ACP > InformACP > Il Blog ACP > I Cdc Usa: vaccino anti papillomavirus riduce di 2/3 l’incidenza dell’Hpv
18 Mar 2016
stampa

I Cdc Usa: vaccino anti papillomavirus riduce di 2/3 l’incidenza dell’Hpv

Uno studio del Cdc statunitense a dieci anni dall’introduzione dell’immunizzazione e pubblicato dalla rivista Pediatrics, ha evidenziato che la vaccinazione ha fatto crollare di due terzi l’incidenza dell’Hpv, risultato di molto superiore alle attese. Resta da verificare, ma ovviamente bisognerà aspettare ancora un po’ di tempo, se calerà anche, e  in maniera altrettanto significativa, l’incidenza del cancro del collo dell’utero.Lo studio: 
Pediatrics. 2016 Mar;137(3):1-9. doi: 10.1542/peds.2015-1968. Epub 2016 Feb 22.
Prevalence of HPV After Introduction of the Vaccination Program in the United States. Markowitz LE1, et al. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26908697  

di Ansa

22 feb. [Sole24ore Sanità] La raccomandazione del vaccino contro il papillomavirus negli Usa ha fatto crollare di due terzi l’incidenza dell’Hpv, tra i principali responsabili dei tumori cervicali. Lo afferma uno studio del Cdc statunitense a dieci anni dall’introduzione dell’immunizzazione pubblicato dalla rivista Pediatrics. L’analisi ha esaminato i dati sulla prevalenza del virus nelle ragazze e nelle giovani donne tra il 2003 e il 2006, anno di introduzione della raccomandazione, e tra il 2009 e il 2012. Nella fascia tra 14 e 19 anni la presenza del virus è diminuita del 64%, mentre in quella sopra i 20, in cui il tasso di vaccinazione è molto più basso, c’è stata comunque una riduzione del 34%. I numeri, affermano gli autori, sono addirittura migliori di quelli attesi. «Il fatto che vediamo una diminuzione maggiore di quella che aspettavamo coi tassi di vaccinazione che avevamo – scrivono – suggerisce che ci potrebbe essere qualche effetto di immunità di gregge, e che il vaccino inizia ad essere efficace anche prima di terminare la serie di iniezioni». Il vaccino per l’Hpv è uno dei più controversi negli Usa, perché i medici sono rilittanti a consigliarlo per non dover affrontare il tema spinoso della sessualità delle adolescenti, dato che il virus si trasmette permvia sessuale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

stampa

Nessun commento, vuoi essere il primo?