatra di comunità aderente all’Associazione Culturale Pediatri e la dott.ssa Giulia Leone, dirigente penitenziario e referente dell’Area Pedagogica, che da diversi anni si occupa del tema della genitorialità in carcere, seguendo e attuando diversi progetti che hanno la finalità di favorire e migliorare gli incontri tra papà e figli. Nell’autunno del 2013 sono iniziati gli incontri con circa 250 padri, finalizzati alla conoscenza di Nati per Leggere e del libro inteso come ponte di relazione nel contesto specifico di una genitorialità sospesa. Contestualmente nelle sale colloqui sono stati allestiti 7 scaffali di libri per la fascia d’età 0/6, a disposizione dei papà e dei bambini in visita.
Nel progetto Nati per Leggere sono coinvolti funzionari dell’area pedagogica e personale di Polizia Penitenziaria affinché chi opera all’interno del carcere sia informato e partecipe di un’azione educativa a lungo termine, che coinvolge l’intero nucleo familiare ed è tanto più efficace quanto più integrata nel percorso di sostegno alle relazioni familiari.

 

Ufficio stampa Acp (Associazione culturale pediatri)
tel. (+39) 338.1823193 – mail: ufficiostampaacp@gmail.com

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