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14 Feb 2017
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Inquinamento indoor: il vademecum dell’Iss

L’Istituto Superiore di Sanità attraverso l’opuscolo “L’aria della nostra casa, come migliorarla?” vuole fornire ai cittadini poche regole semplici, che possono migliorare la qualità dell’aria degli ambienti in cui viviamo, sotto forma di una guida chiara per difendersi dagli agenti inquinanti che possono alterare le caratteristiche ambientali dei luoghi chiusi.

 

02 FEB. [EPICENTRO] Non eccedere con l’uso di prodotti per la pulizia della casa (e comunque leggere sempre bene le etichette e rispettarne consigli e dosaggi), ma neanche con deodoranti o con i vari prodotti impiegati per la profumazione “air freshener”, bastoncini d’incenso e candele profumate, non riporre subito gli abiti ritirati dalla lavanderia negli armadi, lavare regolarmente tende e tappezzerie, fare attenzione all’utilizzo di stufe e caminetti a legna, o biomasse ed evitare elevati valori di temperatura e umidità dell’aria: sono alcuni dei consigli contenuti nell’opuscolo “L’aria della nostra casa, come migliorarla?” (pdf 13 Mb) realizzato dal Gruppo di studio nazionale (GdS) sull’Inquinamento indoor dell’Istituto superiore di sanità. Il GdS sull’Inquinamento indoor ha affrontato vari aspetti del complesso problema della qualità dell’aria indoor, quali: le strategie di monitoraggio dei principali inquinanti chimici e biologici, il ruolo delle diverse sorgenti, le specifiche caratteristiche degli ambienti di lavoro indoor, le attività di efficientamento energetico e le diverse combustioni indoor. Alcune delle indicazioni tecniche messe a punto nell’ambito dei lavori possono essere utili per la definizione di una legislazione nazionale di settore e costituiscono un riferimento a livello nazionale. Per maggiori informazioni leggi anche la presentazione del Gruppo nel Primo Piano Iss.

 

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