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18 Mar 2016
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Aborto clandestino. Mozione parlamentare e petizione su change.org contro multe

Il Governo, anziché penalizzare e colpevolizzare le donne che cercano di difendere i loro diritti, dovrebbe promuovere una seria campagna di monitoraggio su questo fenomeno e organizzare campagne di prevenzione nei consultori, assicurando la piena applicazione della legge 194 in ogni struttura del territorio nazionale nel pieno rispetto della libertà di decisione delle donne”. Lo afferma Marisa Nicchi sia in Parlamento, che aderendo al tweet bombing lanciato da Anarkikka il 22 febbraio su change.org

A presentare la mozione, la componente della commissione Affari Sociali della Camera, Marisa Nicchi (Sel). “Quella delle multe fino a 10 mila euro per l’aborto clandestino è una sanzione estremamente punitiva perché spesso le donne vi ricorrono all’aborto per mancanza di altre possibilità vista l’altissima percentuale di medici obiettori”. Oggi adesione al tweet bombing a ministro Lorenzin e premier Renzi lanciato da Anarkikka.

22 FEB [Ilfattoquotidiano] – Una mozione parlamentare e una petizione su change.org per chiedere al Governo il ritiro delle multe fino a 10 mila euro per le donne che ricorrono all’aborto clandestino. A presentarle, in Parlamento e sulla piattaforma change.org, è la deputata di Sinistra Italiana – Sel Marisa Nicchi, che aderisce al tweet bombing lanciato oggi da Anarkikka. “Quella delle multe fino a 10 mila euro per l’aborto clandestino è una sanzione estremamente punitiva – ha detto Nicchi – perché spesso le donne ricorrono all’aborto clandestino per mancanza di altre possibilità vista l’altissima percentuale di medici obiettori, che impediscono in moltissime strutture la piena applicazione della legge 194”. “Il Governo, anziché penalizzare e colpevolizzare le donne che cercano di difendere i loro diritti, dovrebbe promuovere una seria campagna di monitoraggio su questo fenomeno (fino ad oggi sottostimato dal Governo stesso) – ha concluso Nicchi – e organizzare campagne di prevenzione nei consultori, assicurando la piena applicazione della legge 194 in ogni struttura del territorio nazionale nel pieno rispetto della libertà di decisione delle donne”.

Questa la petizione per chiedere il ritiro delle multe lanciata su change.org.

22 febbraio 2016
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C' é 1 commento:

  1. Maria Luisa Tortorella - 18 Mar 2016 9:19 AM

    Non si può che essere d’accordo sull’implementazione dei consultori e sulla loro diffusione capillare, ma quando leggo di “libertà di scelta, diritto della donna”, ecc. mi sorge spontaneo un interrogativo. Poiché per natura, da pediatra, sarei portata a difendere il diritto del bambino prima di tutto, che in questo caso non ha voce e forse neanche ancora la bocca. Penso che una strategia migliore, o almeno parallela, sarebbe implementare i Centri di Aiuto alla Vita e l’educazione sessuale nelle scuole. Ma questo è un mio sentire personale. Certamente la multa alle donne non sarà il rimedio; ci sarebbe però da chiedersi perché il numero dei medici obiettori di coscienza è in continuo aumento e forse cominciare a guardare il tutto da altra ottica. Forse.