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19 Nov 2016
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Morbillo più a rischio di complicanze mortali del previsto

Uno studio statunitense dell’Università della California (Ucla) modifica e aggiorna i dati  della letteratura  finora  conosciuti. Secondo tale studio la nuova ricerca ha trovato che il tasso di comparsa di PESS è di uno su 1.387 contagiati sotto cinque anni (contro i 1.700 stimato dallo studio precedente) e sale a 1 su 600 per i bambini sotto i 12 mesi. I ricercatori inoltre mettono in guardia i genitori statunitensi su come viaggiare con i bambini non protetti in paesi dove il morbillo è endemico. “Nessuno – consiglia Cherry – dovrebbe andare in Europa o nelle Filippine, se non ha avuto già due dosi di vaccino”. Nel vecchio continente, Italia inclusa, infatti, le coperture sono sotto il livello di guardia e in calo negli ultimi anni.

Encefaliti croniche in un contagiato su 600 sotto 6 mesi di vita

31 ott. [ANSA] ROMA – Encefaliti croniche e letali dovute al morbillo sono più frequenti di quanto finora ritenuto. Al punto che tra i bimbi che contraggono la malattia sotto i sei mesi possono verificarsi in un caso su 600. Ad aggiornare la letteratura scientifica è uno studio dell’Università della California (Ucla) che ha utilizzato i dati di una grande epidemia di morbillo avvenuta in California intorno al 1990.

Finora, sulla base di un precedente studio tedesco, si riteneva che nella fascia di età sotto i 5 anni solo un bimbo su 1.700 contagiati da morbillo poteva contrarre Panencefalite subacuta sclerosante, un’encefalite progressiva cronica che si sviluppa 6-8 anni dopo l’infezione da morbillo e con esiti mortali nel giro di circa 24-36 mesi dalla diagnosi. La nuova ricerca ha trovato invece che il tasso è di uno su 1.387 contagiati sotto cinque anni e sale a 1 su 600 per i bambini sotto i 12 mesi. Oltre a questo tipo di complicanza il morbillo può portare, come noto, ad altre forme di encefaliti acute i cui effetti sono evidenti però non tardano a presentarsi. “Questa è una sorpresa spaventosa”, ha detto James Cherry, ricercatore in malattie infettive in età pediatrica presso l’Ucla, che faceva parte del gruppo di studio. “È necessario – prosegue – vaccinare tutti e creare immunità di gregge in modo da proteggere le persone più vulnerabili e quelle a maggior rischio complicanze”.

I ricercatori inoltre mettono in guardia i genitori statunitensi su come viaggiare con i bambini non protetti in paesi dove il morbillo è endemico. “Nessuno – consiglia Cherry – dovrebbe andare in Europa o nelle Filippine, se non ha avuto già due dosi di vaccino”. Nel vecchio continente, Italia inclusa, infatti, le coperture sono sotto il livello di guardia e in calo negli ultimi anni.

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