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22 Apr 2016
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La medicina narrativa che dà voce alle storie di malattia

Molto interessante questa iniziativa della scuola Holden di Torino (in collaborazione con Pfizer), patrocinata dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità, di raccogliere le testimonianze di pazienti e medici, legate al vissuto personale di malattia. Se integrata con la medicina basata sulle evidenze, la medicina narrativa può offrire benefici concreti in termini di decisioni clinico-assistenziali più complete, personalizzate, efficaci e appropriate.

Al via l’edizione 2016 della campagna «Viverla Tutta» con «Strumenti per raccontarsi e altro ancora», un’iniziativa promossa da Pfizer in collaborazione con i giovani autori della Scuola Holden di Torino, che rafforza il legame tra narrazione e cura

di Redazione Salute online

6 apr. [corriere.it] Storie di speranza e malattia raccolte online e lette da una redazione composta da esperti di narrazione, medicina e comunicazione, appartenenti alla Scuola Holden di Torino: è la nuova edizione di “Viverla Tutta”, campagna di comunicazione e impegno sociale promossa da Pfizer con l’intento di dare voce all’esperienza di malattia e al coraggio di affrontarla.

Percorsi di medicina narrativa

Chiunque voglia condividere la propria esperienza diretta o quella di coloro che si sono trovati ad assistere una persona cara può inviare il proprio racconto al sitowww.viverlatutta.it fino al 5 giugno 2016. Le storie saranno rielaborate dagli studenti della Scuola Holden e raccolte in un volume in pubblicazione in autunno con Utet-De Agostini. Obiettivo della campagna è anche quello di portare all’attenzione dell’opinione pubblica il valore della medicina narrativa: si tratta di un nuovo modo di pensare la medicina, che riconosce il ruolo cruciale delle testimonianze dei pazienti e dell’ascolto da parte del medico. Se integrata con la medicina basata sulle evidenze, la medicina narrativa può infatti offrire benefici concreti in termini di decisioni clinico-assistenziali più complete, personalizzate, efficaci e appropriate. «La medicina narrativa rappresenta uno strumento importante nel percorso di cura in quanto offre l’opportunità di pensare e affrontare la malattia in termini di vissuto soggettivo del paziente e di percezione sociale – afferma Mirella Taranto, Responsabile Ufficio Stampa dell’Istituto Superiore di Sanità -. In questi anni le nostre iniziative volte a dare voce alle storie di pazienti e di loro familiari, nonché di operatori sanitari, si sono moltiplicate ed è con entusiasmo che abbiamo accolto la sfida che Viverla Tutta ha colto fin dal 2011».

Il «kit di partenza» per scrivere e raccontarsi

Per intraprendere il difficile percorso della scrittura e del racconto del sé, ancor più in un momento così delicato della propria vita, ogni partecipante al progetto letterario Viverla Tutta 2016 “Strumenti per raccontarsi e altro ancora” avrà a disposizione una esclusiva “cassetta degli attrezzi” curata dagli esperti di Scuola Holden: un kit di strumenti utili che lo accompagneranno nel percorso del racconto autobiografico, e che includono 5 video tutorial e un manuale digitale. Il progetto ha il patrocinio del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità.

Un punto di incontro online

Il portale Viverlatutta.it è un punto di incontro stabile, una piattaforma virtuale e interattiva per la narrazione di sé e dell’esperienza della malattia. Gli utenti sono invitati a raccontarsi, condividendo con gli altri la propria storia e trasformando così la malattia da evento negativo a vissuto costruttivo e condiviso. Lo spazio per il racconto è libero: l’invito è soprattutto a raccontare se e in che modo, pur nella drammaticità dell’esperienza, il malato o il caregiver ha trovato in sé la forza, il coraggio, le risorse interiori per reagire al dolore e alla sofferenza, affrontando gli ostacoli, combattendo la propria personale battaglia. Le testimonianze sono pubblicate e consultabili nella sezione “Storie”. Inoltre nel 2014 dieci storie di pazienti e di coloro che li assistono hanno preso vita grazie al talento di alcuni tra i più grandi autori italiani e internazionali del fumetto: le storie sono state raccolte nel volume “La vita inattesa”, edito da Rizzoli Lizard.

Quattro storie in video

L’edizione 2015 di “Viverla Tutta” ha portato invece in onda sul piccolo schermo, e non solo, quattro testimonianze: le storie di Debora (linfoma di Hodgkin), Marisa (tumore al seno), Giovanna (morbo di Alzheimer) e Annalisa (tumore al seno) hanno così raggiunto un pubblico allargato e molti altri pazienti che quotidianamente affrontano la propria condizione.

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