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05 Mag 2017
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Operatori sanitari ed emergenza morbillo

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Cari tutti,

alla luce dei dati riportati dal Sistema di Sorveglianza ISS nel periodo dal 1 gennaio 2017 al 30 aprile 2017, che evidenziano:

  • 1920 casi di morbillo segnalati dall’inizio dell’anno
  • 88% in soggetti non vaccinati, 8% che avevano ricevuto una sola dose di vaccino
  • segnalazioni da quasi tutte le Regioni (18/21), ma il 92% da sette: Piemonte, Lazio, Lombardia, Toscana, Abruzzo, Veneto e Sicilia
  • 73% in persone di età maggiore o uguale a 15 anni, età mediana 27 anni
  • 120 casi avevano meno di un anno di età
  • 176 casi segnalati tra operatori sanitari

e alla luce della nota ministeriale 0010740-04/04/2017-DGPRE-DGPRE-P “Situazione epidemiologica del morbillo – Indicazioni operative per la gestione dell’epidemia in atto” che:

  • sottolinea che “a causa dell’elevata trasmissibilità del virus del morbillo, la possibilità di contagio nelle sale di attesa delle strutture sanitarie è alta, e le persone possono infettarsi dopo un tempo di esposizione relativamente breve. Il virus del morbillo può sopravvivere fino a 2 ore nell’aria o su oggetti e superfici e una persona suscettibile può essere infettata anche dopo che la persona malata ha già lasciato l’ambiente”;
  • raccomandadi mettere in atto iniziative vaccinali supplementari rivolte alle popolazioni suscettibili sopra i 2 anni inclusi i soggetti a rischio (es. operatori sanitari), e in particolare di: 1. Offrire la vaccinazione MPR agli operatori sanitari al momento dell’assunzione. 2. Verificare lo stato immunitario nei confronti del morbillo (documentazione scritta di avvenuta vaccinazione o malattia) degli operatori già assunti e vaccinare i soggetti suscettibili. 3. Verificare lo stato immunitario nei confronti della rosolia delle donne operatrici sanitarie in età fertile e vaccinare le suscettibili”.

ci sembra importante sollecitare tutti i colleghi pediatri, anzitutto in ambito ACP, e tutti gli operatori dei servizi di area pediatrica che non siano già stati vaccinati o non abbiano già avuto il morbillo ad effettuare al più presto la vaccinazione, innalzando il livello di immunizzazione collettivo e proteggendo così i bambini più piccoli, le persone più fragili e immunodepresse e coloro che non possono effettuare direttamente la vaccinazione.

Riteniamo non si tratti solo di una questione di coerenza e di buon esempio, ma di una doverosa, effettiva, responsabile partecipazione allo svolgimento, miglioramento e mantenimento della attuale, complessa attività preventiva, garantendo il diritto di tutti i bambini e di tutti i cittadini a non ammalarsi di malattie prevenibili da vaccino.

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Federica Zanetto – Presidente ACP
Il direttivo nazionale ACP

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