ACP > InformACP > Il Blog ACP > Pediatri Acp, vaccini: «Bene il calendario unico, ma le sanzioni non aiutano i bambini»
25 Mag 2017
stampa

Pediatri Acp, vaccini: «Bene il calendario unico, ma le sanzioni non aiutano i bambini»

di Federica Zanetto (presidente Associazione culturale pediatri)

Il decreto sull’obbligo vaccinale ha il merito di abolire i vari calendari regionali e ripristinare così un sistema vaccinale unico, unitario, nazionale.
Siamo consapevoli che un provvedimento da solo non basta a garantire livelli minimi di copertura vaccinale e richiamiamo la necessità di una visione sistemica tra i vari operatori che intervengono nel processo vaccinale per avvicinare e sostenere i genitori di fronte ai dubbi e le paure.
Sarà necessario dotare le strutture dove si somministrano i vaccini di alti standard di qualità e di moderne tecnologie. Non si può ancora fare a meno dell’anagrafe vaccinale, né di un efficace sistema di sorveglianza in grado di comunicare rapidamente il peso reale delle reazioni avverse e le valutazioni di efficacia dei diversi vaccini.
Vi è inoltre necessità di formare gli operatori alle abilità comunicative relazionali per tradurre in pratica quanto previsto.

Sanzioni dannose per i bambini
Pensiamo anche che le sanzioni sono dannose, in quanto alimentano un clima di contrapposizione tra genitori e sanità pubblica. Proprio il contrario di ciò che è necessario per raggiungere l’obiettivo di proteggere il bambino vaccinandolo.
Sarà compito prioritario di tutti i pediatri mettere in atto da ora in poi un certosino lavoro finalizzato al recupero di un sano rapporto di fiducia con i cittadini e per ottenere questo risultato bisogna evitare ogni reticenza e scegliere di parlare un linguaggio di verità, anche a rischio di evidenziare i punti deboli del Sistema vaccinale; il tutto nel nome del principio primario di lealtà nei confronti del cittadino.
Speriamo che la versione definitiva del decreto si occupi di questi aspetti irrinunciabili e che non ci si limiti al solo obbligo. I pediatri Acp sono comunque pronti e disponibili al confronto con le istituzioni e le famiglie.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

stampa

Nessun commento, vuoi essere il primo?