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27 Apr 2016
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Asma, la medicina personalizzata è dietro l’angolo

L’asma bronchiale è stata al centro di un’intensa attività ricerca per quanto attiene le nuove terapie negli ultimi anni ed è ancora in atto. Le nuove frontiere sono costituite dalle terapie biologiche mediante somministrazione di anticorpi monoclonali. I trattamenti sono per ora riservati ai casi gravi e invalidanti.

di Giorgio Walter Canonica (presidente Siaaic, Società italiana allergologia, asma e immunologia clinica)

14 apr. [Il Sole24ore Sanità] L’asma bronchiale è una malattia variegata e che purtroppo è ancora in crescita, come peraltro le allergie: parte di quello scotto che stiamo pagando al nostro stile di vita “occidentale”, che certamente ci assicura una qualità di vita migliore rispetto al passato, ma per questo beneficio viene richiesto un prezzo da pagare. L’asma bronchiale è stata al centro di un’intensa attività ricerca per quanto attiene le nuove terapie negli ultimi anni ed è ancora in atto. Quali le ragioni? La scoperta di meccanismi, immunologici e non, che permettono di identificare differenti sottogruppi di pazienti con ben precise caratteristiche ( fenotipi o endotipi) , ha condotto alla sintesi di nuove terapie biologiche ed impone la prescrizione corretta di tali strumenti di trattamento. Terapie, in massima parte anticorpi monoclonali, che agiscono su differenti meccanismi, vanno prescritti con estrema accuratezza in modo da assicurare l’effetto clinico per il paziente e contemporaneamente rispettare il corretto uso delle risorse.

Questa accuratezza diagnostica, e conseguente appropriatezza terapeutica in linea con la medicina personalizzata, richiede le opportune conoscenze clinico/scientifiche e le altrettanto opportune risorse strumentali. Tali trattamenti vengono al momento proposti per l’asma grave per motivi di contenimento dei costi. L’asma grave incide per il 7-10 % dei pazienti asmatici, ma le risorse che assorbe sono il 50- 80% di quelle dedicate all’asma in generale. Tale patologia respiratoria è in aumento, in parte dovuto alla maggior attenzione nella selezione diagnostica che viene attuata ed a una maggiore focalizzazione sull’aderenza alla terapia.

Network per l’asma
La Siaaic, in collaborazione con la Sip (Società Italiana di Pneumologia) e le linee guida Gina (acronimo dell’inglese Global Initiative in Asthma) ha promosso il Progetto Sani (Severe Asthma Network Italy), che ha reclutato, ed intende ancora reclutare, centri di riferimento sulla malattia distribuiti su tutto il territorio nazionale. I criteri per l’identificazione dei Centri sono ben definiti da regole internazionali a massimo supporto della corretta diagnosi e trattamento dei nostri pazienti.
Tale reclutamento di Centri non è chiuso, ma oltre a quelli già recensiti è possibie includerne di nuovi , sempre che vengano rispettati i criteri qualitativi di cui sopra. Il network permetterà di costruire un osservatorio dettagliato e costante per monitorare la patologia e poter fornire dati scientifici e di gestione per l’ottimizzazione del management dei pazienti.
La medicina personalizzata, o di precisione, per i pazienti con asma bronchiale è davvero dietro l’angolo, ma per usarla al meglio dobbiamo prepararci….ed è quello che stiamo facendo.

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