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01 Lug 2016
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On line i compensi delle imprese ai medici: Farmindustria e Fnomceo battezzano il Disclosure Code

Scatta l’operazione trasparenza in 30 paesi e anche in Italia, chiunque sarà interessato potrà accedere ai dati sui rapporti tra chi cura e chi produce farmaci, speriamo vivamente che sia un’operazione efficace, c’è un gran bisogno di trasparenza.

di Barbara Gobbi

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16 GIU. [IlSole24oreSanità.it] Attività di ricerca e sviluppo di nuovi farmaci, attraverso gli studi clinici realizzati in ospedale, nelle università e nelle strutture pubbliche e private. Investigator meeting su prodotti innovativi. Formazione continua e aggiornamento attraverso la partecipazione a seminari e convegni scientifici. Su tutti questi fronti entro il 30 giugno scatterà l’“operazione trasparenza” frutto dell’accordo tra Farmindustria e Fnomceo. Diretta derivazione, va ricordato, del Codice Efpia sulla trasparenza – il Disclosure Code – al debutto in oltre 30 Paesi. In pratica, i cittadini e chiunque sia interessato potrà accedere ai dati sui rapporti di natura economica e scientifica tra chi cura e chi produce farmaci e innovazione.

In Italia non siamo all’anno zero perché leggi e Codici deontologici sia delle industrie farmaceutiche sia dei medici d’Italia prevedono il rispetto di canoni etici e comportamentali ben precisi. Ma quella battezzata al ministero della Salute sotto gli auspici della ministra Beatrice Lorenzin è una collaborazione piena su dialogo e trasparenza, che possono essere ulteriormente potenziati. A sottolinearlo è in primis la stessa Lorenzin: «La trasparenza – ha spiegato nell’incontro organizzato a Lungotevere Ripa – è oggi un principio ispiratore delle nostre azioni, nell’interesse pubblico, per instaurare un rapporto franco con i cittadini, non in chiave inquisitoria, ma rendendo plastici i rapporti fra istituzioni pubbliche e private. È la vera arma contro qualsiasi forma di opacità, da quelle più innocue a quelle che portano a fenomeni distorsivi. In questo settore – ha aggiunto – abbiamo due elementi: da una parte il bisogno di un cambiamento di modello, che richiederà sempre più un coinvolgimento degli operatori, dall’altro la necessità di allargare l’accesso alle informazioni dei cittadini. Il Disclosure Code è in linea con il lavoro fatto con il presidente Raffaele Cantone sull’anticorruzione, su cui applichiamo protocolli da mesi».

A parlare di «annuncio epocale» che darà un forte imput alla ricerca, «nell’ambito del rapporto di scambio bilaterale tra medici e imprese in cui le prime favoriscono la formazione e l’aggiornamento scientifico dei camici bianchi mentre questi ultimi rendono disponibili tutte le informazioni utili a migliorare le terapie a beneficio dei pazienti», è il presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi. «I primi dati che saranno pubblicati entro il 30 giugno – ha annunciato – saranno relativi al 2015 e da oggi in poi ogni anno replicheremo questa procedura. Ci consta che ad oggi oltre il 70% dei medici abbia dato il proprio consenso alla pubblicazione di nominativo e rapporti economici sul sito dell’impresa di riferimento e questo è già un dato positivo». «Un dato che comunque considereremo soddisfacente solo quando avrà raggiunto il 100%», tiene a precisare Cosimo Nume, responsabile comunicazione Fnomceo. Insieme a Farmindustria la Federazione ha avviato da mesi una campagna di comunicazione sul Disclosure code. Ovviamente l’adesione dei medici alla pubblicazione del proprio nominativo sarà vincolata al consenso di ciascuno, e quindi in caso di diniego l’azienda pubblicherà il dato aggregato, ma l’auspicio di imprese e Federazione è che d’ora in avanti l’obiettivo trasparenza sia più a portata di mano.

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