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11 Nov 2015
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“Oltre Cup”: in Veneto la ricetta digitale apre la strada alla sanità a km0

In sostanza il paziente al momento della scelta non sarà più solo ma potrà contare sulla valutazione del medico di fiducia che è in grado esattamente di dirgli, ad esempio, se la data proposta per l’esame diagnostico o la visita specialistica sia adeguata alle necessità terapeutiche della persona.

29 ott. 2015 [Sole24oreSanità] I cittadini veneti molto presto potranno evitare di mettersi in fila agli sportelli dei centri di prenotazione (Cup) per prenotare le visite e le prestazioni mediche perché saranno i medici ad effettuare le prenotazioni, supportandoli nella scelta. Ed in un futuro non molto lontano sarà il cittadino stesso, guidato dal medico di fiducia, a poter scegliere tra le opzioni che il sistema regionale gli proporrà attraverso un contatto diretto. La completa rivoluzione dei Cup è uno degli scenari che si prospetta grazie all’introduzione della ricetta digitale, che inizierà a dicembre in Veneto attraverso una sperimentazione che partirà dall’Azienda Ulss n.1 di Belluno.

Il progetto pilota, coordinato da Arsenàl.IT, Centro Veneto Ricerca e Innovazione per la Sanità Digitale, nell’ambito della realizzazione del Fascicolo Sanitario Elettronico regionale, è stato presentato a Vicenza in occasione di MEDiT, fiera dell’innovazione e delle tecnologie ssanitarie. Si tratta di una vera rivoluzione cha cambia l’ottica di accesso ai servizi. In sostanza il paziente al momento della scelta non sarà più solo ma potrà contare sulla valutazione del medico di fiducia che è in grado esattamente di dirgli, ad esempio, se la data proposta per l’esame diagnostico o la visita specialistica sia adeguata alle necessità terapeutiche della persona. Diciamo che il nuovo sistema, definito “Oltre Cup”, fa in modo che sia il sistema sanitario che si prende carico dell’esigenza dell’utente, il quale non è più solo davanti alla scelta di quando e come effettuare una visita o un esame. Quello che abbiamo presentato è il risultato del lavoro elaborato da un gruppo di cento esperti provenienti da tutta Italia che lo scorso 15 luglio si sono ritrovati a Treviso nella sede di Arsenàl.IT per discutere sulle opportunità offerte dall’introduzione della dematerializzazione delle vecchie ricette rosse.

Le proposte emerse, nel completo rispetto delle norme sulla privacy, consentono di fornire servizi sempre più indirizzati a supportare il cittadino in un’ottica di sanità a km 0, con l’utente che si reca nelle strutture sanitarie esclusivamente per ricevere prestazioni medico-sanitarie e non per mettersi in fila. Questo si traduce in una sanità a misura di cittadino. Tra le idee emerse in quell’occasione la più immediatamente realizzabile è risultata essere quella che, grazie alla ricetta digitale, i cittadini possano fare a meno di recarsi ai CUP, facendo in modo che le prenotazioni possano essere effettuate già all’atto della prescrizione da parte del medico. Realizzando tale obiettivo, il CUP potrebbe diventare un appoggio solo nel caso in cui un cittadino abbia bisogno di cambiare una prenotazione già effettuata. Il progetto pilota partirà a dicembre da un gruppo di medici per essere esteso all’intero territorio dell’azienda di Belluno a inizio 2016. Effettuate le valutazioni del caso, l’obiettivo è quello di estendere il servizio a tutta la Regione.

L’innovazione sarà concretizzabile attraverso la rete de medici di medicina generale che saranno fondamentali anche nelle fasi successive che prevedono l’estensione su base regionale. Tutto ciò implica anche un consistente risparmio per il sistema sanitario. Per quanto riguarda l’azienda pilota i costi sostenuti annualmente per la gestione del CUP sono pari a € 1.095.386,04. Arsenàl.IT ha calcolato che, grazie all’introduzione del nuovo sistema, i costi cessanti annui risultano potenzialmente pari € 272.391,05, ossia il 25% del costo totale. Considerando che il costo della gestione dei CUP su base regionale nella Regione del Veneto risulta pari a circa 40 milioni € l’anno, mantenendo l’ipotizzabile risparmio pari al 25%, stiamo parlando di economie ipotizzabili in circa 10 milioni di € annui. Va detto che con il sistema Oltre CUP a regime è previsto che il 70% delle prestazioni siano prenotabili direttamente dai medici all’atto della prescrizione, mentre un residuo 30% continuerà comunque a essere gestito tramite l’attuale modalità CUP. Arsenàl.IT, per seguire tutte le tappe della rivoluzione, ha creato un blog Sanità km zero (http://www.sanitakmzero.it) che racconta le evoluzioni dell’esperienza con la voce del team e di alcuni degli operatori coinvolti

di Claudio Dario (presidente di Arsenàl.IT)
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